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Fwd: Isola Capo Rizzuto (Kr), operazione "Insula", come ti demolisco il simbolo della lotta alla mafia

Operazione "Insula". Incredibile ma vero?  Il sindaco Carolina Girasole, avrebbe stipulato un accordo con la 'ndrangheta, per avere voti in cambio di favori? Le accuse della DDA di Catanzaro diretta dal procuratore capo Antonio Vincenzo Lombardo, che sul territorio coordina il lavoro investigativo della Guardia di Finanza, sono davvero gravi: associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione elettorale, turbativa d'asta, usura,  favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. Alle elezioni comunali del 2008, la donna, avrebbe chiesto e accettato i voti della cosca Arena ed in cambio, avrebbe garantito tutta una serie di favori. Donne-coraggio che ci mettono la faccia… Maria Carmela Lanzetta, gia' sindaca del Comune di Monasterace (Reggio Calabria); Elisabetta Tripodi, sindaca del Comune di Rosarno (Reggio Calabria); a Carolina Girasole, gia' sindaca del Comune di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa e combattono  a favore della legalità della trasparenza, della democrazia, della libertà ecc. Non contro i mulini a vento. Il ritorno al vertice direzionale ed organizzativo di Nicola Arena, uscito dal carcere,

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR), COME TI DEMOLISCO L'ICONA ANTIMAFIA, NOTA PER LE SUE BATTAGLIE CONTRO LA PIOVRA CALABRESE, SIMBOLO DELLA RESISTENZA  ALLA 'NDRANGHETA, COSÍ FINISCE L'ERA DEL SINDACO-CORAGGIO CAROLINA GIRASOLE 
 Domenico Salvatore

Al danno si unisce la beffa. Carolina Girasole, era stata candidata alla Camera da Scelta Civica, il movimento di Mario Monti. In occasione delle amministrative  si era  riproposta alla guida del comune con una lista autonoma, ma non venne eletta. Il lancio dell'Ansa, non lascia dubbi…"La Guardia di Finanza di Crotone ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione elettorale, turbativa d'asta, usura, favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. Tra loro anche Carolina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, chem secondo l'accusa,  sarebbe stata eletta nel 2008 con i voti della 'ndrina in cambio di provvedimenti favorevoli. Tra i destinatari del provvedimenti anche il boss Nicola Arena, alcuni esponenti della 'ndrina e un poliziotto. Favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio a carico di due persone, tra cui l'assistente capo della Polizia di Stato Carlo Capizzano. Girasole, alla quale sono stati concessi i domiciliari, è stata in carica dal 2008 al 2013. Nello scorso mese di maggio era stata candidata alla Camera con Lista civica, ma non era stata eletta.Carolina Girasole, l'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto arrestata dalla Guardia di finanza per i suoi presunti rapporti con la cosca Arena, era stata indicata, durante il suo mandato, dal 2008 al 2013, come uno dei primi cittadini calabresi impegnati contro la 'ndrangheta e contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività dei Comuni. 

Il suo nome era stato accostato, in questo senso, a quelli di altre donne sindaco impegnate contro la 'ndrangheta.Lo scorso 5 ottobre,  il presidente del Senato Pietro Grasso aveva premiato, in comune a Ferrara, insieme al sindaco Tiziano Tagliani, quattro prime cittadine che si erano particolarmente distinte, durante la quarta edizione della festa della legalita' e della responsabilita'. Il premio 'Ferrara citta' per la pace' alle sindache coraggiose era andato a Maria Carmela Lanzetta, gia' sindaca del Comune di Monasterace (Reggio Calabria); Elisabetta Tripodi, sindaca del Comune di Rosarno (Reggio Calabria); a Carolina Girasole, gia' sindaca del Comune di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa che, ovviamente, non ha potuto ritirare personalmente il premio." Sono 13 le misure cautelari eseguite dalla Compagnia di Crotone della Guardia di finanza nell'ambito dell'operazione che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole. Il boss Nicola Arena, di 76 anni, capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, che è uno dei destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, era già detenuto. Sono stati eseguiti, inoltre, altri sette provvedimenti restrittivi, tre dei quali agli arresti domiciliari (uno riguarda l'ex sindaco Girasole), e due obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria. 

L'accusa di corruzione elettorale, che è uno dei reati fine contestati, a vario titolo, agli arrestati, riguarda proprio l'ex sindaco Girasole, che sarebbe stata eletta, secondo l'accusa, anche grazie al sostegno della cosca Arena, considerata una delle più potenti della 'ndrangheta, con diramazioni in varie regioni e all'estero. Viene difficile, se non impossibile, pensare che donne-coraggio del calibro di Carolina Girasole, sindaco uscente di Isola Capo Rizzuto, simbolo della lotta alla mafia possano essere, siano per così dire, "vendute" alla criminalità organizzata; se non corrotte ed in combutta. Non sarà facile farsene una ragione.  Ma Carolina Girasole, non era il sindaco di Isola Capo Rizzuto che con il suo lavoro si opponeva alle logiche criminali e mafiose? E la serie interminabile di attentati, pressioni, minacce, ricatti, forzature… bruciate le auto del responsabile dell'ufficio tecnico urbanistico del comune di Isola Capo Rizzuto e del vice sindaco; al rogo l' Opel Corsa in uso al marito dello stesso sindaco Girasole; incendiata l'auto del dirigente ai Lavori pubblici del Comune e via di seguito;  ignoti hanno incendiato, durante la notte, un fabbricato di proprietà dei familiari dell'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto (Kr), Carolina Girasole ecc.. ;… 

Hanno portato via l'intero impianto elettrico dell'edificio gli ignoti ladri che la   sono penetrati all'interno della scuola dell'infanzia Madonna degli Angeli di Isola Capo Rizzuto. il sindaco condanna gli atti vandalici contro le scuole; sono tra i più vergognosi, perchè violano il diritto dei nostri ragazzi ad avere un'istruzione". E' molto severo il commento del sindaco di isola capo rizzuto, Carolina Girasole, ... Durante il suo mandato vennero colpite le cosche egemoni sul territorio. Compreso il clan degli Arena. Beni mobili ed immobili, in parte assegnati al Comune… un fabbricato di due piani in località Le Cannella,  da ristrutturare e poi trasformare in "Colonia climatica";  una villa di due piani da ristrutturare e adibire a istituto scolastico; due piani di un immobile ubicato in via Le Castella, per ospitare la "Casa della musica per minori a rischio" ed infine, "Il giardino botanico didattico della flora mediterranea", sul terreno confiscato in località Cepa;… si è proceduto al lavoro di trebbiatura del grano su un terreno confiscati al clan mafioso degli Arena, al quale hanno preso parte il Prefetto di Crotone, Vincenzo Panico, il sindaco di Isola Capo Rizzuto (Crotone), Carolina Girasole, il questore di Crotone, Giuseppe Gammino e Davide Pati, dell'ufficio di presidenza di 'Libera'. Carolina Girasole, da eroina e simbolo della lotta antimafia ad imputata per fatti collegabili alla mafia. Dalle stelle alle stalle.

E le tantissime note di solidarietà)… ''Nel condannare fermamente il vile atto perpretato ai danni del Comune di Isola Capo Rizzuto, esprimiamo la nostra solidarieta' al sindaco, Carolina Girasole''. Lo afferma, in una nota, Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti.    ''Carolina Girasole - aggiunge Musella - si batte, con grande coraggio, contro la criminalita', amministrando tra non poche difficolta'. Le rinnoviamo affetto e stima e le confermiamo la nostra vicinanza''. Don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, ha telefonato al sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, esprimendole solidarieta' per l'attentato incendiario fatto contro il Municipio. Enti ed associazioni, il Governo, deputati, senatori, ministri e sottosegretari. Viene difficile pure, se non impossibile, mettere in discussione l'operato della magistratura, che sul territorio coordina il lavoro investigativo delle forze di polizia. Guardia di Finanza, compresa. Le indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di svelare, come un imprenditore fosse costretto a corrispondere interessi pari ad un tasso del 120% annuo, quale corrispettivo di un prestito di 10 mila euro. Luce anche sull'omicidio di Pasquale Nicoscia, assassinato nel dicembre del 2004, in un contesto di guerra di 'ndrangheta  ed anche sulla sorte di Giuseppe Arena (classe 1962), vittima di lupara bianca. L'accusa di corruzione elettorale  per Pasquale e Massimo Arena, figli del boss di Isola Nicola Arena. Gli altri arrestati:Massimo e Pasquale Arena, Francesco Ponissa, Salvatore Arena (classe 1991), Luigi Tarasi, Vittorio Perri e il poliziotto Carlo Capizzano. 

Agli arresti domiciliari sono stati sottoposti l'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole e il marito Francesco Pugliese ed Antonio Demeco. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Antonio Guarino e Paolo Lentini. Per quanto riguarda gli elementi indiziari che sorreggono l'accusa, si fa riferimento alle dichiarazioni dei pentiti, alle, intercettazioni telefoniche ed ambientali ed alle investigazioni moderne e tradizionali. "Gli Arena (operazione, Scacco Matto, Pandora, Icaro, Isola, Ghibli, Revenge, Point Break, Grande Maestro, Old family, Insula ( 3 dicembre 2013)sono una 'ndrina che opera a Isola di Capo Rizzuto, fonte Wikipedia, alleata con i Maesano e i Dragone, in conflitto con i Nicoscia e i Grande Aracri. Storia.La cosca Arena è una famiglia della Ndrangheta calabrese alleata clan Oliverio Marrazzo di Belvedere spinello. Hanno appoggiato la 'ndrina dei Carpino in una lotta coi Bubbo (alleati dei Nicoscia) a Petronà e Sersale.Dal 2003 c'è stata una lotta con i Nicoscia che è culminata l'anno seguente con l'uccisione del capobastone Carmine Arena.Carmine Arena in quel periodo tentava di ristabilire il controllo del territorio, indebolendo i Grande Aracri.Il 4 ottobre 2004 viene ucciso dai Nicoscia il boss Carmine Arena in risposta al duplice omicidio di maggio di Rocco Corda e Bruno Ranieri.Attualmente dopo la morte nel marzo 2008, di Luca Megna, Giuseppe Cavallo e Francesco Capicchiano, presunto appartenente a una ndrina opposta agli Arena, si pensa sia scoppiata una faida nel crotonese.

Nonostante sia in corso a Isola Capo Rizzuto una faida tra Nicoscia e Arena, dall'operazione Isola del 2009 sembra che in nome degli affari, la faida in Lombardia, dove vi sono diramazioni delle cosche madri, non sia arrivata e che i Paparo insieme a queste abbiano svolto le loro attività illecite. Capibastone: Carmine Arena (?-2004), ex capobastone, Nicola Arena (1937), capobastone arrestato nel 2011Fabrizio Arena, capobastone attuale, arrestato il 12 maggio 2010 dopo una latitanza di quasi un anno, sarebbe stato lui ad uccidere il boss dei Nicoscia a causa dell'uccisione di suo padre Carmine Arena. È accusato di omicidio, tentato omicidio, traffico di droga e di armi. Era sfuggito all'operazione Ghibli delle forze dell'ordine. Era una delle persone presenti alle festa di avvenuta elezione del candidato Pdl Nicola Di Girolamo.Fatti recenti. 2004, Viene ucciso Carmine Arena mentre si trovava nella sua automobile, una Lancia blindata, sfondata con un bazooka e kalashnikov.Nel febbraio 2008 vengono sequestrati beni immobili per un valore di tre milioni di euro a Francesco Gentile, legato agli Arena, sequestrate anche auto di cui 2 blindateIl 23 marzo 2008 a Crotone, in frazione Papanice viene ucciso Luca Megna, figlio di Domenico Megna, la moglie e la figlia vengono ferite. Il 16 settembre 2008 si viene a sapere da un'inchiesta della magistratura di Varese che Giovanni Cinque affiliato agli Arena si incontra con il consigliere comunale di Milano Vincenzo Giudice per discutere di appalti inerenti all'Expo 2015, inoltre sembra anche il consigliere provinciale di Varese Massimiliano Carioni sia stato sostenuto dallo stesso Cinque durante le elezioni del 13-14 aprile 2008. 

Una volta eletto Cinque è presente alla festa della vittoria elettorale di Carioni.Il 16 marzo 2009 i carabinieri di Monza, nell'operazione isola iniziata nel 2006, hanno ordinato l'arresto di più di 20 persone a Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto per associazione mafiosa, estorsione, porto illegale d'armi e tentato omicidio, tra questi i Paparo alleati dei Nicoscia e degli Arena, accusati di sfruttamento dell'immigrazione, riciclaggio, favoreggiamento di latitanti e atti di intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia come alcune tratte dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia. Nel corso dell'operazione sono state sequestrati armi tra cui un lanciarazzi della NATO e beni del valore di 10 milioni di euro.Il 21 aprile 2009 nell'operazione Ghibli vengono arrestate 16 persone tra Calabria e Emilia-Romagna e hanno portato al sequestro di beni del valore di 30 milioni di euro tra 42 automobili, polizze assicurative, conti bancari e un complesso immobiliare. 

Il 26 novembre 2009 nell'operazione Pandora la squadra mobile di Reggio Calabria esegue 35 arresti per associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione e omicidio, e un sequestro di beni del valore di 40 milioni di euro nei confronti dei Nicoscia e degli Arena in Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino. Il 23 febbraio 2010 in una inchiesta su una rete di riciclaggio di denaro attuata dai vertici di Telecom Sparkle e Fastweb, sarebbe coinvolto anche il senatore del Popolo delle libertà Nicola Di Girolamo, eletto a Stoccarda, in Germania con schede elettorali false degli Arena. Il 12 maggio 2010 i Carabinieri di Crotone arrestano nella Frazione Steccato di Cutro, Fabrizio Arena, figlio del più noto boss Carmine Arena, ricercato dall'aprile 2009. Il 30 giugno 2010, durante l'operazione Point Break, i carabinieri di Modena e i finanzieri di Bologna e la DDA dell'Emilia-Romagna arrestano 6 persone per aver impiegato denaro degli Arena in attività commerciali creando un sodalizio criminale e finanziario. Il 7 marzo 2011 viene arrestato a Isola Capo Rizzuto il presunto boss Nicola Arena. Il 13 luglio 2012 si conclude l'operazione Wind farm Isola Capo Rizzuto che ha portato al sequestro dei più grandi parchi eolici d'Europa sito a Isola Capo Rizzuto dal valore di 350 milioni di euro, gestito da Pasquale Arena nipote di Nicola Arena.

Il 17 luglio 2012 vengono arrestati alcuni medici per i reati di corruzione in atti giudiziari, falsa perizia, false attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria, abuso d'ufficio, procurata inosservanza di pena e istigazione alla corruzione, aggravati dalle finalità mafiose. I medici rilasciavano certificati sanitari che accertavano patologie incompatibili con il carcere, al fine di evitare la pena agli affiliati. Il 3 dicembre 2013 la Guardia di Finanza arresta 13 persone tra cui l'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto e presunti affiliati agli Arena. L'ex sindaco è accusato di corruzione elettorale alle elezioni amministrative del 2008 Ndrine alleate:Carpino, Costanzo, Dragone, Trapasso, Gaglianesi ('ndrina). I Nicoscia, operazione Scacco Matto, Isola, Pandora, Icaro,  Ghibli, Revenge, Old family, Point Break, Grande Maestro, Insula (3 dicembre 2013)
sono una 'ndrina che opera a Isola di Capo Rizzuto. Sono attivi in diverse regioni italiane, fonte Wikipedia, come l'Emilia Romagna, in particolare a Reggio Emilia.Storia. Con l'operazione Scacco Matto nel 2000 era stata scardinata l'intera ndrina dei Nicoscia grazie all'arresto di figure di spicco tra cui il capobastone Pasquale Nicoscia, creando un vuoto colmato in parte da esponenti della famiglia dei Capicchiano con cui sono in relazione come: Rosario Capicchiano, Salvatore Capicchiano e Gaetano De Meco. 

Dal 2003 si è registrata una faida fra i Nicoscia e gli Arena che ha avuto il suo apice nel 2004 con l'omicidio del boss Carmine Arena. Con gli omicidi di marzo 2008 di Luca Megna, Giuseppe Cavallo (legato ai Russelli) e di Francesco Capicchiano si pensa a una riesplosione della faida. Nonostante sia in corso a Isola Capo Rizzuto una faida tra Nicoscia e Arena, dall'operazione Isola del 2009 sembra che in nome degli affari la faida in Lombardia, dove vi sono diramazioni delle cosche madri non sia arrivata e che i Paparo insieme a queste abbiano svolto le loro attività illecite.Capibastone. Pasquale Nicoscia,(1957) capobastone arrestato, con dote di "Crimine internazionale ricevuta da Antonio Pelle. Fatti recenti. Nel dicembre del 2000 con l'operazione Scacco Matto viene arrestato Pasquale Nicoscia, capobastone dell'omonimo clan .Il 15 maggio 2001 viene ucciso a colpi kalashnikov di Rosario Capicchiano, probabilmente dai Nicoscia stessi per divergenze all'interno della cosca. Il 27 luglio del 2001 viene ucciso Gaetano De Meco esponente dei Capicchiano. Il 18 gennaio 2002 con l'operazione Icaro della DIA vengono arrestate 7 persone presunte affiliate alla 'ndrina dei Nicoscia: Vincenzo Corda, Domenico Nicoscia, Michele Nicoscia, Salvatore Capicchiano, Corda Vincenzo, Giuseppe Nicoscia, Michele Scino tutti di Isola Capo Rizzuto. 

È mancato alla cattura Rocco Corda.2004, I Nicoscia uccidono il capobastone Carmine Arena con un Bazooka, mentre questi si trovava nella sua auto blindata, molto probabilmente per far ricadere la colpa dell'accaduto sui Capicchiano, tanto da cominciare una faida. Il 16 marzo 2009 i carabinieri di Monza, nell'operazione isola iniziata nel 2006, hanno ordinato l'arresto di più di 20 persone a Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto per associazione mafiosa, estorsione, porto illegale d'armi e tentato omicidio, tra questi i Paparo alleati dei Nicoscia e degli Arena, accusati di sfruttamento dell'immigrazione, riciclaggio, favoreggiamento di latitanti e atti di intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia come alcune tratte dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia. Nel corso dell'operazione sono state sequestrati armi tra cui un lanciarazzi della NATO e beni del valore di 10 milioni di euro.Il 26 novembre 2009 nell' operazione Pandora la squadra mobile di Reggio Calabria esegue 35 arresti per associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione e omicidio, e un sequestro di beni del valore di 40 milioni di euro nei confronti dei Nicoscia e degli Arena in Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino. 

Il 16 marzo 2010 viene arrestato Pasquale Manfredi, detto il bazookista, sfuggito in precedenza all'Operazione Pandora, accusato di associazione a delinguere di stampo mafioso e di possesso di armi da guerra, e si suppone sia l'autore dell'omicidio del boss Carmine Arena del giugno 2004, e di Pasquale Tripodi nel dicembre 2005. La squadra mobile di Crotone è riuscita a individuarlo intercettando la sua connessione a internet. Come la Storia della mafia c'insegna, anche i Nicoscia e gli Arena, all'origine erano una ed una sola 'ndrina. Tuttavia anche questa cosca, ha subito nel tempo, spinte e controspinte interne, pressioni, gelosie, incomprensioni, equivoci, divisioni, spaccature ed alla fine è arrivata anche qui, la scissione famigerata, che tradotto significa, faide, guerre di mafia, nuove alleanze, nuove scissioni e così via, sangue, morte, rovina e distruzione. In nome del dio denaro, 'Memento homo, quia pulvis es et in polverem  reverteris; in nome del potere, a qualunque costo, con le buone o con le cattive, homo homini lupus. Ma fuori dalla Calabria, al Centro ed al Nord, (in Emilia Romagna e Lombardia dove operava prima dell'arresto Carmineddu 'u fallitu, alias  Carmelo Laporta, nato a Crotone il 30 gennaio 1969, e residente a Brugherio,  arrestato dalla Squadra Mobile di Milano, sposato con Maria Nicoscia, classe 1964, sorella del capo storico del clan di Isola Capo Rizzuto, Pasquale Nicoscia, detto Macchietta. Carmineddu, che partecipava ai summit, intestatario pure di un'impresa edile individuale a Cologno Monzese in via Piacenza, 16 e che si procura una berlina blindata per proteggere Salvatore Nicoscia, classe 1972, nel frattempo diventato padrino della cosca) se non all'estero, i Nicoscia e gli Arena di Isola Capo Rizzuto e Crotone, hanno siglato la pax mafiosa. In nome del business. Primum vivere, deinde philosophari. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Abigail Mellace, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore generale, Salvatore Curcio, coordinati dal procuratore capo della Repubblica di Crotone Raffaele Mazzotta e dal procuratore capo della DDA di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo. Eseguito dai finanzieri del capitano Luigi Acanfora, comandante della Compagnia di Crotone, coordinato dal colonnello Teodosio Marmo, comandante provinciale di Crotone.In questa storia non può sorprendere il voltagabbana della politica. Per la Girasole si è passati dall'osanna al crucifige. Ma non si può dire "spremuta" come un limone e poi gettata nel cestino. Altro giro, altra corsa, il tritacarne funziona 24 ore il giorno. E nemmeno di macchina del fango. C'è di mezzo l'inchiesta "Insula". La prudenza, ci suggerisce, prima di sputare sentenze, di aspettare un attimino. 

Domenico Salvatore

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