Colpito da un morbo ribelle ad ogni cura, si è spento nel suo paese a casa sua, amorevolmente assistito dalla moglie e dai parenti
FOSSATO JONICO (RC) ANCHE IL “SENATORE” ROCCO CUZZUCOLI SBARCA SULLE RIVE DEL RACALE
Domenico Salvatore
Montebello Jonico (Fossato Calabro) (Reggio Calabria)- Era soprannominato il ‘senatore’, ma non si era seduto a Palazzo Madama; neppure per un giorno. Tanto appellativo, gli derivava dalla sua lunga milizia, per decine di anni, sugli scranni di Palazzo Piromallo, sede del Consiglio Comunale di Montebello. Assessore e consigliere, delegato municipale eccetera. Sposato, ma non aveva figli. Ha servito il popolo per dovere civico, non per puro clientelismo. Di favori ne ha fatti tantissimi, ma con spirito di sacrificio, abnegazione, donazione. Non ha mai intascato neppure una lira. Mai sfiorato da nessuno scandalo e neppure da operazioni od indagini della DDA. Cartellino penale pulito. Come la sua condotta morale. Ospitato in tutte le famiglia dal mare ai monti per la sua bontà d’animo e disponibilità. Un vero amico della gente comune. Il piacere di essere conosciuto in tutto il territorio comunale ed anche oltre con il semplice nome “Rocco”; e tutti capivano chi fosse e di cui si parlasse.
Era forte come una quercia. Sempre con il sorriso sulle labbra, disponibile, garbato. Un male inesorabile, sottile, subdolo si è insinuato nel suo organismo e lo ha minato gradualmente, sino ad intaccarlo. Qualche giorno fa siamo andati a fargli visita in ospedale, nel periodo medesimo in cui, era ricoverato anche, qualche stanzetta più in là, l’indimenticabile pittore, scultore ed architetto Antonino Scaramuzzino, entrambi degenti della Divisione di Medicina al “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo. Deceduti tutti e due, nel giro di qualche giorno. Rocco Cuzzucoli era un fedelissimo di Maria Santissima del Buon Consiglio, santa patrona di Fossato e sino all’ultimo l’ha invocata. Purtroppo il paese sta implodendo dal di dentro. Matrimoni e nascita prossime allo zero. Morti a ritmo serrato. Infarti ed ictus ed altre malattie cardiocircolatorie, ma soprattutto a Fossato si muore di tumore, leucemie e malattie connesse. C’è chi butta cifre da far accaponare la pelle…quattrocento morti a partire dagli Anni Settanta.
FOSSATO JONICO (RC) ANCHE IL “SENATORE” ROCCO CUZZUCOLI SBARCA SULLE RIVE DEL RACALE
Domenico Salvatore
Montebello Jonico (Fossato Calabro) (Reggio Calabria)- Era soprannominato il ‘senatore’, ma non si era seduto a Palazzo Madama; neppure per un giorno. Tanto appellativo, gli derivava dalla sua lunga milizia, per decine di anni, sugli scranni di Palazzo Piromallo, sede del Consiglio Comunale di Montebello. Assessore e consigliere, delegato municipale eccetera. Sposato, ma non aveva figli. Ha servito il popolo per dovere civico, non per puro clientelismo. Di favori ne ha fatti tantissimi, ma con spirito di sacrificio, abnegazione, donazione. Non ha mai intascato neppure una lira. Mai sfiorato da nessuno scandalo e neppure da operazioni od indagini della DDA. Cartellino penale pulito. Come la sua condotta morale. Ospitato in tutte le famiglia dal mare ai monti per la sua bontà d’animo e disponibilità. Un vero amico della gente comune. Il piacere di essere conosciuto in tutto il territorio comunale ed anche oltre con il semplice nome “Rocco”; e tutti capivano chi fosse e di cui si parlasse.
Era forte come una quercia. Sempre con il sorriso sulle labbra, disponibile, garbato. Un male inesorabile, sottile, subdolo si è insinuato nel suo organismo e lo ha minato gradualmente, sino ad intaccarlo. Qualche giorno fa siamo andati a fargli visita in ospedale, nel periodo medesimo in cui, era ricoverato anche, qualche stanzetta più in là, l’indimenticabile pittore, scultore ed architetto Antonino Scaramuzzino, entrambi degenti della Divisione di Medicina al “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo. Deceduti tutti e due, nel giro di qualche giorno. Rocco Cuzzucoli era un fedelissimo di Maria Santissima del Buon Consiglio, santa patrona di Fossato e sino all’ultimo l’ha invocata. Purtroppo il paese sta implodendo dal di dentro. Matrimoni e nascita prossime allo zero. Morti a ritmo serrato. Infarti ed ictus ed altre malattie cardiocircolatorie, ma soprattutto a Fossato si muore di tumore, leucemie e malattie connesse. C’è chi butta cifre da far accaponare la pelle…quattrocento morti a partire dagli Anni Settanta.

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