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Cultura della legalità: i media protagonisti del cambiamento

L'auspicio è del ministro dell'Interno Alfano intervenuto alla Scuola superiore di polizia alla cerimonia in ricordo del commissario Antonino Cassarà e Giovanni Liguori


Creare una giusta informazione, una cultura della legalità e un impegno comune con le forze di polizia per contrastare la criminalità organizzata. Lo ha chiesto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ai mezzi di comunicazione oggi a Roma presso la Scuola superiore di polizia dove si è tenuta una cerimonia per l'intitolazione di due aule dell'istituto di formazione al commissario Antonino Cassarà e Giovanni Liguori.

Due esempi di dedizione al servizio, Cassarà , dirigente della Squadra mobile di Palermo, morì per mano di Cosa nostra il 6 agosto 1985, mentre Liguori, dirigente del Reparto volo di Pratica di Mare è deceduto il 16 ottobre 2007 durante un volo a bordo di un elicottero della Polizia di Stato a Santa Palomba, in provincia di Roma.

I messaggi lanciati dai mass media e, in particolare, dalla televisione, ha sottolineato il ministro, contribuiscono a dare «una grande mano per tenere sempre viva l'indignazione e lo sdegno verso chi uccide un poliziotto».

Alla cerimonia erano presenti il presidente del Senato, Pietro Grasso, il capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa e il direttore della Rai, Luigi Gubitosi.