Rovistando tra le agenzie Ansa, Adnkronos, AGI (Glossa)
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Incendio in un deposito edile a Roma: prima le esplosioni, poi una colonna di fumo
09/07/2014
Un incendio è divampato in un deposito edile in via Vigna Murata, a Roma. All'interno si sono verificate diverse esplosioni per la presenza di vernici e altri liquidi infiammabili. Al momento non risultano persone coinvolte nel rogo.Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con quattro squadre che stanno spegnendo le fiamme che hanno causato un'alta colonna di fumo nel cielo della zona Ardeatina.
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Roma, omicidio alla Camilluccia: tre fermi per tentato sequestro di Fanella nel 2012
Non solo. È probabile che nel gruppo che avrebbe dovuto sequestrare Fanella nel 2012 ci fosse anche un ex componente della Banda della Magliana. E' quanto emerge da un'intercettazione ambientale fatta dai carabinieri.
Similitudine tra gli episodi - Il provvedimento di fermo firmato dai pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Paolo Ielo è stato preso perché "l'episodio accaduto in via dei Gandolfi presentava numerose similitudini con quello dell'agosto 2012. In particolare l'azione del 3 luglio è stata compiuta da almeno tre persone armate e munite di fascette per immobilizzare la vittima, che hanno esibito al portiere dello stabile dove abitava Fanella un tesserino di riconoscimento falso della Guardia di finanza".
Nel provvedimento si fa la ricostruzione di quanto accaduto e le perquisizioni disposte negli immobili già nella disponibilità di Fanella e in particolare su quello di Pofi (Frosinone), in via Casilina Sud numero 98 e su quelli di Fabro (Tr) ubicato in via Trento numero 3 e in via Trieste numero 20.
Nel provvedimento si parla delle perquisizioni fatte a Pofi e si precisa che nel corso di tali perquisizioni è stata trovata occultata nel sottetetto dell'abitazione la somma in contanti di 245.800 euro e di 249.100 dollari, nonché cinque orologi di valore e numerose pietre preziose. Il ritrovamento di tali beni nella casa di campagna di Fanella costituisce, secondo la procura, "ulteriore e definitivo riscontro alla individuazione del Fanella come vittima del tentativo di sequestro nell'agosto 2012".
CENITI: "NON HO SPARATO, NON ERO ARMATO" - Intanto, i magistrati della Procura di Roma sono andati al policlinico Gemelli di Roma per ascoltare Giovanni Battista Ceniti, rimasto ferito nella sparatoria alla Camilluccia. "Non ho sparato, non ero armato" ha detto l'uomo, accusato di omicidio volontario aggravato. In sostanza, il ferito non ha voluto rispondere alle domande, limitandosi a fare una dichiarazione spontanea per negare di essere andato armato in via della Camilluccia. Ai magistrati Ceniti ha detto che il suo stato attuale di salute non gli consente di ricordare l'accaduto nei particolari. Nega comunque di aver sparato, e quindi chiede ogni tipo di accertamento che possa scagionarlo. Secondo il difensore, a causa delle ferite riportate, è intervenuto uno stato di amnesia, quindi è credibile che non sia in grado di ricordare l'accaduto.
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Scoppia fabbrica fuochi artificio Tagliacozzo, un morto e quattro dispersi
Sul posto squadre dei Vigili del Fuoco. Forse all'interno otto persone
Almeno due morti e quattro feriti: è il bilancio provvisorio dell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio a Tagliacozzo, in località San Donato (L'Aquila). Agli inquirenti risultano ancora due dispersi. L'opificio aveva subito due ispezioni di controllo nel 2011 e nel 2013.I quattro feriti nello scoppio della fabbrica dei fuochi Paolelli a Tagliacozzo e trasportati all'ospedale di Avezzano, presenterebbero tutti ferite tipiche da esplosione e ustioni di vario genere. La massa di calore che si è sviluppata dopo le esplosioni ha provocato anche un incendio nel bosco adiacente alla fabbrica che ora ha un fronte di oltre 500 metri. Sul posto sono presenti anche le guardie forestali per spegnere il rogo che ha già distrutto oltre un ettaro di macchia.
L'INCIDENTE - Le due colonne di fumo che si levano dal luogo dell'incidente sono il risultato di due esplosioni distinte e quella più distante dall'epicentro è a circa 500 metri, e sarebbe stata provocata dal materiale incandescente prodotto dalla prima esplosione. Sembrerebbe che al momento dello scoppio all'interno della fabbrica ci fosse anche un tecnico di nazionalità straniera. I soccorritori hanno ritrovato tra le macerie della fabbrica di fuochi Paolelli due corpi carbonizzati di cui si ignora l'identità. Il figlio del titolare, che si chiama Sergio Paolelli, non ha saputo dire agli investigatori quanta gente ci fosse nella fabbrica al momento dello scoppio. Forse all'interno c'erano otto persone.
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Israele 'estende' gli attacchi su Gaza. Per ora 35 morti e 300 feriti
Notte di attacchi aerei su Striscia e razzi da Gaza. Colpita la casa del comandate di Hamas che rapì Shalit
"L'operazione sarà estesa e proseguirà fino a quando gli spari verso le nostre città non cesseranno del tutto e la calma ritornerà". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu al termine di una consultazione con i responsabili militari a Beer Sheva, nel Neghev.Intanto il bilancio provvisorio delle vittime degli attacchi sferrati da ieri da Israele a Gaza parla di 35 morti e 300 feriti. Lo afferma Ashraf al-Qidra, responsabile dei servizi medici. ''Dobbiamo fermare questo massacro, questo e' un genocidio'', ha detto il leader palestinese Abu Mazen alla riunione straordinaria dell'Olp in corso a Ramallah.
Cinque persone sono rimaste uccise in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di al-Maghazi (Gaza). Lo riferisce l'agenzia di stampa Maan.
IL PUNTO
Israele promette di rafforzare l'offensiva contro Hamas mentre proseguono i raid aerei di su Gaza in risposta al costante lancio di razzi dalla Striscia da parte dei militanti palestinesi. "Abbiamo ucciso terroristi di differenti ranghi - ha detto il ministro della difesa israeliano Moshè Yaalon citato dai media - e questa operazione continuerà e sarà intensificata. Da parte nostra non sarà una battaglia di breve durata". Proseguono intanto i raid in risposta alla pioggia di razzi dalla Striscia da parte di Hamas: secondo l'esercito israeliano dall'inizio dell'operazione 'Margine protettivo', lunedì notte, sono stati lanciati 225 razzi, mentre solo la notte scorsa l'aviazione israeliana ha effettuato 160 raid su Gaza su un totale di 430 attacchi aerei. E, contemporaneamente, sale anche il bilancio delle vittime a quota 25. Almeno 21 persone hanno perso la vita a causa dei raid aerei, gli ultimi sei dei quali colpiti in un'abitazione di Beit Hanun.
Secondo il ministero della Sanità a Gaza, riporta la Bbc online, tra le 21 persone c'erano anche quattro donne e tre bambini. A questi si aggiungono i quattro uomini-rana palestinesi (cinque secondo alcune fonti) uccisi dai militari poco a nord della Striscia. Da parte sua, l'ala militare di Hamas ha annunciato che d'ora in poi tutti gli israeliani vengono considerati obiettivi. Un avvertimento accolto dal premier Benjamin Netanyahu ieri sera con la promessa di "espandere notevolmente le nostre operazioni contro Hamas" di fronte alla minaccia dei razzi. Israele, inoltre, ha avvertito Hamas che potrebbe lanciare un'operazione di terra per fermare il lancio di razzi ed ha autorizzato il richiamo di 40mila riservisti, centinaia dei quali hanno già preso attorno a Gaza tra le file dell'Esercito.
Il "Medio Oriente in queste ore sta vivendo un peggioramento della situazione", ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini incontrando il suo omologo russo, Serghei Lavrov, a Mosca. Da parte sua, il Consolato generale italiano a Gerusalemme ha invitato gli italiani - tramite sms - a evitare ogni spostamento e stare vicino ai rifugi. Il presidente palestinese Abu Mazen - citato dai media di Ramallah - in un discorso tv ai palestinesi ha detto di aver sentito le "fazioni e i leader di Hamas a Gaza. Tutti hanno riferito di essere per la continuazione della tregua e contro l'escalation". Secondo la stessa fonte, Abu Mazen ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sissi al quale ha chiesto di intervenire nella crisi con Gaza. Ma difficilmente, commenta la Bbc, Hamas potrà concordare una tregua senza ottenere in cambio qualcosa che giustifichi - davanti al suo popolo - la morte e la distruzione della campagna israeliane.
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Maltempo, donna trovata morta in un canale
Segnalazioni per un corpo anche nel Lambro
Le acque ingrossate di questi giorni hanno restituito il corpo di una donna di 85 anni, trovata morta in un canale a Inzago (Milano), intorno alle 11. Il cadavere era riverso su una sponda del Naviglio della Martesana, ed è stato recuperato dal 118, che non ha potuto far altro che costatarne il decesso. Secondo i carabinieri sono stati trovati elementi che farebbero pensare a un suicidio.
Intorno alle 12, a Milano, al 118 è giunta la segnalazione di un corpo nel fiume Lambro che i soccorritori stanno cercando. La segnalazione è stata fatta da un passante, che ha visto un corpo, vestito, galleggiare in acqua, ma poi lo ha perso di vista.
L'emergenza allagamenti a Milano è completamente rientrata. Nella notte è stata superata senza particolari problemi - a parte l'allerta - la piena controllata del Lambro. Il deflusso delle acque nel Lambro si è reso necessario per il sovralivello del Lago di Pusiano, che avrebbe potuto creare allagamenti a Como e in altre città. La piena controllata è stata divisa in due fasi: una più leggera, intorno alle 19.30, e una seconda dalle 22 alle 23 circa.
I mezzi dell'Amsa hanno lavorato tutta la notte, concentrandosi nelle zone dove si erano creati i maggiori problemi, per ripulire le strade da fango e detriti, e per ripulire le bocchette delle fognature. I disagi però non sono stati limitati solo a Milano. Anche nelle province di Pavia, Bergamo, Mantova e Brescia si sono verificate forti piogge e allagamenti.
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Yara, Bossetti risponde a pm e chiede nuova analisi Dna
Il faccia a faccia con il pm chiesto dallo stesso muratore accusato dell'omicidio di Yara
Quasi tre ore di interrogatorio per ribadire la propria innocenza. Tanto è durato l'interrogatorio in carcere di Massimo Bossetti, il muratore accusato di aver ucciso Yara Gambirasio e che finora si era avvalso della facoltà di non rispondere agli inquirenti. Intanto i suoi legali, come hanno affermato al termine dell'interrogatorio gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, chiederanno di ripetere l'esame del Dna.
Al pm Letizia Ruggeri, Bossetti avrebbe in particolare chiarito alcune circostanze che riguardano il suo stile di vita e le sue frequentazioni, al centro della complessa indagine della Procura di Bergamo. ''Una indagine pazzesca, che non possiamo credere di poter smontare in una settimana'' ha commentato l'avvocato Salvagni, assicurando che Bossetti ha comunque risposto ''a tutte le domande'' del pm. Sul contenuto dell'interrogatorio è stato posto il segreto d'ufficio. In ogni caso Massimo Giuseppe Bossetti non avrebbe fatto nomi di altre persone, come invece era stato ipotizzato nei giorni scorsi.
Alcune delle domande degli inquirenti avrebbero riguardato la frequentazione del centro estetico in cui Bossetti andava a fare le lampade (raramente secondo lui, di frequente secondo la titolare) e l'uso del telefono cellulare che agganciò la cella di Mapello in un orario compatibile con il rapimento della ragazza nel pomeriggio del 26 novembre del 2010. ''Era scarico'', si era giustificato già in passato Bossetti quando gli era stato chiesto per quale ragione non ricevette, né fece comunicazioni fino alla mattina dopo alle 7 e 30.
Intanto dovrebbero cominciare in settimana le analisi sui reperti prelevati dalla Volvo di Bossetti e a bordo del suo autocarro dai Ris di Parma: peli, polveri e altro materiale che è stato rilevato dal Luminol ma che potrebbe non essere necessariamente sangue. Prosegue anche la raccolta di testimonianze per cercare un rapporto di conoscenza tra Bossetti e Yara che, però, continuerebbe a non emergere, soprattutto in relazione al centro sportivo di Brembate, all'uscita del quale Yara scomparve.
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Auto fuori strada, un morto e un ferito
Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i medici del 118
RENDE (COSENZA), 9 LUG - Un uomo, Orlando Sandro Pirri, di 31 anni, è morto in un incidente stradale avvenuto a Rende. Pirri era a bordo di una Peugeot 107 insieme ad una persona che è rimasta ferita. L'automobile, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita fuori strada e si è ribaltata. Il trentunenne è morto all'istante mentre il ferito si è allontanato dal luogo dell'incidente e, a piedi, ha raggiunto l'ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i medici del servizio 118.
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'Ndrangheta:12 anni a ex sindaco Siderno
Tribunale Locri lo riconosce colpevole di associazione mafiosa
LOCRI (REGGIO CALABRIA), 7 LUG - Dodici anni di reclusione: è la pena inflitta, per associazione mafiosa, dal Tribunale di Locri all'ex sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni, a conclusione del processo contro presunti esponenti della cosca di 'ndrangheta dei Commisso, tra le più potenti nel reggino. Nel processo sono imputate 56 persone, molte delle quali sono state condannate. Figliomeni, secondo l'accusa, avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell'ambito dell'organizzazione.
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Auto contro camion,due morti in Calabria
Schianto avvenuto sulla statale 18, vittime avevano 20 e 30 anni
6 LUG - Due persone, Antonio Iozzi e Salvatore Pugliese , sono morte in un incidente stradale avvenuto sulla statale 18, nei pressi di Cetraro. Le due vittime, di 20 e 30 anni, erano a bordo di una Alfa Romeo 147 che, per cause ancora in corso di accertamento, si è schiantata contro un camion parcheggiato. A causa dell' incidente si sono verificati rallentamenti di breve durata.Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia stradale di Paola.
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Muore travolto da un motozappa
Operaio stava lavorando in un terreno, indagini dei carabinieri
CINQUEFRONDI (REGGIO CALABRIA), ANSA 6 LUG - Un operaio, A.A., di 51 anni, è morto mentre stava lavorando in un terreno alla periferia di Cinquefrondi, nel reggino. L'uomo, per cause ancora in corso di accertamenti, è stato travolto da un motozappa con il quale stava lavorando. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed il personale del servizio 118. I militari dell'arma hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente
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Annega in mare dopo malore
GIZZERIA (CATANZARO), 5 LUG - Un uomo, del quale non sono state rese note le generalità, è morto annegato dopo aver avuto un malore mentre era in mare a Gizzeria lido. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
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'Inchino' al boss in processione. Ci sono i primi indagati -
(AGI) - Reggio Calabria, 9 lug. - Ci sono i primi indagati nell'inchiesta aperta dalla Dda di Reggio Calabria sul presunto "inchino" al boss Mazzagatti durante una processione religiosa a Oppido Mamertina. Alcuni dei responsabili dell'inchino della Madonna al boss durante la processione di Oppido Mamertina sono stati gia' iscritti dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria nel registro delle notizie di reato, per associazione a delinquere di stampo mafioso. Sono 25 in tutto i nomi dei portatori e del responsabile dei portatori che sono stati identificati grazie al video girato dai Carabinieri di Oppido Mamertina. Il comandante della stazione, il maresciallo Andrea Marino, appena avuto sentore di quanto stava per accadere si e' allontanato dal centro della processione per svolgere le dovute indagini.
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Il fotografo alle lolite, "venite senza genitori"Il fotografo alle lolite, "venite senza genitori
"AGI) - Roma, 9 lug. - "Mi raccomando, ai casting devi venire senza genitori". Questa la raccomandazione di Furio Fusco alle ragazzine minorenni, dai 14 ai 17 anni di eta', che aveva reclutato per fotografarle in pose sexy nel suo studio di via Livorno, nei pressi di piazza Bologna a Roma. Nelle intercettazioni disposte dalla procura di Roma emerge come, parlando con una minorenne, Fusco cerchi di metterla in "guardia" dalle altre agenzie di modelle che permettono incontri alla presenza dei genitori. "Questa cosa a me a volte fa sorridere - spiega Fusco ad una ragazzina intenzionata ad incontrarlo - e ti spiego il motivo. La maggior parte delle agenzie ti dice di venire accompagnata da un genitore non perche' non ti puoi muovere da sola, perche' se devi andare a cena con le amiche ci vai sola tranquillamente. Ma gli serve a loro che ci sia un genitore perche' se firmassi tu minorenne che ti impegni a fare corsi, book e altro non conterebbe niente". "Quindi - racconta Fusco - fanno sempre si' che tu sia accompagnata da un genitore perche' ovviamente poi provano a fare i furbi e fargli firmare per iscriversi ai loro corsi". (AGI) .
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Caso Scajola, arresti domiciliari per Chiara Rizzo
Articolo pubblicato il: 08/07/2014 aDNKRONOS
Arresti domiciliari per Chiara Rizzo, accusata di avere favorito la latitanza del marito, l'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena. Il gip del Tribunale di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare avanzata dai legali della Rizzo, gli avvocati Carlo Biondi e Bonaventura Candido.La donna sconterà gli arresti domiciliari presso la casa di una parente a Messina. A riferirlo all'Adnkronos è l'avvocato Bonaventura Candido, uno dei difensori della Rizzo. "Siamo soddisfatti, è stata accolta la nostra istanza - dice l'avvocato Candido - Sto andando in carcere a prelevare Chiara Rizzo, la accompagnerò a Messina, dove sconterà i domiciliari a casa di una cugina".Rizzo era stata colpita da un'ordinanza di custodia cautelare insieme all'ex ministro Claudio Scajola l'8 maggio scorso ma per alcuni giorni risultò irreperibile. Dopo tre giorni, la donna fu arrestata a Nizza, mentre sbarcava da un aereo proveniente da Dubai, e l'11 maggio fu estradata in Italia e condotta nel carcere di Reggio Calabria (Glossa)
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT
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