MAFIA: BOSS INVITA CANTANTE NEOMELODICO PER QUARTIERE - PALERMO, 18 GIU - La droga arrivava dalla Calabria. Cocaina che veniva spacciata a fiumi allo Zen. Il traffico di droga era in mano a Guido Spina. L'uomo nella sua villa bunker ripeteva di essere stato investito direttamente dai capimafia di un tempo. È quanto emerge dall'inchiesta antimafia denominata in codice 'Fiume", in corso a Palermo. Il mafioso nelle intercettazioni chiamava i boss i «cristiani buoni». Spina sapeva come fare contenti i residenti dello Zen, nel quartiere periferico di Palermo nel corso di una festa a sue spese ha invitato il suo cantante preferito, il neomelodico Gianni Vezzosi. Il cantante, molto noto nei quartieri popolari palermitani, quella sera ha cantato ai boss: «O killer», la storia di un sicario di mafia, e «Lettera a papà», la giornata di un detenuto.
MAFIA: PROCURATORE PALERMO, ALLO ZEN RESIDENTI PAGANO 'TICKET' A BOSS = MESSINEO, SI TRATTA DI CIFRE MODESTE MA DIMOSTRA IL CONTROLLO DEL TERRITORIO Palermo, 18 giu.- - Anche i residenti delle case popolari del quartiere Zen di Palermo erano costretti a pagare il 'pizzò. È quanto emerge dall'operaizone 'Fiumè della dia di Palermo che oggi ha eseguito 17 provvedimenti cautelari nel quartiere Zen. In carcere anche Guido Spina, ritenuto il boss della zona. «Sì - conferma il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo all'Adnkronos - è una modalità di controllo del territorio già utilizzato in passato. Si tratta di cifre modeste, insomma una sorta di 'ticket' di soggiornò»..
MAFIA: PROCURATORE PALERMO, ZEN SI CONFERMA 'ZONA FRANCÀ DELLA LEGGE = 'NON È CONFORTANTE SPACCATO EMERSO DA INDAGINE DELLA DIÀ Palermo, 18 giu.- - «Purtroppo il quartiere Zen di Palermo si conferma una specie di 'zona francà della legge dove le norme trovano ascarsa applicazione...». È l'amaro sfogo del Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo che commenta cosaì con l'Adnkronos la maxioperazione della Dia di Palermo che alll'alba ha eseguito 17 provvedimenti cautelari. In carcere anche Guido Spina, che dalla villa trasformato in un vero e proprio bunker dorato, avrebbe fatto il 'reggentè dello Zen. «Abbiamo notato che in questa operazione della Dia si sono trovate le4 stesse, identiche caratteristiche del passato e la relativa inefficacia delle misure adottate. Basti pensare a Spina che comandava dagli arresti domiciliari, dove stava per motivi di salute, mentre in realtà era attivissimo nell'attiviat' di spaccio ed estorsioni. Insomma, nulla di nuovo e questo fatto non è confortante...».
CORRUZIONE: CANTONE, FAVOREVOLE A RITORNO NORMA FALSO IN BILANCIO (2) = - «Sono favorevole al ritorno di una norma sul falso in bilancio che abbia un senso». Lo ha detto il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, nel corso di un'audizione dinanzi alla commissione Ambiente della Camera.
Per quel che riguarda l'autoriciclaggio che, ha sottolineato Cantone, «non è una norma salvifica», il presidente dell'Autorità anticorruzione ha rilevato come sarebbe opportuna una norma soecifica e non il suo inserimento in un decreto onnicomprensivo
PORNOSTAR SCOMPARSA: OGGI APERTURA INVOLUCRO E AVVIO PERIZIE Legale famiglia, spero che il cerchio si possa chiudere - PADOVA, 18 GIU - È in programma per oggi l'apertura dell'involucro di nylon che potrebbe contenere il corpo di Federica Giacomini, l'ex attrice hard scomparsa da Vicenza lo scorso febbraio. Impossibile di fatto un riconoscimento visivo del cadavere visto che il corpo, dopo essere rimasto per mesi a cento metri di profondità nel lago di Garda, di fronte alla riva di Castelletto Brenzone (Verona) dove ieri è stato ritrovato, sarebbe in uno stato di decomposizione molto avanzata. «Apparentemente dentro a questo involucro c'è un cadavere - ha spiegato il legale della famiglia Giacomini, Paolo Mele - ma ora sarà necessario effettuare dei rilievi per capire se è un corpo umano, se appartiene a una donna e se sul piano morfologico può essere ricondotto a Federica». Le perizie, affidate all'Istituto di Medicina legale di Padova, provvederanno principalmente a individuare il dna del corpo ed eventuali tracce biologiche di terzi, oltre a riscontrare cause e tempi del decesso. Un lavoro che durerà almeno tre mesi. «In ogni caso spero per la famiglia che il cerchio si possa chiudere attorno a questa vicenda, altrimenti non si riuscirebbe a dare una collocazione a tutto questo dolore - ha aggiunto l'avvocato - si tratta di attività complesse e particolarmente lunghe ma necessarie. Al momento di sicuro non si esclude nulla». Le analisi scientifiche interesseranno anche i Ris a cui saranno affidate le perizie sulle tracce ambientali e oggetti rinvenuti in prossimità del corpo, residui di eventuali liquidi, veleni o droghe presenti nel corpo ritrovato e i raffronti tra il materiale usato (nylon, eventuale nastro adesivo o chiodi) e quanto presente nell'abitazione del compagno sospettato dell'assassinio Franco Mossoni o della vittima.
FISCO: EVASORE 'SOCIALMENTE PERICOLOSÒ, CONFISCATI BENI Applicata anche la misura della sorveglianza speciale per 3 anni - VIBO VALENTIA, 18 GIU - Beni per un valore di 4 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia nei confronti di un imprenditore, Rosario Lo Bianco, ritenuto dai giudici del tribunale un «evasore fiscale socialmente pericoloso». A Lo Bianco è stata applicata anche la misura della sorveglianza speciale per 3 anni. Il sequestro dei beni è giunto al termine di una indagine della Guardia di finanza nei confronti della società 'Elle Erre Costruzioni Srl'. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Vibo Valentia che ha accolto la richiesta del procuratore Mario Spagnuolo. I giudici hanno confermato l'impostazione della richiesta della Procura Vibonese che, nel perimetro dei presupposti soggettivi previsti per le misure di prevenzione, inserisce una nuova figura di proposto, quella dell'«evasore fiscale socialmente pericoloso»
MATURITÀ:POESIA QUASIMODO «RIDE LA GAZZA, NERA SUGLI ARANCI» - ROMA, 18 GIU - Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia - si legge nella traccia - si fonde con quella dell'infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.
MATURITÀ: GIANNINI, COSTA 65-80 MLN? FORSE ANCHE DI PIÙ = Roma, 18 giu. - È vero che l'esame di maturità costa 65-80 milioni di euro? «Sì, forse anche un pò di più, calcolando tutto, anche la mole di lavoro, l'energia, le commissioni». Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ai microfoni di Radio Anch'io su Radiouno. L'esame di Stato, ha detto il ministro «non è la vendita di un alimento, bisogna calcolare quale è il valore che queste cose hanno. Finora ha avuto senso e valore per questa dimensione di prova sintetica generale. Se poi si capirà che questo momento sintetico non serve più perchè le università fanno i loro percorsi di accesso, allora cambia il quadro e si cambieranno le cose»
MATURITÀ: MINISTERO, MENO DI 10 CHIAMATE DA COMMISSARI Busta con chiave aperta da donna per tradizione - ROMA, 18 GIU - «Siamo qui nel 'bunker' e riceviamo pochissime telefonate più che altro per intoppi dei commissari che devono recuperare credenziali. In tutto in un'ora e mezza abbiamo ricevuto meno di dieci chiamate». Lo rende noto, con un tweet, il ministero dell'Istruzione. Da viale Trastevere anche una curiosità: la busta con la chiave viene aperta poco prima dell'invio alle scuole, rigorosamente da una donna per tradizione
CANTONE, IN CONTRATTI NORMA «SE TANGENTI PERDI APPALTO» - ROMA, 18 GIU - Se nel contratto di un appalto ci fosse scritto che chi paga le tangenti perde l'appalto stesso si risolverebbero molto problemi. Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso di un'audizione in commissione Ambiente della Camera.
MAFIA: PROCURATORE PALERMO, ALLO ZEN RESIDENTI PAGANO 'TICKET' A BOSS = MESSINEO, SI TRATTA DI CIFRE MODESTE MA DIMOSTRA IL CONTROLLO DEL TERRITORIO Palermo, 18 giu.- - Anche i residenti delle case popolari del quartiere Zen di Palermo erano costretti a pagare il 'pizzò. È quanto emerge dall'operaizone 'Fiumè della dia di Palermo che oggi ha eseguito 17 provvedimenti cautelari nel quartiere Zen. In carcere anche Guido Spina, ritenuto il boss della zona. «Sì - conferma il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo all'Adnkronos - è una modalità di controllo del territorio già utilizzato in passato. Si tratta di cifre modeste, insomma una sorta di 'ticket' di soggiornò»..
MAFIA: PROCURATORE PALERMO, ZEN SI CONFERMA 'ZONA FRANCÀ DELLA LEGGE = 'NON È CONFORTANTE SPACCATO EMERSO DA INDAGINE DELLA DIÀ Palermo, 18 giu.- - «Purtroppo il quartiere Zen di Palermo si conferma una specie di 'zona francà della legge dove le norme trovano ascarsa applicazione...». È l'amaro sfogo del Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo che commenta cosaì con l'Adnkronos la maxioperazione della Dia di Palermo che alll'alba ha eseguito 17 provvedimenti cautelari. In carcere anche Guido Spina, che dalla villa trasformato in un vero e proprio bunker dorato, avrebbe fatto il 'reggentè dello Zen. «Abbiamo notato che in questa operazione della Dia si sono trovate le4 stesse, identiche caratteristiche del passato e la relativa inefficacia delle misure adottate. Basti pensare a Spina che comandava dagli arresti domiciliari, dove stava per motivi di salute, mentre in realtà era attivissimo nell'attiviat' di spaccio ed estorsioni. Insomma, nulla di nuovo e questo fatto non è confortante...».
CORRUZIONE: CANTONE, FAVOREVOLE A RITORNO NORMA FALSO IN BILANCIO (2) = - «Sono favorevole al ritorno di una norma sul falso in bilancio che abbia un senso». Lo ha detto il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, nel corso di un'audizione dinanzi alla commissione Ambiente della Camera.
Per quel che riguarda l'autoriciclaggio che, ha sottolineato Cantone, «non è una norma salvifica», il presidente dell'Autorità anticorruzione ha rilevato come sarebbe opportuna una norma soecifica e non il suo inserimento in un decreto onnicomprensivo
PORNOSTAR SCOMPARSA: OGGI APERTURA INVOLUCRO E AVVIO PERIZIE Legale famiglia, spero che il cerchio si possa chiudere - PADOVA, 18 GIU - È in programma per oggi l'apertura dell'involucro di nylon che potrebbe contenere il corpo di Federica Giacomini, l'ex attrice hard scomparsa da Vicenza lo scorso febbraio. Impossibile di fatto un riconoscimento visivo del cadavere visto che il corpo, dopo essere rimasto per mesi a cento metri di profondità nel lago di Garda, di fronte alla riva di Castelletto Brenzone (Verona) dove ieri è stato ritrovato, sarebbe in uno stato di decomposizione molto avanzata. «Apparentemente dentro a questo involucro c'è un cadavere - ha spiegato il legale della famiglia Giacomini, Paolo Mele - ma ora sarà necessario effettuare dei rilievi per capire se è un corpo umano, se appartiene a una donna e se sul piano morfologico può essere ricondotto a Federica». Le perizie, affidate all'Istituto di Medicina legale di Padova, provvederanno principalmente a individuare il dna del corpo ed eventuali tracce biologiche di terzi, oltre a riscontrare cause e tempi del decesso. Un lavoro che durerà almeno tre mesi. «In ogni caso spero per la famiglia che il cerchio si possa chiudere attorno a questa vicenda, altrimenti non si riuscirebbe a dare una collocazione a tutto questo dolore - ha aggiunto l'avvocato - si tratta di attività complesse e particolarmente lunghe ma necessarie. Al momento di sicuro non si esclude nulla». Le analisi scientifiche interesseranno anche i Ris a cui saranno affidate le perizie sulle tracce ambientali e oggetti rinvenuti in prossimità del corpo, residui di eventuali liquidi, veleni o droghe presenti nel corpo ritrovato e i raffronti tra il materiale usato (nylon, eventuale nastro adesivo o chiodi) e quanto presente nell'abitazione del compagno sospettato dell'assassinio Franco Mossoni o della vittima.
FISCO: EVASORE 'SOCIALMENTE PERICOLOSÒ, CONFISCATI BENI Applicata anche la misura della sorveglianza speciale per 3 anni - VIBO VALENTIA, 18 GIU - Beni per un valore di 4 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia nei confronti di un imprenditore, Rosario Lo Bianco, ritenuto dai giudici del tribunale un «evasore fiscale socialmente pericoloso». A Lo Bianco è stata applicata anche la misura della sorveglianza speciale per 3 anni. Il sequestro dei beni è giunto al termine di una indagine della Guardia di finanza nei confronti della società 'Elle Erre Costruzioni Srl'. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Vibo Valentia che ha accolto la richiesta del procuratore Mario Spagnuolo. I giudici hanno confermato l'impostazione della richiesta della Procura Vibonese che, nel perimetro dei presupposti soggettivi previsti per le misure di prevenzione, inserisce una nuova figura di proposto, quella dell'«evasore fiscale socialmente pericoloso»
MATURITÀ:POESIA QUASIMODO «RIDE LA GAZZA, NERA SUGLI ARANCI» - ROMA, 18 GIU - Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia - si legge nella traccia - si fonde con quella dell'infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.
MATURITÀ: GIANNINI, COSTA 65-80 MLN? FORSE ANCHE DI PIÙ = Roma, 18 giu. - È vero che l'esame di maturità costa 65-80 milioni di euro? «Sì, forse anche un pò di più, calcolando tutto, anche la mole di lavoro, l'energia, le commissioni». Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ai microfoni di Radio Anch'io su Radiouno. L'esame di Stato, ha detto il ministro «non è la vendita di un alimento, bisogna calcolare quale è il valore che queste cose hanno. Finora ha avuto senso e valore per questa dimensione di prova sintetica generale. Se poi si capirà che questo momento sintetico non serve più perchè le università fanno i loro percorsi di accesso, allora cambia il quadro e si cambieranno le cose»
MATURITÀ: MINISTERO, MENO DI 10 CHIAMATE DA COMMISSARI Busta con chiave aperta da donna per tradizione - ROMA, 18 GIU - «Siamo qui nel 'bunker' e riceviamo pochissime telefonate più che altro per intoppi dei commissari che devono recuperare credenziali. In tutto in un'ora e mezza abbiamo ricevuto meno di dieci chiamate». Lo rende noto, con un tweet, il ministero dell'Istruzione. Da viale Trastevere anche una curiosità: la busta con la chiave viene aperta poco prima dell'invio alle scuole, rigorosamente da una donna per tradizione
CANTONE, IN CONTRATTI NORMA «SE TANGENTI PERDI APPALTO» - ROMA, 18 GIU - Se nel contratto di un appalto ci fosse scritto che chi paga le tangenti perde l'appalto stesso si risolverebbero molto problemi. Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, nel corso di un'audizione in commissione Ambiente della Camera.
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