REGGIO CALABRIA 20 luglio 2014. Ieri per la prima volta in Calabria si è svolto il Gay Pride. Il corteo, che si è snodato per le vie del centro, partendo dalla villa comunale ha raggiunto l’Arena dello Stretto attraversando corso Garibaldi e parte del lungomare Falcomatà. Le altre iniziative culturali svoltesi nei giorni scorsi sono state organizzate dai comitati Arcigay di tutta la Calabria.
"Noi ci siamo, ora i diritti" è lo slogan scelto dagli organizzatori che campeggiava in testa al corteo. All'iniziativa di oggi hanno partecipato, secondo gli organizzatori, circa cinquemila persone. Nel corteo anche una grande bandiera con i colori dell'arcobaleno. All'Arena dello Stretto il corteo si è concluso con uno spettacolo e il concerto finale con una presenza, di oltre duemila persone.
Quelli illustrati dagli organizzatori del Calabria Pride 2014 sono i numeri del «successo di una manifestazione dell'orgoglio gay svoltosi per la prima volta in Calabria per iniziativa dei circoli dell'Arcigay di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria». Una manifestazione non rivolta solamente alla comunità Lgbt ma all'intera Calabria per avviare una battaglia per i diritti civili.
«Abbiamo dimostrato - ha detto il presidente dell'Arcigay di Reggio, Lucio Dattola - che anche la Calabria è un posto dove poter esprimere e rivendicare la propria libertà. È stato bello vedersi cantare e ballare tutti insieme». I presidenti dell'Arcigay di Cosenza e Catanzaro, Lavinia Turantini e Alessio Furfaro, hanno evidenziato che c'è stata una grande emozione perchè «si è tanto parlato di una Calabria che si inchina ed invece oggi tutti noi abbiamo fatto sentire la nostra voce perchè non ci inchiniamo e per chiedere il riconoscimento dei diritti».
"Noi ci siamo, ora i diritti" è lo slogan scelto dagli organizzatori che campeggiava in testa al corteo. All'iniziativa di oggi hanno partecipato, secondo gli organizzatori, circa cinquemila persone. Nel corteo anche una grande bandiera con i colori dell'arcobaleno. All'Arena dello Stretto il corteo si è concluso con uno spettacolo e il concerto finale con una presenza, di oltre duemila persone.Quelli illustrati dagli organizzatori del Calabria Pride 2014 sono i numeri del «successo di una manifestazione dell'orgoglio gay svoltosi per la prima volta in Calabria per iniziativa dei circoli dell'Arcigay di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria». Una manifestazione non rivolta solamente alla comunità Lgbt ma all'intera Calabria per avviare una battaglia per i diritti civili.
«Abbiamo dimostrato - ha detto il presidente dell'Arcigay di Reggio, Lucio Dattola - che anche la Calabria è un posto dove poter esprimere e rivendicare la propria libertà. È stato bello vedersi cantare e ballare tutti insieme». I presidenti dell'Arcigay di Cosenza e Catanzaro, Lavinia Turantini e Alessio Furfaro, hanno evidenziato che c'è stata una grande emozione perchè «si è tanto parlato di una Calabria che si inchina ed invece oggi tutti noi abbiamo fatto sentire la nostra voce perchè non ci inchiniamo e per chiedere il riconoscimento dei diritti».




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