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Knox condannata a 28 anni e sei mesi e Sollecito a 25 anni

Amanda: mi aspettavo di meglio dalla giustizia italiana. Raffaele: annichilito
Colpevoli
Knox  condannata a 28 anni e sei mesi e Sollecito a 25 anni
Dopo una grande attesa di più di 12 ore, poco prima delle 22, è arrivata la sentenza della Corte d'appello di Firenze per l'omicidio di Meredith Kercher uccisa il primo novembre 2007. Divieto di espatrio per Sollecito e nessuna misura cautelare per Knox. Impassibili i familiari di Meredith alla lettura della sentenza. Hanno stretto le mani ai loro legali e hanno scambiato qualche parola con il pg. La Knox in America, "impietrita, ma non ha pianto"; Sollecito non era presente

l giallo di Perugia
Amanda e Raffaele nuovamente condannati per l'omicidio di Meredith Kercher: 28 e 25 anni
Ribaltata la prima sentenza di appello: dopo oltre 12 ore di camera di consiglio, la Corte di Assise di Appello a Firenze ha stabilito il divieto di espatrio per Sollecito e nessuna misura cautelare per Amanda. Raffaele "annichilito", Amanda "mi aspettavo di meglio dalla giustizia italiana"

di Carlotta Macerollo
31 gennaio 2014
Dopo 12 ore di camera di consiglio, Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher: questa la sentenza della Corte d'Appello di Firenze che ha stabilito anche il divieto di espatrio per Sollecito, ma nessuna misura cautelare per Amanda Knox. Impassibili i familiari di Meredith Kercher alla lettura della sentenza di condanna: hanno stretto le mani ai loro legali e hanno scambiato qualche parola con il pg. L'avvocato della famiglia Kercher: giustizia è stata fatta con la sentenza. 

Amanda impietrita ma non ha pianto: "Mi aspettavo di meglio"
"Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me un apparato accusatorio inesistente". Così Amanda Knox commenta, in una nota, la condanna dalla Corte d'Appello di Firenze. La Knox è rimasta "impietrita" appena saputa la sentenza di condanna, ma non ha pianto e non ha parlato. Così uno dei suoi legali, Carlo Dalla Vedova, che ha comunicato, via telefono alla studentessa americana che è a casa della madre, la decisione della corte d’appello di Firenze. L’altro suo difensore Luciano Ghirga ha commentato: "È stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente". "Sono spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta", ha detto Amanda Knox alla Abc. 
Raffaele "annichilito"
Ha appreso della sentenza di condanna nell'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher
dalla televisione, Raffaele Sollecito, che è apparso "annichilito" ad uno dei suoi difensori, l'avvocato Luca Maori. Il giovane pugliese è rimasto senza parole.

"Impugneremo la sentenza"
"Impugneremo la sentenza", ha detto Giulia Buongiorno, legale di Raffaele Sollecito. Un processo "vuoto di prove e di indizi. Lo abbiamo dimostrato. Questo è solo un passaggio". "Questo processo - ha sottolineato l'avvocato Bongiorno - è andato non bene ma benissimo. Perché é assolutamente vuoto di prove e di indizi. Crediamo di averlo dimostrato. Il fatto che questo sia stato l'esito allunga solo la fatica e la sofferenza di Raffaele". Riguardo al ricorso in Cassazione, il difensore di Sollecito ha detto che "ci sarà ancora un ping pong". "Non credo - ha aggiunto - che possa esserci una motivazione idonea a giustificare la presenza di Raffaele nella casa del delitto. C'è una perizia geometrica che lo esclude".

Difesa Amanda: "Una bella botta"
"E' stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente": così uno dei difensori di Amanda Knox, Luciano Ghirga, commentando la sentenza. "Sono molto dispiaciuto di questa decisione. Ho sempre creduto nella totale autonomia dei giudici di Firenze e dal punto di vista processuale non ho nulla da dire. Ma abbiamo ancora della strada da percorrere", ha detto Ghirga. "La lunga discussione - ha detto ancora il legale - dimostra che ci sono stati temi controversi. La strada del ricorso dopo il rinvio è molto difficile da determinare ma siamo pronti a una nuova battaglia".

Sollecito e Amanda assenti in aula
Sollecito, in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". 

Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.

Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500.


Ecco la cronologia della vicenda:

1 NOVEMBRE 2007 - Meredith, studentessa inglese di 22 anni, in Italia per Erasmus, viene ammazzata in serata con una coltellata alla gola nel proprio appartamento. Il corpo viene trovato il 2 novembre in camera da letto, coperto da un piumone.

6 NOVEMBRE 2007- In carcere finiscono Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya. Amanda, 20 anni, americana (di Seattle), era la coinquilina di Meredith e studia all’Università per stranieri di Perugia. Sollecito, 24 anni, pugliese, laureando in ingegneria, ha da un paio di settimane una storia con Amanda. Lumumba, 38 anni, originario dell’ex Zaire, dal 1988 vive in Umbria dove gestisce un pub in cui lavorava Amanda. Tutti e tre si dichiarano estranei all’omicidio. Contro Patrick ci sono le dichiarazioni di Amanda, ma lui sostiene che si trovava nel suo locale, cosa confermata da un professore universitario.

9 NOVEMBRE 2007- Il gip convalida i fermi.

15 NOVEMBRE 2007- Tracce del dna di Meredith e Amanda vengono rilevate su un coltello da cucina sequestrato a casa di Sollecito.

19 NOVEMBRE 2007 - Rudy Hermann Guede, 21 anni, ivoriano vissuto a lungo a Perugia dove è stato in affidamento presso una famiglia, è ricercato per omicidio aggravato e violenza sessuale.

20 NOVEMBRE 2007 - Patrick Lumumba viene rimesso in libertà mentre Rudy è bloccato dalla polizia a Magonza, in Germania.

6 DICMEBRE 2007 - Rudy è trasferito in Italia.

27 MAGGIO 2008 - Il gip Claudia Matteini archivia il procedimento penale nei confronti di Patrick Lumumba.

19 GIUGNO - I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi depositano l’atto di chiusura indagini. Per loro Mez fu uccisa da Amanda, Raffaele e Rudy per futili motivi.

16 SETTEMBRE 2008 - Il gup Paolo Micheli accoglie la richiesta di rito abbreviato per Rudy Guede.

18 OTTOBRE 2008 - Al termine della loro requisitoria i pm chiedono al gup di Perugia la condanna all’ergastolo per Guede e il rinvio a giudizio per Sollecito e la Knox.

28 OTTOBRE 2008- Il Gup condanna a 30 anni di reclusione Rudy e manda a processo Amanda e Raffaele.


18 GENNAIO 2009 - Inizia il processo per Amanda e Raffaele.

18 NOV EMBRE 2009 - Si apre davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Perugia il processo d’appello nei confronti di Rudy Guede.

5 DICEMBRE 2009 - La corte d’Assise di Perugia,escludendo le aggravanti, condanna Amanda a 26 anni di carcere e Raffaele a 25.

22 DICEMBRE 2009- La corte d’Assise d’Appello riduce da 30 a 16 anni la pena inflitta a Rudy. Concesse le attenuanti generiche.

4 MARZO 2010 - Depositate le motivazioni della sentenza di primo grado nei confronti di Amanda e Raffaele. Hanno ucciso spinti da un movente «erotico, sessuale, violento».

22 MARZO 2010- Depositate anche le motivazioni sulla condanna a Rudy Guede: «concorse pienamente», scrivono i giudici della Corte d’Assise d’Appello, all’omicidio di Meredith.

24 NOVEMBRE 2010 - Si apre il processo d’appello per Amanda e Raffaele.

16 DICEMBRE 2010 - La Cassazione conferma la condanna a 16 anni per Rudy Guede. La pena diventa così definitiva.

18 DICEMBRE 2010 - La Corte d’assise d’Appello di Perugia accoglie la richiesta delle difese per una nuova perizia del Dna presente sul coltello considerato l’arma del delitto e sul gancetto del reggiseno di Mez. Gli accertamenti tecnici, diranno sei mesi dopo i consulenti della corte, «non sono attendibili».

4 OTTOBRE 2011 - La corte d’Assise d’appello assolve i due imputati dall’omicidio «per non avere commesso il fatto» e ne dispone la scarcerazione. Il pg ne aveva chiesto l’ergastolo.

15 DICEMBRE 2011 - Depositate le motivazioni. Secondo i giudici di secondo grado i "mattoni" su cui si è basata la condanna "sono venuti meno": c’è una "insussistenza materiale" degli indizi, dalle tracce di Dna all’arma del delitto. E l’ordinamento "non tollera la condanna dell’innocente".

25 MARZO 2013 - Il processo ad Amanda e Raffaele approda in Cassazione. Il pg chiede l’annullamento della sentenza di assoluzione, definita un "raro concentrato di violazioni di legge e di illogicita".

26 MARZO 2013 - È da rifare il processo d’appello a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher: lo ha deciso la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del Pg che ha chiesto l’annullamento della sentenza di secondo grado con cui erano stati assolti i due ex fidanzati "perché il fatto non sussiste".
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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