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Petilia Policastro (KR), i Carabinieri arrestano un commerciante per furto di energia elettrica,

Nella giornata di ieri 10 giugno 2014 i Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro Crotone), unitamente ai colleghi del N.O.R.M., hanno dato luogo ad una estesa operazione di polizia giudiziaria avente come oggetto la verifica della corretto uso ed allaccio di energia elettrica nel Comune e nelle frazioni attigue, con particolare riferimento ad esercizi commerciali.
L'attività di verifica è stata svolta congiuntamente con personale specializzato dell'ENEL e ha riguardato come detto, sia attività commerciali a grande consumo di energia ( macellerie, bar, supermercati) sia case proprietà privata del paese.
Proprio in relazione ad attività commerciali di grande distribuzione, i militari hanno effettuato un controllo presso il Supermercato "Simply " in località  Cerasara, ove già alla vista del contatore è apparsa subito chiaro come si fosse in presenza di una irregolarità: adagiato sul contatore vi era posto un magnete. Questi è risultato essere in grado, con una potenza di 50 KG di resistenza, di decurtare la rendicontazione del consumo di energia per un importo pari al 65%, configurando in tal modo appieno la fattispecie di furto aggravato dall'utilizzo di mezzo fraudolento.
Una volta che gli specialisti dell'Enel hanno accertato il reale funzionamento di tale stratagemma, i militari della locale Stazione hanno provveduto ad identificare il proprietario del supermercato, tale Cosco Francesco cl.67 e dichiararlo in arresto in flagranza per furto aggravato (come noto per il nostro ordinamento penale il furto di energia elettrica è assimilato al furto di una cosa mobile).
Il Pubblico Ministero di turno, Sost. Proc. Barlafante, avvisato dai Carabinieri disponeva che l'arrestato fosse ristretti agli arresti domiciliari presso la proprie abitazione in attesa del rito direttissimo che si è tenuto oggi, con la convalida dell'arresto
L'attività di polizia giudiziaria della Stazione di Petilia , come quella effettuata  nelle precedenti settimane dai colleghi delle altre Stazioni dell'Alto Marchesato rientra nell'ambito di un apposito servizio disposto dalla Compagnia di Petilia Policastro su tutti i nove comuni dell'Alto Marchesato di propria giurisdizione, volto a reprimere tale condotta illecita che talvolta viene a ledere interessi di privati ma molto più spesso causa danni economici non trascurabili all'erario pubblico.
Petilia Policastro, 11 giugno  2014


AGGIORNAMENTO al 12 giugno 2014

Il 10 giugno 2014 i Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro, unitamente ai colleghi del N.O.R.M., hanno dato luogo ad una estesa operazione di polizia giudiziaria avente come oggetto la verifica della corretto uso ed allaccio di energia elettrica nel Comune e nelle frazioni attigue, con particolare riferimento ad esercizi commerciali. L’attività di verifica è stata svolta congiuntamente con personale specializzato dell’ENEL e ha riguardato come detto, sia attività commerciali a grande consumo di energia (macellerie, bar, supermercati) sia case proprietà privata del paese. Proprio in relazione ad attività commerciali di grande distribuzione, i militari hanno effettuato un controllo presso il Supermercato “Simply” in località Cerasara, ove già alla vista del contatore è apparsa subito chiaro come si fosse in presenza di una irregolarità: adagiato sul contatore vi era posto un magnete.
 Il Pubblico Ministero di turno, Sost. Proc. Barlafante, avvisato dai Carabinieri disponeva che l’arrestato fosse ristretti agli arresti domiciliari presso la proprie abitazione in attesa del rito direttissimo che si è tenuto oggi, con la convalida dell’arresto. L’attività di polizia giudiziaria della Stazione di Petilia, come quella effettuata nelle precedenti settimane dai colleghi delle altre Stazioni dell’Alto Marchesato rientra nell’ambito di un apposito servizio disposto dalla Compagnia di Petilia Policastro su tutti i nove comuni dell’Alto Marchesato di propria giurisdizione, volto a reprimere tale condotta illecita che talvolta viene a ledere interessi di privati ma molto più spesso causa danni economici non trascurabili all’erario pubblico.
Il giorno dopo, ovvero,  11 giugno 2014 si è proceduto alla direttissima nei confronti del sig. Cosco Francesco,  difeso di fiducia dall’ avv. Parise Walter e dal dott. Parise Giuseppe , dinanzi al Giudice D’ Ambrosio, il quale ha provveduto alla scarcerazione del sig. Cosco, per mancanza di elementi costituitivi del reato. In particolare, il Giudice ha ravvisato che non vi erano le condizioni affinchè il sig. Cosco fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in quanto, non aveva commesso il reato nella sua gravità. I militari una volta accertato il fatto, dovevano, soltanto fare denuncia a  piede libero, e non provvedere all’ arresto perché non vi è stata alcun furto di energia. Infatti, i militari non hanno dimostrato quanta energia il Cosco avrebbe consumato in più e non pagato.
In particolare, ha ritenuto non sussistente le aggravanti perché non vi è stata alcuna forzatura sul contatore e nessun allaccio abusivo. Queste circostanze sono state messe in rilievo dalla difesa del Cosco e sono state pienamente accolte dal Giudice che lo ha rimesso in libertà ritenendo non valido l’ arresto operato dai militari.



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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