Doppia pronuncia favorevole della Corte di Cassazione
Passano le tesi difensive degli avvocati Floccari e Retez
Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) 7 dicembre 2013 - E' sicuramente determinante, per i familiari Crocè, il doppio verdetto emesso dalla Corte di Cassazione nelle udienze del 5 e 6 dicembre.
Con la prima pronuncia (il dispositivo di sentenza è stato letto dal Presidente della Prima Sezione Penale alle ore 20,00 del 5 dicembre) è stato annullato senza rinvio e, dunque, in termini definitivi dal punto di vista cautelare, il provvedimento di sequestro della Società SGS Group S.r.l., titolare di numerosi punti vendita del settore alimentare nella Città di Reggio Calabria (supermercati SMA), disposto nel gennaio di quest'anno in ragione di presunte aderenze degli imprenditori Crocè con ambienti malavitosi.
Con la seconda sentenza, invece (il relativo dispositivo è stato letto, questa volta, alle 19,00 del 6 dicembre) è stato dichiarato inammissibile il ricorso proposto a suo tempo dal PM contro il provvedimento del Tribunale della Libertà che, in accoglimento di un'istanza dei difensori dell'indagato, aveva disposto, dopo alcuni mesi di detenzione, la scarcerazione dell'imprenditore Giuseppe Crocè.
A distanza, dunque, di un anno e mezzo dall'inizio della tormentata vicenda giudiziaria, il collegio difensivo della famiglia Crocè, composto dagli avv.ti Francesco Floccari e Felice Domenico Retez, entrambi presenti in Cassazione, con il secondo impegnato nelle due discussioni dinanzi alla Suprema Corte, vede pienamente confermata la tesi strenuamente sostenuta sin dall'origine, e cioè quella della totale assenza di indizi di colpevolezza nei confronti dei loro assistiti per reati di matrice mafiosa.
I due provvedimenti degli ultimi giorni, tra l'altro, si sommano, in piena aderenza logica, ad altra statuizione definitiva della Corte di Cassazione, quella cioè che già nel mese di luglio di quest'anno aveva posto la parola fine sulle presunte contiguità alla 'ndrangheta della signora Barbara Crocè (figlia di Giuseppe ed Amministratore Unico della SGS Group S.r.l.), negandole decisamente, e confermando, anche in quel caso, la fondatezza del provvedimento con cui il TDL reggino, su istanza dei due difensori, ne aveva disposto l'immediata scarcerazione.
Come si ricorderà, infatti, anche la giovane imprenditrice, in forza dell'originaria ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP aveva subito il dramma e le sofferenze di una carcerazione preventiva che, alla luce delle successive pronunce cautelari, non sembra fosse giustificata.
In sintesi, l'intera costruzione accusatoria della fase d'indagine, per la parte relativa all'ipotizzato concorso esterno dei familiari Crocè al reato di associazione mafiosa, è stata totalmente sconfessata dai provvedimenti del TDL reggino e della Suprema Corte.
A questo punto il processo di merito, la cui prossima udienza dibattimentale è fissata per il 13 gennaio, proseguirà per i due imputati in un clima di ritrovata serenità, imposta da una serie di pronunce favorevoli (cinque complessivamente) registratesi in meno di un anno e pienamente confermative della linea difensiva sostenuta sin dall'inizio del procedimento dagli avv.ti Retez e Floccari.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT





0 Commenti