SEQUESTRA
BENI PER UN
VALORE DI 500.000,00 EURO
NAVANTERI Salvatore è
figlio di NAVANTERI Giovanni, soggetto a capo di un sodalizio criminale che
negli anni ‘80 entrò in contrasto con quello capeggiato da CARUSO Giovanni e da
cui scaturì una faida nel corso della quale
furono perpetrati numerosi omicidi, tra cui quelli dei germani del
NAVANTERI Salvatore.
Lo stesso annovera precedenti
di polizia per associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di
sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi.
Nel gennaio dello
scorso anno veniva tratto in arresto in esecuzione di ordinanza emessa dal Gip
del Tribunale di Siracusa in quanto responsabile, unitamente ad altri soggetti,
di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
A seguito di ciò il Tribunale di Siracusa lo
sottoponeva alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per
la durata di anni uno senza obbligo di soggiorno.
Nel corso dello stesso anno nel mese di settembre egli assieme alla moglie, REGAZZOLI Luisa, veniva
tratto in arresto, unitamente ad altri soggetti, tutti appartenenti al clan
“Nardo” di Lentini, federati con i Santapaola, nell’ambito dell’operazione di
polizia denominata “Ciclope” perché ritenuti responsabili di appartenere ad una
associazione del tipo mafioso finalizzata alla detenzione illegale di armi.
Le
indagini, condotte nell’ambito della predetta operazione, attivate e coordinate
della Procura della Repubblica di Catania, permettevano di accertare che nel
territorio dei comuni di Vizzini – Francofonte operava un gruppo criminale con
evidenti connotazioni mafiose che aveva il suo vertice in NAVANTERI Salvatore,
personaggio vicino al clan “Nardo” di Lentini collegato al clan “Santapaola” di
Catania.
Le
investigazioni svolte consentivano di appurare che il NAVANTERI, una volta
tornato in libertà, si era “impossessato” dell’area dei citati comuni
sottraendola a D’AVOLA Michele alias
“cuccarino”, già capo riconosciuto del predetto gruppo e raggiunto da misura
cautelare in carcere alla fine del 2012 nell’ambito dell’operazione “Black
Out”, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze
stupefacenti.
Tutto ciò
determinava una profonda spaccatura all’interno dell’originario gruppo del
D’AVOLA tra coloro che erano rimasti fedeli a quest’ultimo e quelli che invece
riconoscevano la nuova leadership del
NAVANTERI.
Dai
suddetti avvenimenti trova la propria genesi l’agguato di cui è stato vittima, nell’agosto
del 2013, il NAVANTERI Salvatore, nel quale veniva attinto da colpi d’arma da
fuoco unitamente ad un suo collaboratore, tale MOCANU Robert Emilian, mentre si
trovavano davanti al cancello dell’abitazione rurale di proprietà del padre, in contrada Bonforte di Francofonte.
A seguito di un’articolata
attività di indagine patrimoniale tesa a verificare le modalità di acquisizione
del patrimonio riconducibile al NAVANTERI Salvatore, la Direzione Investigativa
Antimafia ha avanzato una proposta di misura di prevenzione personale e
patrimoniale che il Tribunale di Siracusa - Sezione Misure di Prevenzione - ha
recepito emettendo, ai sensi della normativa antimafia, il relativo
provvedimento di sequestro.
Sul versante
patrimoniale è stata accertata l’assenza, in capo al prevenuto di risorse
lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, nel contempo,
una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il
patrimonio posseduto.
Con il
provvedimento adottato a carico del NAVANTERI
è stato disposto il sequestro del patrimonio riconducibile allo stesso, al
momento stimato in circa 500.000,00 euro, composto esclusivamente da beni
immobili ubicati in Francofonte, Vizzini e Sondrio.
CATANIA: La D.I.A. sequestra beni alla famiglia NAVANTERI per un valore di 500 mila euro.
Continua incessante l’attività investigativa di aggressione dei patrimoni riconducibili alla mafia, dopo il sequestro di milioni di euro effettuato a carico della famiglia Ercolano (GEOTRANS).
La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, su proposta del Direttore dr. Arturo DE FELICE, ha eseguito, in territorio di Vizzini (CT), Francofonte (SR) e Teglio (SO), giusto decreto emesso dal Tribunale di Siracusa, Sezione Penale, il sequestro di beni immobili riconducibili a NAVANTERI Salvatore, ritenuto elemento di notevole spessore del clan mafioso “Nardo”, confederato a quello “Santapaola” di Catania, per un valore complessivo di 500.000,00 Euro.
Dagli accertamenti è emerso che il patrimonio è di provenienza illecita, per la palese differenza tra i redditi dichiarati dallo stesso e le risorse utilizzate per gli investimenti effettuati nel corso degli anni.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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