La vittima è Gennaro Stranges. Era legato a un albero. Gli inquirenti ipotizzano il suicidio
LAMEZIA TERME (Catanzaro) 8 agosto 2014 Il corpo di un uomo di 62 anni è stato trovato carbonizzato e legato a un albero in un uliveto alla periferia sud di Lamezia. La vittima è Gennaro Stranges, padre del collaboratore di giustizia Pietropaolo.
Sul posto è intervenuta la polizia, coordinata dal capitano Antonio Borelli e dalla sua vice Maria Lucia Cundari. Stranges era gravemente malato e con problemi psicologici che ultimamente lo attanagliavano. Al momento è questa la pista investigativa privilegiata, anche perché nell'auto del 62enne, una Punto bianca, è stato ritrovato un borsello con all'interno alcune lettere d'addio indirizzate ai familiari. La grafia, dai primi riscontri, sembra essere quella della vittima, riconosciuta anche dai familiari. Inoltre, nei giorni scorsi l'uomo avrebbe dato disposizioni ai suoi cari circa la spartizione dei propri beni dopo la morte.
Il gesto di legarsi all'albero, secondo la ricostruzione degli investigatori, si spiega con la volontà di evitare ripensamenti. Il cadavere, carbonizzato a metà, sarà comunque sottoposto ad autopsia, disposta dal sostituto procuratore Luigi Maffia. Il corpo è stato trovato in un uliveto nelle vicinanze di via Madre Teresa di Calcutta.
Gennaro Stranges aveva due figli di cui uno con precedenti per droga che sta collaborando con la giustizia. Per questo motivo, sul luogo della tragedia questa mattina è arrivato anche il capo della Squadra Mobile, Rodolfo Ruperti. Sul luogo è stata trovata una bottiglietta con il liquido infiammabile e poco distante dei copertoni usati.
10.50 – L’uomo si trovava in località Capizzaglie, all’interno di un podere che coltivava, ma non era di sua proprietà. Era scomparso da ieri sera ed i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Strangis, incensurato, è stato ritrovato da un parente in località Capizzaglie. Sul posto ad indagare sia i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, che la Polizia del commissariato lametino
11.15 - Dai primi accertamenti, secondo gli agenti della Polizia, sul posto anche con il capo della Mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti, potrebbe trattarsi di un suicidio. Nell’auto di Strangis, infatti, sono stati trovati alcuni biglietti di addio riconosciuti da uno dei figli come autografi dell’uomo. Ad avalorare questa tesi anche dei problemi psicologici che l’uomo aveva avuto. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Luigi Maffia, a svelare maggiori dettagli.
LAMEZIA TERME (Catanzaro) 8 agosto 2014 Il corpo di un uomo di 62 anni è stato trovato carbonizzato e legato a un albero in un uliveto alla periferia sud di Lamezia. La vittima è Gennaro Stranges, padre del collaboratore di giustizia Pietropaolo.
Sul posto è intervenuta la polizia, coordinata dal capitano Antonio Borelli e dalla sua vice Maria Lucia Cundari. Stranges era gravemente malato e con problemi psicologici che ultimamente lo attanagliavano. Al momento è questa la pista investigativa privilegiata, anche perché nell'auto del 62enne, una Punto bianca, è stato ritrovato un borsello con all'interno alcune lettere d'addio indirizzate ai familiari. La grafia, dai primi riscontri, sembra essere quella della vittima, riconosciuta anche dai familiari. Inoltre, nei giorni scorsi l'uomo avrebbe dato disposizioni ai suoi cari circa la spartizione dei propri beni dopo la morte.
Il gesto di legarsi all'albero, secondo la ricostruzione degli investigatori, si spiega con la volontà di evitare ripensamenti. Il cadavere, carbonizzato a metà, sarà comunque sottoposto ad autopsia, disposta dal sostituto procuratore Luigi Maffia. Il corpo è stato trovato in un uliveto nelle vicinanze di via Madre Teresa di Calcutta.
Gennaro Stranges aveva due figli di cui uno con precedenti per droga che sta collaborando con la giustizia. Per questo motivo, sul luogo della tragedia questa mattina è arrivato anche il capo della Squadra Mobile, Rodolfo Ruperti. Sul luogo è stata trovata una bottiglietta con il liquido infiammabile e poco distante dei copertoni usati.
10.50 – L’uomo si trovava in località Capizzaglie, all’interno di un podere che coltivava, ma non era di sua proprietà. Era scomparso da ieri sera ed i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Strangis, incensurato, è stato ritrovato da un parente in località Capizzaglie. Sul posto ad indagare sia i carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, che la Polizia del commissariato lametino
11.15 - Dai primi accertamenti, secondo gli agenti della Polizia, sul posto anche con il capo della Mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti, potrebbe trattarsi di un suicidio. Nell’auto di Strangis, infatti, sono stati trovati alcuni biglietti di addio riconosciuti da uno dei figli come autografi dell’uomo. Ad avalorare questa tesi anche dei problemi psicologici che l’uomo aveva avuto. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Luigi Maffia, a svelare maggiori dettagli.

Social Plugin