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REGGIO CALABRIA. Tribunale per il riesame: domiciliari all'ex ministro Claudio Scajola mentre Chiara Rizzo resta in carcere

Chiara Rizzo
REGGIO CALABRIA 13 giugno 2014. Il Tribunale per il riesame ha concesso gli arresti domiciliari all'ex ministro Claudio Scajola mentre ha rigettato il ricorso di Chiara Rizzo, inoltrato dagli avvocati Carlo Biondi e Bonaventura Candito. La donna quindi dovrà rimanere nel carcere reggino di Arghillà dove ha saputo della notizia da uno dei suoi avvocati, Bonaventura Candido. 

Scajola, dopo che il provvedimento sarà notificato al carcere romano di Regina Coeli, dove è detenuto dall'8 maggio, sarà portato nella sua casa di Imperia. «Si tratta di una decisione che ci lascia sconcertati e addolorati per la reiezione della nostra istanza e dei chiarimenti forniti dalla nostra assistita». 

È questa la reazione degli avvocati Carlo Biondi e Bonaventura Candido, difensori di Chiara Rizzo alla decisione del Tribunale per il riesame. 

«La motivazione della decisione - proseguono i legali - ci è ancora ignota ma, se essa fosse dipesa dalla accettazione delle tesi del pm che la ha, in fase di udienza, mutato l'originale imputazione, allora la decisione del Riesame apparirebbe ancora più gravatoria rispetto anche alle decisioni assunte nei confronti di altri indagati. È a chiunque evidente come, inspiegabilmente, nell'ambito dello stesso procedimento, siano stati adottati due pesi e due misure, essendo del tutto ingiustificato e difficilmente accettabile che alla signora Chiara Rizzo sia stata applicata la misura più gravemente afflittiva. In ogni caso - concludono Biondi e Candido - ricorreremo alla Corte Suprema di Cassazione non appena saranno depositate le motivazioni».

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