MONDIALI: PROTESTA TRA FRECCE E LACRIMOGENI A BRASILIA Scontri con polizia attorno a stadio; coinvolti anche indios (di Leonardo Cioni) (ANSA) - RIO DE JANEIRO, 28 MAG - Ancora tensioni sociali in Brasile, a poco più di due settimane dall'inizio dei Mondiali di calcio: una manifestazione popolare, contro la realizzazione dell'appuntamento sportivo, in serata è degenerata in violenti scontri con la polizia, attorno allo stadio di Brasilia. Il bilancio provvisorio è di almeno sette feriti, tra i quali un militare a cavallo, raggiunto da una freccia scoccata da un indio. Nel corteo, iniziato da alcune centinaia di esponenti del Movimento dei lavoratori senzatetto (Mtst), sono infatti confluiti anche circa 800 indigeni brasiliani di varie etnie, che poche ore prima avevano protestato, presso il Parlamento federale, contro un progetto di legge che prevede modifiche alle regole di demarcazione delle loro terre. Durante i tafferugli, i manifestanti - oltre duemila persone, secondo i calcoli delle forze dell'ordine - hanno lanciato pietre contro il battaglione anti-sommossa della polizia militare, che ha risposto con gas lacrimogeni. La folla ha anche bloccato tutte le vie di accesso al Manè Garrincha, nel mirino dei movimenti che si oppongono all'evento della Fifa: l'impianto è infatti risultato il più caro della Coppa ed è avvolto dalle critiche per denunce di superfatturamento dei costi. Il conto alla rovescia verso il torneo iridato continua dunque ad essere caratterizzato da disordini e polemiche. In mattinata, uno sciopero proclamato dagli autisti e bigliettai del trasporto pubblico a Salvador - un'altra delle 12 città sede delle partite - ha lasciato a piedi oltre un milione di persone. Disagi per gli stessi motivi anche in un'altra capitale del nord-est brasiliano, Sao Luis, dove si è fermato il 100% della flotta di autobus. E per domani è stata programmata una nuova paralisi di 24 ore dei mezzi pubblici anche a Rio de Janeiro. La 'Città Meravigliosà, che tra l'altro ospiterà la finale del 13 luglio, ha vissuto un'altra giornata di paura: prima per nuovi scontri a fuoco tra agenti e narcos - stavolta a Santa Cruz, nella zona ovest - che hanno provocato quattro morti; poi a seguito del ritrovamento di un pacco sospetto su un vagone della metropolitana, che ha fatto chiudere la stazione di Ipanema, facendo intervenire la squadra anti-bomba della polizia. L'allarme, poi rivelatosi falso, ha lasciato comunque in apprensione i residenti e provocato il fuggi fuggi tra i passeggeri.
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USA: LE 'SCELTE DIFFICLÌ DI HILLARY,E PARLA DA PRESIDENTE Esce libro ex segretario di Stato,passo avanti verso Casa Bianca - NEW YORK, 28 MAG - «Gli Stati Uniti non sono affatto in declino e hanno tutte le carte in regola per continuare ad essere leader». Parola di Hillary Clinton, che con le sue parole sembra compiere un altro piccolo passo verso la sua discesa in campo per la conquista della Casa Bianca. Sono parole pronunciate nel suo nuovo libro, 'Hard Choices' (Scelte difficili), in uscita il prossimo 10 giugno, pubblicato dalla casa editrice Simon&Shuster. E in attesa di prendere una decisione sul suo futuro politico, l'ex segretario di Stato racconta la sua esperienza di capo della diplomazia americana, spiegando la forte spinta e le forti motivazioni patriottiche che hanno guidato la sua azione. Un libro sulla sua recente esperienza di governo, al fianco del presidente Barack Obama. Ma le sue parole - come sottolinea anche il New York Times - sembrano aprire la strada al futuro. Parole con cui l'ex first lady si rivolge a tutti gli americani. Agli americani - si legge nelle anticipazioni - «che stanno cercando di dare un senso ai rapidi cambiamenti in atto nel mondo». «Tutti noi affrontiamo scelte difficili nella vita, sul fronte del lavoro, o del matrimonio», afferma quindi Hillary. « Per i leader e i Paesi queste decisioni possono fare la differenza tra la guerra e la pace, la povertà e la prosperità», prosegue. Parole, ancora, da possibile futura candidata alla presidenza. Quella che nel 2008 gli sfuggì per un soffio, per l'irrompere sulla scena di colui che divenne il primo presidente afroamericano della storia Usa, Barack Obama. E nel libro la Clinton affronta l'evolversi del rapporto con Obama, prima acerrimo rivale nelle primarie democratiche, poi la nascita di quell'asse divenuto nel tempo indissolubile, con la sua chiamata a guidare il dipartimento di Stato. Un legame rafforzatosi nei momento più difficili e delicati di quell'esperienza, dal raid che portò all'uccisione di Bin Laden all'attentato al consolato americano di Bengasi, in cui morì l'ambasciatore Chris Stevens e a cui seguì una polemica che dura ancora oggi. Hillary descrive quindi gli Stati Uniti come una nazione indispensabile di cui il mondo non può fare a meno, respingendo la tesi di parla degli Usa come di una superpotenza oramai dalle armi spuntate. «Anche se al giorno d'oggi ci sono pochi problemi che gli Stati Uniti possono risolvere da soli - afferma Hillary - ci sono ancor meno problemi che possono essere risolti senza gli Stati Uniti». E chi accusa Obama di mancanza di leadership sbaglia. Hillary ancora non svela se scenderà in campo o no. Ma è pronta. Con buona pace di chi la definisce «vecchia e superata», vedi lo stratega repubblicano Karl Rove. Quello che alle ultime presidenziali sbagliò tutte le previsioni, ha ironizzato tempo fa la Casa Bianca.
LIBIA: USA A AMERICANI, LASCIARE IMMEDIATAMENTE IL PAESE - WASHINGTON, 28 MAG - Gli Stati Uniti raccomandano a tutti i loro cittadini di lasciare «immediatamente» la Libia, a causa della situazione «imprevedibile ed instabile» nel paese.
«I viaggiatori siano consapevoli del fatto che essi potrebbero essere rapiti, attaccati o uccisi», avverte il dipartimento di Stato. «A causa di problemi legati alla sicurezza, è stato limitato il personale dell'ambasciata americana a Tripoli, che non ha quindi che mezzi molto limitati per aiutare i cittadini americani in Libia», spiega. Gli Usa sono ancora traumatizzati dall'attacco dell'11 settembre 2012 contro il consolato americano di Bengasi, che è costato la vita a quattro americani tra cui l'ambasciatore Christopher Stevens.
TUNISIA: ATTENTATO CONTRO CASA MINISTRO, UCCISI 4 POLIZIOTTI - TUNISI, 28 MAG - Quattro poliziotti tunisini sono rimasti uccisi nella notte in un attacco «terroristico» contro l'abitazione del ministro dell'Interno a Kasserine, nel centro-ovest del paese. Lo rende noto un portavoce ministeriale.
«Terroristi armati di kalashnikov hanno attaccato l'abitazione del ministro dell'Interno a Kasserine, uccidendo quattro poliziotti e ferendone un quinto», afferma Mohamed Ali Aroui. Non è ancora chiaro se il ministro Lotfi Ben Jeddou, abitualmente residente a Tunisi, o la sua famiglia si trovassero all'interno dell'abitazione al momento dell'attacco«. Testimoni riferiscono di tracce di sangue sui muri esterni della casa e in terra a qualche metro di distanza; gli assalitori erano a bordo di un pick-up.
RENZI A BRUXELLES: ITALIA PAESE FORTE, ORA UE DEVE CAMBIARE LE PEN: REFERENDUM PER USCITA DA UE;OGGI INCONTRO CON SALVINI Scossa di Renzi al vertice di Bruxelles: Italia paese forte, ora l'Ue deve cambiare. Asse con Hollande e Cameron. Se andremo al potere la Francia avrà un referendum per uscire dall'Ue, avverte intanto la Le Pen. Oggi incontro tra la leader del Fn e Salvini. Tensione nel M5s dopo il voto: Grillo tace, ma c'è chi chiede autocritica. Oggi comitato di presidenza di Fi con Berlusconi. ---.
UCRAINA: BATTAGLIA A DONETSK, 100 MORTI; ULTIMATUM AI RIBELLI APPELLO VERTICE UE: RUSSIA COOPERI CON NUOVO PRESIDENTE Appello alla Russia dal vertice di Bruxelles: Mosca «cooperi col nuovo e legittimo presidente ucraino, prosegua nel ritiro delle sue truppe e usi la sua influenza sui separatisti per una descalation della situazione nella parte orientale del paese». Ieri almeno 100 morti nella battaglia di Donetsk; ultimatum di Kiev ai ribelli filorussi. ---.
BCE: RIPORTEREMO INFLAZIONE A 2%, MALE SU OCCUPAZIONE GIOVANI OGGI ASTA BOT SEMESTRALI. BORSA, TOKYO APRE QUASI STABILE La Bce assicura che riporterà l'inflazione verso il 2%, ma striglia i governi sulla disoccupazione: solo i giovani sono stati resi 'flessibilì, afferma Draghi. Oggi asta di Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro; l'Istat diffonde i dati sulla fiducia delle imprese a maggio. Apertura quasi stabile con tendenza al rialzo oggi per la Borsa di Tokyo. ---.
CARCERI, SCADE OGGI TERMINE CORTE STRASBURGO CLINI, STAMANI PREVISTO INTERROGATORIO A FERRARA Scade oggi il termine dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo dato all'Italia per ripristinare condizioni di umanità nel sistema penitenziario. In aula alla Camera atteso in serata il voto finale sulla proroga alla chiusura degli opg. L'arresto di Clini: fissato per stamani a Ferrari l'interrogatorio dell'ex ministro dell'Ambiente. ---.
LIBIA: USA A AMERICANI, LASCIATE PAESE; INVIA NAVE MILITARE TUNISIA: ATTACCO CONTRO CASA MINISTRO, UCCISI 4 POLIZIOTTI Dopo l'attacco contro l'abitazione del nuovo premier libico, è allarme sicurezza degli Usa: Washington ha invitato tutti gli americani a lasciare immediatamente la Libia, dispiegando al largo di Tripoli una nave militare per un'eventuale evacuazione. Attacco contro la casa del ministro dell'Interno in Tunisia: uccisi 4 poliziotti. Proseguono le presidenziali in Egitto. ---.
ARRIVANO I BAMBINI ADOTTATI IN CONGO,CON LORO MINISTRO BOSCHI LA GIOIA DEI GENITORI DOPO MESI DI ATTESA. MOGHERINI: FELICE È atteso stamani all'aeroporto romano di Ciampino l'arrivo da Kinshasa dell'aereo con i 31 bambini congolesi adottati da genitori italiani; con loro il ministro Boschi. Grande la gioia delle famiglie adottive, dopo mesi di attesa per la mancanza del nulla osta da parte delle autorità congolesi. «Un caso arrivato ad una felice conclusione», ha commentato il ministro Mogherini.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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