IDEA PROGETTUALE PER PIAZZA DE NAVA – REGGIO CALABRIA
A seguito delle molteplici indicazioni giunte dalle Associazioni e del dibattito svoltosi attorno al progetto adesso sospeso per una nuova sistemazione di Piazza De Nava e del suo rapporto con il Museo Nazionale della Magna Grecia, riteniamo che sia necessario un buon punto di sintesi per una proposta di sistemazione della piazza che permetta di non perdere il finanziamento già destinato a questo fine. La Delegazione del FAI di Reggio Calabria ha inteso quindi dare il proprio contributo elaborando la seguente proposta sintetica su cui sviluppare un attento progetto.
LA PIAZZA -Abbassamento complanare del piano della Piazza lato Corso (h cm.70) mantenendone l' inclinazione uguale a quella attuale, al fine di evitare l'effetto "incasso" rispetto alla via Tripepi ed alle vie laterali e di mantenere l'effetto scenografico dell'attuale inclinazione. Il dislivello di 70 cm. dalla via Tripepi, considerata la sua esiguità, sarebbe facilmente superabile con un sistema gradonato che includesse la fontana monumentale. Per realizzare la pavimentazione di tutta l'area, dall'edificio Museale sino alla via Tripepi marciapiedi laterali compresi, si utilizzerebbe la pietra bianca uguale o simile a quella attualmente costitutiva il marciapiedi antistante il Museo. Ciò, unitamente all'abbassamento della piazza, realizzerebbe quella continuità di superficie necessaria a dare respiro e forza a tutta l'area, mettendola in scala con l'imponente facciata Piacentiniana.
Si ricaverebbe così un rapporto in cui l'Edificio e la Piazza si valorizzerebbero reciprocamente in un insieme più armonico. -Mantenimento in sito di pochi essenziali elementi identificativi dell'attuale piazza: 1) la fontana monumentale con la statua di De Nava, che non andrebbe spostata; 2) le quattro grandi palme di tipo Canariensis poste agli angoli della piazza, che andrebbero sistemate ciascuna all'interno di un' aiuola rialzata, delimitata con muretti (h cm.70 ), così da evitare che rimanga scoperta la parte superiore del bulbo radicale. - Per rafforzare il rapporto Piazza - Museo e costituirne quasi un' anteprima di visita, realizzazione di un sistema espositivo da posizionare sulla Piazza, costituito da basse vetrine in cristallo a forma di prisma, a sezione trapezoidale, quindi con i fianchi inclinati, (h max cm. 125) con sistema di illuminazione interno e feritoie di aereazione in basso ed in alto per evitare fenomeni di condensa e poste in modo da evitare l'introduzione di materiali all'interno, rialzate da terra con una base in pietra di circa 25 cm.. All'interno si potrebbe esporre una parte di quel grandissimo patrimonio di resti lapidei di tutte le epoche costituito da elementi quali colonne, fregi, archi, mensole, epigrafi, basamenti, ed elementi archeologici vari che non hanno trovato negli anni spazio nelle strutture espositive museali.
LA PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA Considerata la consistenza delle somme disponibili, si potrebbe inoltre valutare la possibilità di utilizzarle realizzando a partire da piazza De Nava e quindi dal Museo una Passeggiata Archeologica, caratterizzata dall'elemento di vetrine espositive con i reperti all'interno come quelle ipotizzate per Piazza De Nava, che si sviluppasse lungo il Corso Garibaldi con una vetrina per ogni isolato posta su lati alterni della carreggiata, affiancate al marciapiedi per non ostruire l'eventuale transito veicolare. Questo sistema di vetrine dovrebbe accompagnare il visitatore fino all'area archeologica ipogea di Piazza Italia e poi fino Piazza Duomo. Da qui, pedonalizzando una delle discese si arriverebbe fino all'area archeologica del lungomare costituita dalle Terme Romane e dalle Mura Ellenistiche. I due siti dovrebbero essere valorizzati collegandoli tra loro con un progetto di risistemazione dell'area comprendente la piccola pineta, mediante dei percorsi pedonali interni. Da quest'area si proseguirebbe quindi sulla via Marina, dove verrebbero posizionate alcune vetrine a margine delle aiuole, così da chiudere il percorso ad anello con la grande Tomba Ellenistica posta all'inizio del Lungomare, nei pressi del Museo Nazionale, area anche questa che andrebbe valorizzata ed attrezzata. L'insieme Museo-Piazza-Passeggiata Archeologica, aggiunto al valore paesaggistico e naturalistico del lungomare, offrirebbe al visitatore quella visione e quel racconto della città e della sua storia millenaria che, purtroppo, gli eventi naturali ed umani le hanno negato in termini di grandi emergenze architettoniche; potrebbe costituire dunque quel biglietto da visita di "Città d'Arte" che oggi le manca. RC, 7 dicembre 2013 Arch. Rocco Vittorio Gangemi Capo Delegazione FAI Reggio Calabria
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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