-O Dio ed ora dove la metto la macchina? Manuele, non dire niente a nessuno di quello che abbiamo visto capitoooo?
IL PARADISO IN TERRA? A MARINA DI SAN LORENZO, PROVARE PER CREDERE!
Domenico Salvatore
Ci sono posti incontaminati, natura bella e selvaggia, assolutamente inesplorati in Calabria, che nessuna pubblicità negativa, ma non chiamatela palate di fango in faccia, ‘sparate’ dai professionisti del pantano. Non è vero che la ‘ndrangheta uccida i vacanzieri ed i gitanti e bagnanti. Non sono rivali in affari; e non contrastano il business. È solo pubblicità trash, messa ad arte in giro dai nemici giurati della Calabria e della provincia di Reggio, piena zeppa di paradisi al naturale inesplorati, meravigliosi, splendidi, impagabili. Da decenni siamo condannati a recitare la parte di Cassandra, Tiresia e Laocconte, ma abbiamo la Fede incrollabile nel Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe; nel Dio d’Israele; nel Dio di Mosè; nel Dio di tutti gli uomini. Prima o poi la Florida d’Europa esploderà e non ci sarà niente e nessuno che potrà fermare questo lento ma inesorabile processo di affermazione. Lo suggeriscono 700 chilometri di costa; quattro aeroporti di cui uno in costruzione ; una serie interminabile di porti, porticcioli e darsene e la catena di alberghi, ristoranti, hotels, villaggi turistici, camping con roulotte ed una gastronomia di serie A!
Hai voglia, che sparlino della Calabria. Amici lettori sovrani, che ci seguite fuori dalla Calabria e fuori dall’Italia, non andate dietro le bufale, corbellerie, leggende metropolitane e dicerie di chi, abbia tutto l’interesse a dirottare i flussi turistici miliardari, da un’altra parte; sputi pure veleno un giorno sì e l’altro pure! L’alibi della ‘ndrangheta, non durerà in eterno. Abbiamo scoperto (‘l’acqua calda!’)che finalmente crescano le bandierine e le vele azzurre, anche per quest’angolo di paradiso. Le prendano pure gli altri centri, per carità chele meritano. Ma da questa parte i turisti fioccano come la neve a Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo. Non è un desiderio da esprimere al genio della Lampada di Aladino. File e file nell’ordine dei chilometri, che nemmeno il mago di Hamelin saprebbe disporre meglio. Abbiamo fatto un rapido giro, ma non 20 mila leghe sotto i mari, e scattato delle immagini che vi proponiamo.
Paesaggi thrilling e mozzafiato, forse visitati da Indiana Jones, Jim Hawkins, Long John Silver e tutta la ciurmaglia della Hispañola e disegnati dalla bacchetta magica di sambuco di Harry Potter Vi assicuriamo che non si tratti di fotomontaggio. Venite a ‘toccare’ con mano cari San Tommaso! Non le abbiamo scattate a Rimini, Riccione, Lignano Sabbiodoro, Costa verde, Costiera Amalfitana, Versilia, Acapulco, Copacabana o eden della Polinesia, Isole Eolia o Lipari. Noooooo! Semplicemente a Marina di San Lorenzo, costa reggina. Il mare è davvero “Mediterraneo da bere”; le spiagge sono ecologiche, pulite e sane; e soprattutto super-attrezzate con una serie di stabilimenti balneari:sedie a sdraio, ombrelloni, ottima cucina, lungomare alberato con vista sull’Etna; i tourist operator, come sostiene il rappresentante sindacale di categoria Massimo Nucera, impettito come capitan Achab sulla tolda del suo Pequod in attesa del passaggio di Moby Dick, un benemerito che si sta battendo da anni per la valorizzazione della ‘Riviera della Zagara’, da Capo San Giovanni a Capo d’Armi si sono attrezzati e modernizzati. Il menù turistico non è uno slogan, sic et simpliciter; ma una bella realtà, accessibile a tutte la tasche. La ricezione è al top. L’ospitalità, sacra. E non c’è pettegolezzo, congettura o polemica che tenga. Venite a vedere; a toccare. A cose viste, non ci vogliono prove”! Non stiamo difendendo la nostra terra; non siamo stati sollecitati da nessuno. Chi ci conosca, lo sa bene. Dimenticavamo di aggiungere la cosa più importante: la spazzatura. Funziona, funziona. Insieme al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Melito Porto Salvo, finalmente attrezzato con moderni strumenti computerizzati e centralizzati. I collegamenti sono ottimali. Da Reggio aeroporto, si arriva in un quarto d’ora, venti minuti attraverso la comoda super-strada jonica; alternativa alla Metropolitana leggera o di superficie, Reggio Calabria-Melito. I ‘serpenti con gli occhiali’, sempre pronti a seminare zizzania, sono serviti di barba e capelli. Dio c’è, infinito, immenso, immortale, eterno! In Cielo, in terra ed in ogni luogo.
Pure a Marina di San Lorenzo! Il turismo di massa comincia a prendere corpo ed anima. Ha indossato gli stivali delle sette leghe e corre più veloce del fiabesco ‘Gatto’.
Domenico Salvatore
IL PARADISO IN TERRA? A MARINA DI SAN LORENZO, PROVARE PER CREDERE!
Domenico Salvatore
Hai voglia, che sparlino della Calabria. Amici lettori sovrani, che ci seguite fuori dalla Calabria e fuori dall’Italia, non andate dietro le bufale, corbellerie, leggende metropolitane e dicerie di chi, abbia tutto l’interesse a dirottare i flussi turistici miliardari, da un’altra parte; sputi pure veleno un giorno sì e l’altro pure! L’alibi della ‘ndrangheta, non durerà in eterno. Abbiamo scoperto (‘l’acqua calda!’)che finalmente crescano le bandierine e le vele azzurre, anche per quest’angolo di paradiso. Le prendano pure gli altri centri, per carità chele meritano. Ma da questa parte i turisti fioccano come la neve a Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo. Non è un desiderio da esprimere al genio della Lampada di Aladino. File e file nell’ordine dei chilometri, che nemmeno il mago di Hamelin saprebbe disporre meglio. Abbiamo fatto un rapido giro, ma non 20 mila leghe sotto i mari, e scattato delle immagini che vi proponiamo.
Paesaggi thrilling e mozzafiato, forse visitati da Indiana Jones, Jim Hawkins, Long John Silver e tutta la ciurmaglia della Hispañola e disegnati dalla bacchetta magica di sambuco di Harry Potter Vi assicuriamo che non si tratti di fotomontaggio. Venite a ‘toccare’ con mano cari San Tommaso! Non le abbiamo scattate a Rimini, Riccione, Lignano Sabbiodoro, Costa verde, Costiera Amalfitana, Versilia, Acapulco, Copacabana o eden della Polinesia, Isole Eolia o Lipari. Noooooo! Semplicemente a Marina di San Lorenzo, costa reggina. Il mare è davvero “Mediterraneo da bere”; le spiagge sono ecologiche, pulite e sane; e soprattutto super-attrezzate con una serie di stabilimenti balneari:sedie a sdraio, ombrelloni, ottima cucina, lungomare alberato con vista sull’Etna; i tourist operator, come sostiene il rappresentante sindacale di categoria Massimo Nucera, impettito come capitan Achab sulla tolda del suo Pequod in attesa del passaggio di Moby Dick, un benemerito che si sta battendo da anni per la valorizzazione della ‘Riviera della Zagara’, da Capo San Giovanni a Capo d’Armi si sono attrezzati e modernizzati. Il menù turistico non è uno slogan, sic et simpliciter; ma una bella realtà, accessibile a tutte la tasche. La ricezione è al top. L’ospitalità, sacra. E non c’è pettegolezzo, congettura o polemica che tenga. Venite a vedere; a toccare. A cose viste, non ci vogliono prove”! Non stiamo difendendo la nostra terra; non siamo stati sollecitati da nessuno. Chi ci conosca, lo sa bene. Dimenticavamo di aggiungere la cosa più importante: la spazzatura. Funziona, funziona. Insieme al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Melito Porto Salvo, finalmente attrezzato con moderni strumenti computerizzati e centralizzati. I collegamenti sono ottimali. Da Reggio aeroporto, si arriva in un quarto d’ora, venti minuti attraverso la comoda super-strada jonica; alternativa alla Metropolitana leggera o di superficie, Reggio Calabria-Melito. I ‘serpenti con gli occhiali’, sempre pronti a seminare zizzania, sono serviti di barba e capelli. Dio c’è, infinito, immenso, immortale, eterno! In Cielo, in terra ed in ogni luogo.
Pure a Marina di San Lorenzo! Il turismo di massa comincia a prendere corpo ed anima. Ha indossato gli stivali delle sette leghe e corre più veloce del fiabesco ‘Gatto’.
Domenico Salvatore
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