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'NDRANGHETA: "RIFERIMENTI", PENTITO ARRESTATO PER ERRORE E POI RILASCIATO

IL PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO ANTIMAFIA, È SCONCERTANTE E PARADOSSALE Roma, 8 dicembre 2013 - «Risulta sconcertante e paradossale quanto accaduto al collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, ex reggente della cosca Vrenna-Bonaventura di Crotone, oggi uno dei più importanti collaboratori di giustizia contro la 'Ndrangheta calabrese». Lo afferma Adriana Musella, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, spiegando che il pentito, che giorni fa si trovava a Brescia per un convegno, è stato arrestato con l'accusa di essere un boss latitante e poi liberato dopo l'intervento di un magistrato di Catanzaro. «Una scelta che lo ha portato a rischiare in prima persona la sua vita, mettendo a repentaglio l'esistenza stessa di chi gli sta vicino - continua - Una scelta fatta per la giustizia e per liberare la sua terra, la Calabria, dal male endemico della criminalità organizzata. Due giorni fa, mentre era a Brescia per dare testimonianza in un convegno presso l'università statale di Brescia, viene arrestato in albergo e portato in questura con l'accusa di essere un pericoloso boss latitante da circa 10 anni». «C'e» voluto l'intervento di un magistrato di Catanzaro, per farlo liberare - conclude Musella - Ma quando lo Stato diventera« credibile! Non c'e» coordinamento sul territorio; chi primo si alza in questo Paese comanda. È una vergogna! A Luigi Bonaventura la mia solidarieta« e quella dell'associazione che presiedo».

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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