SCANDALO MOSE
L’Aula ha deciso per l’arresto di Galan
Sono 395 i voti favorevoli, 138 i contrari
Forza Italia ha chiesto (inutilmente) il rinvio. Decisi gli arresti per l’ex ministro. Il suo avvocato: «Ora domiciliari in ospedale». Ma lui risulta già dimesso
VENEZIA — L’Aula ha deciso con voto segreto: 395 voti favorevoli, 138 contrari e due astenuti, è stata accolta la richiesta di arresto di Giancarlo Galan. L’ex ministro e Governatore del Veneto, finito al centro dello scandalo delle tangenti Mose, ha accolto la notizia dal proprio letto di ospedale, a Este, nel Padovano, da dove il suo avvocato, Antonio Franchini, ha già annunciato la contromossa: «Chiederemo i domiciliari in ospedale», ha detto. Va precisato che l’azienda ospedaliera lo aveva già formalmente dimesso stamattina alle nove. «Cosa succederà adesso?», ha aggiunto il legale. «Può succedere che vada in un centro clinico carcerario a Parma, Opera o Bologna, può darsi che resti qui o che vada in carcere in infermeria. Non credo in una cella».
Nelle dichiarazioni di voto (che su richiesta di Forza Italia è stato segreto), i partiti avevano rispettato quanto avevano anticipato nei giorni precedenti. Causando reazioni. «È un fatto politico rilevante e grave che la Lega voti per l’arresto di Galan. Il garantismo dovrebbe contare qualcosa nella futura coalizione. O no? E lo dice chi, come me, vorrebbe un accordo con Lega. Ma il giustizialismo è un macigno: il nodo va affrontato». Lo scrive su Twitter Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera. Ncd ha garantito che voterà contro l’arresto. Lo ha annunciato nell’Aula della Camera Antonio Leone in dichiarazione di voto. «Si stanno assecondando gli istinti giustizialisti di una parte di questa Aula», ha detto richiamando il caso di Francantonio Genovese: «solo dopo due giorni di carcere il nostro collega del Pd è stato mandato ai domiciliari, una misura cautelare più lieve di quella concessa dall’Aula». Invece, il M5S aveva promesso di votare a favore dell’arresto di Giancarlo Galan. Lo ha annunciato nell’Aula della Camera Marco Brugnerotto in dichiarazione di voto. «Non c’è fumus persecutionis. Vogliamo solo che la Giustizia faccia il proprio corso affermando il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge», rileva. «Non vinceremo la peste fino a quando non si farà piazza pulita degli appestati».
La mattinata dei lavori in parlamento era stata convulsa. Inizialmente, Forza Italia aveva proposto un rinvio del voto, perdendo per 249 voti. Quindi, si era passati al secondo punto del giorno, ma tale opzione, che automaticamente avrebbe causato il rinvio, è stata messa ai voti. E in questo caso per 348 voti si è deciso di iniziare poco dopo mezzogiorno a discutere la relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del deputato Galan.
Dopo gli interventi dei relatori di maggioranza e di minoranza erano stati programmati gli interventi di discussione generale. Quindi sono iniziate le dichiarazioni di voto, alle quali sono stati dieci i deputati iscritti a parlare.
Intanto, sono ore di attesa all’ospedale di Este (Padova) dove è ricoverato Giancarlo Galan. L’ex ministro è attualmente ricoverato nel reparto di Medicina, dopo una decina di giorni trascorsi a Cardiologia. Da poco è iniziato l’orario delle visite ma al momento non si è vista la moglie del parlamentare, Sandra Persegato, che lo ha sempre assistito dopo il ricovero dovuto a complicanze legate a una frattura a una gamba. Massimo riserbo anche tra i medici che chiudono in continuazione la porta del reparto per evitare possano entrare curiosi. L’avvocato di Galan, Antonio Franchini, in ospedale durante il voto.
La prima parte del dibattito. In mattinata, il capogruppo di Fi aveva presentato nella Conferenza dei capigruppo la richiesta di far slittare il voto sull’arresto di Galan. A favore si erano espressi, oltre a Fi, i rappresentanti di Ncd, Sc e Pi; contro, invece, Sel e M5S. Il capogruppo Pd, Roberto Speranza aveva sottolineato che «la richiesta non lascia insensibili ma una decisione va presa in condivisione». La presidente Boldrini aveva replicato che trattandosi di una modifica non del calendario dei lavori ma dell’ordine del giorno era necessaria l’unanimità di tutti i gruppi.
La battaglia in aula è poi ricominciata poco dopo le 11.30; Brunetta per Forza Italia aveva chiesto un ulteriore rinvio del voto. Proposta accolta con sdegno dal M5S. Giulia Grillo: «Non c’è nessuna persecuzione. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B», ha concluso. Contrario anche il Pd con Sofia Amoddio: «Lo abbiamo sentito più volte, non possiamo permetterci un ulteriore rinvio», ha detto. Il Ncd era invece favorevole. Antonio Leone: «Se la richiesta di arresto per Galan passasse per un solo voto dopo avergli tolto il diritto di votare oggi non avreste un peso sulla coscienza?», ha detto Leone mentre da M5S qualcuno urlava «nooo!». E Leone: «non parlo ai giustizialisti...».
Infine, la Camera aveva respinto la richiesta di rinviare la votazione sulla richiesta di arresto per Galan con 289 voti di scarto. Oltre ai deputati di Sc si sono astenuti quelli di Fdi. A seguire, si è deciso di entrare nel merito della richiesta della Giunta: si è deciso per 348 voti di differenza. E a quel punto è iniziata la nuova discussione., fino al voto finale.
Fonte Corriere.it http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/21-luglio-2014/galan-chiede-boldrini-rinvio-voto-dopo-20-agosto-spieghero-aula-223606904740.shtml
L’Aula ha deciso per l’arresto di Galan
Sono 395 i voti favorevoli, 138 i contrari
Forza Italia ha chiesto (inutilmente) il rinvio. Decisi gli arresti per l’ex ministro. Il suo avvocato: «Ora domiciliari in ospedale». Ma lui risulta già dimesso
VENEZIA — L’Aula ha deciso con voto segreto: 395 voti favorevoli, 138 contrari e due astenuti, è stata accolta la richiesta di arresto di Giancarlo Galan. L’ex ministro e Governatore del Veneto, finito al centro dello scandalo delle tangenti Mose, ha accolto la notizia dal proprio letto di ospedale, a Este, nel Padovano, da dove il suo avvocato, Antonio Franchini, ha già annunciato la contromossa: «Chiederemo i domiciliari in ospedale», ha detto. Va precisato che l’azienda ospedaliera lo aveva già formalmente dimesso stamattina alle nove. «Cosa succederà adesso?», ha aggiunto il legale. «Può succedere che vada in un centro clinico carcerario a Parma, Opera o Bologna, può darsi che resti qui o che vada in carcere in infermeria. Non credo in una cella».
Nelle dichiarazioni di voto (che su richiesta di Forza Italia è stato segreto), i partiti avevano rispettato quanto avevano anticipato nei giorni precedenti. Causando reazioni. «È un fatto politico rilevante e grave che la Lega voti per l’arresto di Galan. Il garantismo dovrebbe contare qualcosa nella futura coalizione. O no? E lo dice chi, come me, vorrebbe un accordo con Lega. Ma il giustizialismo è un macigno: il nodo va affrontato». Lo scrive su Twitter Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera. Ncd ha garantito che voterà contro l’arresto. Lo ha annunciato nell’Aula della Camera Antonio Leone in dichiarazione di voto. «Si stanno assecondando gli istinti giustizialisti di una parte di questa Aula», ha detto richiamando il caso di Francantonio Genovese: «solo dopo due giorni di carcere il nostro collega del Pd è stato mandato ai domiciliari, una misura cautelare più lieve di quella concessa dall’Aula». Invece, il M5S aveva promesso di votare a favore dell’arresto di Giancarlo Galan. Lo ha annunciato nell’Aula della Camera Marco Brugnerotto in dichiarazione di voto. «Non c’è fumus persecutionis. Vogliamo solo che la Giustizia faccia il proprio corso affermando il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge», rileva. «Non vinceremo la peste fino a quando non si farà piazza pulita degli appestati».
La mattinata dei lavori in parlamento era stata convulsa. Inizialmente, Forza Italia aveva proposto un rinvio del voto, perdendo per 249 voti. Quindi, si era passati al secondo punto del giorno, ma tale opzione, che automaticamente avrebbe causato il rinvio, è stata messa ai voti. E in questo caso per 348 voti si è deciso di iniziare poco dopo mezzogiorno a discutere la relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del deputato Galan.
Dopo gli interventi dei relatori di maggioranza e di minoranza erano stati programmati gli interventi di discussione generale. Quindi sono iniziate le dichiarazioni di voto, alle quali sono stati dieci i deputati iscritti a parlare.
Intanto, sono ore di attesa all’ospedale di Este (Padova) dove è ricoverato Giancarlo Galan. L’ex ministro è attualmente ricoverato nel reparto di Medicina, dopo una decina di giorni trascorsi a Cardiologia. Da poco è iniziato l’orario delle visite ma al momento non si è vista la moglie del parlamentare, Sandra Persegato, che lo ha sempre assistito dopo il ricovero dovuto a complicanze legate a una frattura a una gamba. Massimo riserbo anche tra i medici che chiudono in continuazione la porta del reparto per evitare possano entrare curiosi. L’avvocato di Galan, Antonio Franchini, in ospedale durante il voto.
La prima parte del dibattito. In mattinata, il capogruppo di Fi aveva presentato nella Conferenza dei capigruppo la richiesta di far slittare il voto sull’arresto di Galan. A favore si erano espressi, oltre a Fi, i rappresentanti di Ncd, Sc e Pi; contro, invece, Sel e M5S. Il capogruppo Pd, Roberto Speranza aveva sottolineato che «la richiesta non lascia insensibili ma una decisione va presa in condivisione». La presidente Boldrini aveva replicato che trattandosi di una modifica non del calendario dei lavori ma dell’ordine del giorno era necessaria l’unanimità di tutti i gruppi.
La battaglia in aula è poi ricominciata poco dopo le 11.30; Brunetta per Forza Italia aveva chiesto un ulteriore rinvio del voto. Proposta accolta con sdegno dal M5S. Giulia Grillo: «Non c’è nessuna persecuzione. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B», ha concluso. Contrario anche il Pd con Sofia Amoddio: «Lo abbiamo sentito più volte, non possiamo permetterci un ulteriore rinvio», ha detto. Il Ncd era invece favorevole. Antonio Leone: «Se la richiesta di arresto per Galan passasse per un solo voto dopo avergli tolto il diritto di votare oggi non avreste un peso sulla coscienza?», ha detto Leone mentre da M5S qualcuno urlava «nooo!». E Leone: «non parlo ai giustizialisti...».
Infine, la Camera aveva respinto la richiesta di rinviare la votazione sulla richiesta di arresto per Galan con 289 voti di scarto. Oltre ai deputati di Sc si sono astenuti quelli di Fdi. A seguire, si è deciso di entrare nel merito della richiesta della Giunta: si è deciso per 348 voti di differenza. E a quel punto è iniziata la nuova discussione., fino al voto finale.
Fonte Corriere.it http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/21-luglio-2014/galan-chiede-boldrini-rinvio-voto-dopo-20-agosto-spieghero-aula-223606904740.shtml

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