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Un SMS per combattere la droga nelle scuole

Il ministro Alfano annuncia durante la XXXI edizione dell'International Drug Enforcement Conference l'obiettivo di estendere a tutte le scuole d'Italia la possibilità di segnalazione anonima per stanare chi spaccia fuori dagli istituti



'Squadre mai spaccio' in tutte le scuole d'Italia. E' l'obiettivo dichiarato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano che è intervenuto, a Roma, presso l'Hotel Rome Cavalieri Hilton, alla XXXI edizione dell'International Drug Enforcement Conference (Idec), il convegno annuale dei capi delle agenzie antidroga mondiali che si concluderà il 19 giugno, nel corso del quale saranno analizzate le misure per contrastare il riciclaggio di denaro proveniente dal commercio delle sostanze stupefacenti.


«L'intenzione è quella di partire a settembre» ha sottolineato il ministro, ribadendo la sua «totale contrarietà» ad ogni forma di legalizzazione. «Puntiamo molto sul sistema di segnalazione via sms, che ha già assicurato nella prima sperimentazione a Roma, l'arresto di alcuni spacciatori, grazie alle segnalazioni dei cittadini. Vorremmo, perciò, estenderlo a tutte le scuole d'Italia con l'inizio del nuovo anno. Si tratta di un sistema - ha ribadito Alfano - che assicura protezione a chi invia il messaggio e consente alle forze dell'ordine di intervenire velocemente», stroncando i piccoli canali di spaccio, l'ultima filiera che è spesso quella che si trova più a contatto con i ragazzi. Questo senza trascurare, ha assicurato, i grandi canali del narcotraffico. «La lotta al traffico di droga - ha continuato il ministro - sarà fondamentale anche nel semestre italiano di presidenza Ue».

Alfano ha ribadito anche l'importanza delle confische e dei sequestri dei patrimoni illeciti della criminalità organizzata, ma ha anche rimarcato la necessità di aumentare lo scambio di informazioni tra le forze di polizia. «Abbiamo investito nel contrasto al cybercrime - ha detto ancora Alfano - anche per stroncare il traffico di droga on line».

Parole che il capo della Polizia Alessandro Pansa ribadisce ai delegati di quasi 130 paesi riuniti a Roma. «I narcotrafficanti, afferma, drogano da un lato i nostri giovani e dall'altro i nostri sistemi economici e finanziari». E per combatterli «non abbiamo altra arma se non quella di mettere insieme le nostre capacità. Il sistema unico per battere il traffico di droga in maniera efficace è sommare le nostre capacità e rischierarle insieme contro i narcotrafficanti». Un compito che richiede anche molti fondi a disposizione visto che le organizzazioni criminali possono contare su una montagna di denaro.

Il volume complessivo dei proventi del riciclaggio dei soldi provenienti dalla droga, dicono infatti i dati, rappresenta il 2,7% del Pil mondiale e, in termini assoluti, raggiunge gli 1,6 trilioni di dollari. «Le organizzazioni criminali fanno miliardi con il narcotraffico, dollari che destabilizzano paesi interi ed alimentano la corruzione - conferma il capo delle operazioni della Dea James La Capra - e dunque per gli Stati Uniti ogni dollaro speso contro la droga è un dollaro speso in più per il nostro futuro».
«Il fiume di denaro che proviene del traffico di droga - aggiunge il direttore della Direzione centrale antidroga, Andrea De Gennaro - e le modalità con cui questo è reimpiegato in attività imprenditoriali legali rappresentano, sotto il profilo socio-economico, temi di estrema rilevanza, ove se ne consideri la capacità pervasiva e l'attitudine ad inquinare l'economia di interi stati, alterando le regole stesse del libero mercato»
Presenti, tra gli altri relatori, Kathleen Doherty, vice ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele Onlus e Mr. Wil van Gemert, vice direttore operativo di Europol. 

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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