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RAI STORIA: ECO DELLA STORIA, 25 ANNI DI WEB

Rai Cultura presenta “Eco della Storia”, la trasmissione condotta da Gianni Riotta, in onda venerdì 22 agosto alle 21.15 su Rai Storia – ch. 54 del Digitale terreste e ch.23 TivùSat.  Tema della puntata: “25 anni di web” con Francesco Caio e Stefano Rodotà. Steve Jobs, Bill Gates, Mark Zuckerberg, guru mondiali dei computer e dell’informatica. Ma la rete internet nasce per un’intuizione di un trentenne ricercatore britannico che nel 1989 lavorava al Cern di Ginevra, Tim Bernes-Lee e la sua creatura è il World Wide Web, la grande ragnatela sulla quale oggi tutti ci muoviamo. Dopo la ruota e la scrittura, il web è forse una delle invenzioni che ha rivoluzionato più profondamente e più rapidamente la nostra vita. Dalle relazioni al lavoro, dalla politica alla sicurezza, dalla scuola alla sanità. In questi 25 anni di web come siamo cambiati? Quali sono i vantaggi e quali i limiti di una vita sempre “connessa”? Il web ci rende liberi?  Gianni Riotta ne parla con Francesco Caio, neo AD di Poste Italiane, ex commissario dell’Agenda Digitale e Stefano Rodotà giurista, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali fino al 2005, uno dei massimi esperti in materia di diritto del web. “E’ l’argomento sul quale discutiamo da tempo – dice Stefano Rodotà -, la rete produce i suoi usi, le sue regole e influenza gli Stati. In Europa ci sono regole comuni, in America stanno cambiando idea rispetto all’autoregolamentazione della rete e anche se non c’è un unico luogo che può imporre le regole a tutti, di sicuro c’è una convergenza di interessi. Oggi – aggiunge Rodotà - abbiamo bisogno di regole adeguate a questa nuova realtà, perché stare on line non vuol dire stare in uno spazio vuoto dove ognuno può fare quello che vuole”. Della stessa opinione Francesco Caio secondo il quale “In questi anni è venuta a evaporare la differenza che c’era tra l’on line e la vita reale, non si riesce più a tirare questa linea; la vera sfida di governance di internet – sottolinea l’AD di Poste Italiane - è come mantenere il livello di unitarietà costruendo un meccanismo normato per lo sviluppo armonico della società e dell’economia”.

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