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Quella processione della discordia negata di Oppido Mamertina, che fa discutere

Il Vescovo di Oppido-Palmi, mons. Francesco Milito, ha sospeso lo svolgimento di tutte le processioni della Diocesi. La sospensione avrà inizio da oggi e sarà a tempo indeterminato. La decisione è stata resa nota dal vicario della diocesi, mons. Giuseppe Acquaro. La decisione del vescovo di Oppido-Palmi è stata comunicata dal vicario generale della Diocesi, mons. Giuseppe Acquaro, a tutto il clero riunito a Rizziconi in una struttura diocesana. La sospensione è stata disposta dopo la vicenda dell'inchino alla casa del boss Peppe Mazzagatti, ottantaduenne ergastolano ai domiciliari, durante la processione della madonna della Grazie svoltasi a Oppido Mamertina il 2 luglio scorso."La scelta del vescovo è finalizzata ad avviare una profonda riflessione sullo svolgimento delle processioni dopo quanto accaduto a Oppido Mamertina". Lo ha detto il vicario della Diocesi di Oppido Mamertina, mons. Giuseppe Acquaro.Un lungo applauso da parte di tutto il clero ha salutato la decisione del Vescovo di Oppido Mamertina, mons. Francesco Milito, di sospendere a tempo indeterminato tutte le processioni della Diocesi. Il Vicario della Diocesi, mons. Giuseppe Acquaro, ha affermato che "la decisione del Vescovo è stata accolta con un convinto applauso da parte di tutti i sacerdoti che hanno approvato la decisione di mons. Milito. Subito dopo c'è stato un dibattito denso di contenuti positivi e di condivisione". E siamo al commissariamento delle processioni, ohibò! Una strisciante, subdola, moderna, tirannia teologica, in pieno terzo millennio? Ma cosa c'azzeccano papa Leone X ed Alberto di Brandenburgo? E le 95 tesi del monaco ribelle, Martin Lutero?
QUELLA 'PROCESSIONE NEGATA' DI OPPIDO MAMERTINA, CHE FA ARRICCIARE IL NASO, MA IL SINDACO DOMENICO GIANNETTA FA SCOPPIARE L'EPISTOLOMANIA E CHIEDE DI ESSERE RICEVUTO DAL PAPA E DA FIORELLO
Domenico

Siano i Prefetti a decidere! Ma già nel 2010 a Sant'Onofrio, il prefetto del tempo  di Vibo Valenti, Luisa Latella, propose che a recitare la parte dei portantini, fossero Carabinieri e Polizia. Nel 2009 era stato sciolto il Comune per infiltrazioni mafiose. Stato e Chiesa insieme. Le due facce della stessa moneta. Reddite quae sunt caesaris caesari et quae sunt dèi dèo. I potenziali trasportastatua delle vare  di Maria Addolorata, Cristo risorto e San Giovanni  , calciatori della locale squadre di calcio, scelti dalla Chiesa, per non darla vinta alla mafia, furono minacciati , il presidente 'consigliato' di stare lontano dall'Affruntata, l'allenatore si è ritrovato la gomme della macchina squarciate. Un boccone amaro per il parroco don Franco e per il vescovo di Mileto-Vibo-Tropea-Nicotera, Luigi Renzo. Non sappiamo, se  sia stato un disegno preordinato dalla 'ndrangheta; e, localmente della 'ndrina di appartenenza, se non l'iniziativa frettolosa, poco prudente, presuntuosa ed arrogante del singolo mafioso, ma il gesto, episodio, atto, fatto, vicenda o segnale, dell'inchino, vero e presunto della Madonna della Grazie, davanti alla casa del mammasantissima della 'ndrangheta, 'don Peppe' Mazzagatti, il 2 luglio 2014, è stato visto (dal vescovo Milito, dal presidente della CEC Salvatore Nunnari e Nunzio Galantino vescovo di Cassano, segretario ad interim della CEI, se non dal Papa; dal procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, dall'aggiunto, Nicola Gratteri, dal ministro Angelino Alfano; dal presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, dal ministro Maria Carmela Lanzetta, dal comandante nazionale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, dal procuratore nazionale, dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, dal governatore uscente della Calabria, Giuseppe Scopelliti ecc.), come una sfida alla Chiesa; come una sfida allo Stato. Ingenuità o provocazione, i mass-media, si sono tuffati lancia in resta sul 'caso Oppido'. Non è una sorpresa. Già in occasione del rito pasquale dell'Affruntata, a Sant'Onofrio, rito di devozione popolare, rivendicato come simbolo di potere dalla 'ndrangheta, che si nutre di religiosità pagana fin dal battesimo di affiliazione: il nuovo adepto giura con la figurina di San Michele Arcangelo, che va a fuoco tra le sue mani, si erano registrati attriti e fatti di cronaca nera collegati. La notte della vigilia la 'ndrangheta, aveva sparato contro la casa dell'allora Priore della Confraternita del Santissimo Rosario, Michele Virdò, che da sempre organizza la cerimonia. Solo la punta dell'iceberg di un malessere ben più diffuso e radicato.  Il procuratore capo della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo definisce il territorio che dovrebbe gestire la scomoda processione "Un Far West, in cui è massima la saldatura tra criminalità e società civile". Una zona ad alta densità mafiosa che vanta il record italiano di disoccupazione giovanile (27%). Le cose,  andarono diversamente nella vicina Stefanaconi, anch'essa commissariata; ma sì, quel Comune dove, in illo tempore, il sindaco avvocatessa Elisabetta Carullo, leader della "Primavera stefanita", fu più volte minacciata ed 'attenzionata' dalla 'Piovra'calabrese. I portatori, son venuti dall'esterno, come aveva suggerito il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza; aveva stabilito che a portare a spalla le statue - invece dei sorteggiati, considerati vicini alla 'ndrangheta - fossero i volontari della Protezione Civile. Con il plauso del Prefetto, del Procuratore e della Commissione Parlamentare Antimafia.Un'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, diretta dal procuratore capo della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo, ha accertato come emerge dalle carte, che la cosca dei Patania di Stefanaconi, abbia il potere assoluto nella gestione dell'Affruntata. Ergo, la Processione dell'Affruntata, viene cancellata per infilitrazioni della criminalità organizzata.

Al suo posto, una messa celebrata dal vescovo di Mileto, Luigi Renzo. Questo è il momento dell'amarcord processionario… Nel 1995, il sindaco del tempo avvocato Salvatore Costantino, all'epoca sindaco di Seminara,  si tolse la fascia tricolore e abbandonò la processione, non appena si accorse che i portatori della Madonna, si erano fermati davanti alla casa del boss Gioffrè, per il famoso inchino. A cavallo degli Anni Settanta ed Ottanta, a Fossato Jonico, un prete-coraggio,  il parroco (per oltre cinquant'anni)don Angelo Meduri, bloccò la processione in onore di Maria Santissima del Buon Consiglio, che aveva dirottato il simulacro. I portantini, tentarono di deviare, rispetto all'itinerario della tradizione. E prima ancora di inchini, salamelecchi, ossequi, riverenze e sottomissioni, sotto lo sguardo incredulo dei suoi stessi parrocchiani, afferrò la stanga nell'atto di appoggiarla sopra la spalla e gridò:"Qui, non c'è posto per l'Onorata Società; qui, si adorano e si onorano solamente, Nostro Signore Gesù Cristo e sua Madre Maria Santissima del Buon Consiglio, che lo tiene in braccio. Volete proseguire, secondo la tradizione o debbo chiamare i Carabinieri? Tanto, domani mattina andrò in Caserma a denunciare tutto". L'Adn Kronos  il: 10/07/2014, traduce il pensiero del vescovo…''Ho maturato la decisione di sospendere, a partire da oggi, tutte le processioni in programma nei prossimi mesi, fino a quando, come frutto di una maturata e solida coscienza ecclesiale, saranno varati forti e definitivi provvedimenti in merito''. Lo ha annunciato in una lettera alla comunità il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, Francesco Milito, dopo le polemiche per l''inchino' della statua della Madonna davanti alla casa del boss a Oppido.''Si tratta di un convinto e preciso gesto di cautela, di invito alla riflessione e al silenzio, di cui in questo momento tutti abbiamo bisogno'', spiega il pastore precisando che non è ''un gesto di sfiducia o di giudizio verso coloro che alle processioni contribuiscono con dedizione e rettitudine''. Niente più processione a tempo indeterminato. Commissariata anche quella della Madonna della Grazie di Oppido. Processione negata dunque ai mariani, marianisti e devoti di Maria. Il sindaco Domenico Giannetta, appena eletto, ex assessore provinciale, li per lì, è stato preso in contropiede e non ha potuto né saputo reagire o prendere le decisione più saggia ed utile. Sebbene in un paese, in un Comune, il "primo cittadino", sappia tutto di tutti. Poteva non sapere? Gli avversari politici comunque gongolano. E godono, è normale, nel sapere che il 'tuo rivale' sia nei problemi. Ma non andranno a chiedere lo scioglimento del Consiglio Comunale, ovviamente. Bisogna rispettare la volontà popolare. Salvo, altra iniziativa. Intanto, con due lettere, indirizzate a papa Bergoglio e Fiorello, il sindaco di Oppido Mamertina, Domenico Giannetta, chiede di essere ricevuto e ascoltato. Una processione 'chiusa', commissariata, sospesa od interrotta, per qualsivoglia causa, motivo o ragione è sempre una processione negata. Significa papale papale, voler mettere il naso nel senso di religione di una data comunità. Se non indottrinare o costringere, imporre ed obbligare la collettività a seguire pedissequamente una direttiva, un orientamento ed una prescrizione. L'anticamera della tirannia, dittatura, totalitarismo di tipo religioso. Ineludibilmente, fine della libertà e della democrazia. 

L'uomo ha diritto alla libera religione? Martin Lutero, il monaco tedesco ribelle, disse che per ricevere la grazia divina non occorresse la mediazione di un clero istituzionalizzato: tra l'uomo e Dio c'è un contatto diretto.  La bolla Sacrosancti Salvatoris et Redemptoris, emessa il 31 marzo 1515 da papa Leone X, con la quale questi nominava il principe Alberto di Brandeburgo commissario delle indulgenze per un tempo di otto anni. Scopo del principe, fonte Wikipedia, era quello di ottenere la prestigiosa carica di arcivescovo di Magonza che effettivamente ottenne (nel 1516) dietro un pagamento di diecimila ducati finanziati dalla casa d'affari della famiglia Fugger. Con metà dei redditi generati dalla vendita delle indulgenze, poi, Alberto avrebbe risarcito i suoi creditori, mentre l'altra metà avrebbe costituito un'ulteriore offerta alla Chiesa di Roma per l'edificazione di San Pietro. La Religione è un fenomeno estremamente complesso, un comportamento che attraverso miti, riti e simboli attualizza l'esperienza del sacro; sistemi generali di orientamento del pensiero e di spiegazione del mondo, di valori ideali e di modelli di riferimento. Il termine 'religione', deriva dal latino relìgio, la cui etimologia non è del tutto chiarita. Secondo Cicerone (106 a.C.-43 a.C.), la parola originerebbe dal verbo relegere, ossia "ripercorrere" o "rileggere", intendendo una riconsiderazione diligente di ciò che riguarda il culto degli dèi; eligere (scegliere); diligere (prendersi cura di); intelligente da intelligere (comprendere)…. Lutero radicalizzò sempre più le proprie opinioni, sostenendo che l'unica fonte di verità fosse la Sacra Scrittura, e non i papi o i concili (che a più riprese si erano contraddetti nel corso dei secoli)Lutero, non era contro la Chiesa e contro il Papato. Decise infatti di pubblicare uno scritto per invitare tutti a rimanere obbedienti e sottomessi alla Chiesa cattolica, egli stabilisce una ferma scissione tra la vita spirituale, completamente libera, e quella corporale, soggetta all'amore per il prossimo e quindi vincolata…Non è questa la sede per disquisizioni, tesi ed antitesi, se non sintesi di tipo teologico. Sebbene coartare la volontà popolare, diventi un rischio per l'ordine pubblico e la sicurezza. Sia il popolo sovrano, attraverso le sue articolazioni, associazionismo, volontariato, famiglia, scuola, boy scouts  a decidere. Vox populi, vox dèi. Mafia o non mafia, alla fine, vincerà il buon senso. Vincerà l'uomo. Vincerà Dio. Vincerà la Madonna Gran Madre di Dio e degli uomini….Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris. Il maresciallo Andrea Marino, operaio della vigna del signore, appartiene alla schiera degli 'homines bonae voluntatis'; egli non cercava pubblicità per sé e per il Corpo, (come qualche seminatore di zizzania, tentava sibillinamente di "rifilare"); il valente sottufficiale, che ha un coraggio da leone ed occhio di aquila, rappresenta lo Stato, sulla prima linea di Oppido Mamertina; sulla frontiera calabrese. Diversamente dai 'don Abbondio', dei ciarlatani di piazza e degli Azzeccagarbugli, degni del girone dantesco degl'ignavi, ha fatto il suo dovere. Marino, come tutti i comandanti di stazione, ha una certa autonomìa, ma è pur sempre un sottoposto, che ubbidisce agli ordini superiori.

Tuttavia, il comandante nazionale Leonardo Gallitelli, generale di Corpo d'Armata con incarico speciale, ha approvato il suo gesto e la sua condotta. Lo stesso ha fatto il colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale di Reggio Calabria. Dopo l'Affruntata di Sant'Onofrio, e la baraonda mediatica successiva, stavano ( e stanno) tutti sul 'chi va là'. Figurarsi d'ora in avanti. Ma sulla "chiusura" o commissariamento delle processioni, andiamoci piano per favore; per carità di Dio. Festina lente. La gente potrebbe allontanarsi dalla Religione ed avviarsi su strade e percorsi "alternativi", se non derive e chine pericolose. Dopo il tramonto delle ideologìe, la Chiesa, nonostante i suoi difetti e limiti, che non sono pochi, rimane l''unico refugium peccatorum. Il solo punto di riferimento per miliardi di cristiani. Vanno bene i diktat alla Karol Wojtyla…  "Che sia concordia! Dio ha detto una volta: non uccidere! Non può l'uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione… mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio! Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte! Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via, verità e vita. Lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta, un giorno, verrà il giudizio di Dio!". Va bene anche l'anatema di papa Bergoglio alias Francesco I°, come ricorda un flash dell'Agenzia Ansa…"Sono trascorsi solamente quindici giorni da quando Papa Francesco, nel corso della messa nella spiana di Sibari, ha scomunicato i mafiosi. Papa Bergoglio, al termine della visita pastorale nella diocesi di Cassano allo Jonio, aveva lanciato la scomunica per i mafiosi e la richiesta di combattere la 'ndrangheta perché adora i soldi e disprezza il bene. "Quando non si adora il Signore - aveva detto il Papa - si diventa adoratori del male, come lo sono coloro che vivono di malaffare, di violenza, la vostra terra, tanto bella, conosce le conseguenze di questo peccato. La 'ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna dirgli di no. La Chiesa che so tanto impegnata nell'educare le coscienze, deve sempre più spendersi perché il bene possa prevalere. Ce lo chiedono i nostri ragazzi".  "Quelli - aveva concluso - che non sono in questa strada di bene, come i mafiosi, questi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati". Ma la 'parabola della pecorella smarrita', non deve rimanere un semplice enunciato. E nemmeno quella del 'figliol prodigo'. Ad Oppido Mamertina la Casa del Signore è ferma e solida… Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. I Mamertini od Oppidesi, Oppedisani e financo Oppidani, non hanno bisogno di essere giudicati, ma aiutati, sorretti, sostenuti ed incoraggiati. Questa è la nostra opinione, alla quale, non rinunceremo mai per nessunissima ragione al mondo, sic et simpliciter, per carità. Non pretendiamo, che venga spacciata per verità assoluta. Domenico Salvatore