CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO (4.9) IN CAMPANIA E MOLISE

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO (4.9) IN CAMPANIA E MOLISE Epicentro tra Caserta e Benevento. Paura a Napoli. Pochi danni  - NAPOLI, 29 DIC - Tanta paura, gente in strada e qualche danno soprattutto ad alcune chiese del Casertano. Alle 18.08 la terra ha tremato tra le province di Caserta e Benevento, nella zona a ridosso del Matese, seminando il panico però anche in pieno centro a Napoli dove il terremoto si è avvertito distintamente essendo stato un evento superficiale, a 10,5 chilometri di profondità: in tanti, ai piani alti, hanno pensato con terrore al Vesuvio o a una riedizione del terribile sisma del novembre '80 che colpì la Campania e la Basilicata. Il sisma ha avuto una magnitudo di 4.9 ed è stato preceduto poco prima da un'altra scossa di magnitudo 2.7. I comuni più vicini all'epicentro sono stati Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento. Il Presidente del Consiglio Letta ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile. Muri e lampadari hanno 'ballatò, mentre nel Vesuviano chi abita ai piani alti ha visto cadere l'albero di Natale a terra. Verifiche e sopralluoghi attivati subito dopo il sisma hanno consentito di accertare che i danni sono stati abbastanza limitati, in particolare concentrati in alcune chiese di Piedimonte Matese (dove si è registrata anche la caduta di alcuni cornicioni), Alife e San Gregorio Matese. A Maddaloni, sempre nel Casertano, un uomo in preda al panico è saltato dal piano rialzato di un'abitazione provocandosi, per fortuna, ferite giudicate non gravi. Telefoni in tilt, per diverse ore, nel Beneventano e nel Napoletano con comunicazioni diventate impossibili. Numerosi fedeli sono usciti dalle chiese mentre era in corso la messa serale, sia nel Sannio che in Irpinia. Scene di panico anche nel Molise: i turisti presenti nella località sciistica di Campitello Matese si sono riversati sui piazzali degli alberghi. La scossa è stata talmente forte da essere avvertita anche a Roma, dove sono state diverse le segnalazioni al 113, e in Ciociaria. Nelle strade affollate dello shopping a Napoli il passaparola è stato immediato. Tra le persone scese in strada anche turisti spaventati che si trovavano in albergo per i giorni di Capodanno. Sono stati subito attivati dalla Protezione Civile della Campania i Centri di coordinamento soccorsi presso le Prefetture di Napoli, Caserta e Benevento mentre soprattutto nei centri più isolati delle zone colpite i carabinieri hanno dato sostegno alla popolazione, in particolare ai più anziani. Nel Sannio, in diversi centri, si sono riviste scene che hanno richiamato alla memoria il dramma del 1980. Tra i più giovani, qualcuno che non aveva mai vissuto l'esperienza di una scossa ha chiesto ai più anziani: «Ma quella volta andò proprio così?». In strada, l'unica via di fuga dalle case e dalla paura è stata proprio la strada. In provincia di Napoli è rientrato un falso allarme legato alle lesioni di un vecchio stabile in via Nazionale delle Puglie a Casoria. Si temeva che fosse pericolante in seguito alla scossa di stasera ma si è accertato che erano preesistenti all'episodio di oggi. E intanto i geologi campani rilanciano l'allarme. Lo fa Francesco Peduto, presidente regionale: «Occorre al più presto rendere operativi i piani di Protezione civile comunali e istituire il fascicolo di fabbricato». La paura resta. Nel Casertano e in alcune zone del Sannio c'è chi, per precauzione, si prepara a trascorrere la notte in auto. 

TERREMOTO:TERRORE A PIEDOMONTE MATESE, VISTO MORTE IN FACCIA 'Sembrava il 23 novembre del 1980'. Danni a chiesa del '600 - PIEDIMONTE MATESE (CASERTA), 29 DIC - «Abbiamo visto la morte in faccia». Forse queste parole fotografano meglio di altre lo stato d'animo degli abitanti di Piedimonte Matese (Caserta), uno dei comuni-epicentro del sisma magnitudo 4.9 che questa sera ha fatto tremare la terra in Campania. «Sembrava di essere tornati al 23 novembre 1980, per fortuna è durata poco, ma la paura è stata tanta». È questo il ritornello che di bocca in bocca ripetono gli abitanti. Testimoni raccontano scene di panico soprattutto all'uscita delle chiese dove erano in corso le funzioni vespertine: «Ci siamo buttati fuori tutti insieme, si è creata una calca per fortuna ordinata». Proprio la chiesa di Ave Gratia Plena, un edificio del '600, sembra aver riportato qualche danno come il crollo di alcuni stucchi. Il tutto, però,in un contesto che, al momento, non sembra segnalare particolari criticità. Sono in corso verifiche in alcuni stabili di via Aldo Moro, zona popolare del centro, dove vengono segnalate alcune crepe nelle mura. I residenti hanno spontaneamente abbandonato lo stabile. Il Comune ha messo a disposizione per la notte la struttura coperta del mercato, ma molti hanno già fatto sapere che vogliono trascorre la notte nelle proprie case o al più nelle auto.

TERREMOTO: CAMPOBASSO, ALTRE SCOSSE AVVERTITE DA POPOLAZIONE   - CAMPOBASSO, 29 dic - Altre scosse di terremoto nettamente avvertite dalla popolazione a Campobasso. Alle 20.49 un nuovo evento di magnitudo 3.7 ha di nuovo spaventato la gente. In tanti, soprattutto ai piani più alti degli edifici, si sono accorti della scossa e sono usciti in strada. È accaduto lo stesso, mezzora dopo, alle 21.14, quando si è registrato un sisma più lieve (3.2).

TERREMOTO: FEDELI ABBANDONANO MESSA NEL SANNIO 
BENEVENTO, 29 DIC - In qualche comune del Sannio è stata sospesa la messa vespertina che ha coinciso con l'orario della prima e forte scossa, quelle delle 18,08. I fedeli si sono riversati fuori allontanandosi dalle chiese. Intanto i vigili del fuoco hanno avviato le verifiche in alcuni comuni, soprattutto in quelli vicini all'epicentro come Cusano Mutri e Faicchio. 

TERREMOTO:IN MOLISE È LACRIME E ANSIA, TORNA PAURA 2002 No danni ma forte choc in tutta la Regione, panico a Campitello (di Enzo Luongo) (ANSA) - CAMPOBASSO, 29 dic - «Hai sentito? Terribile. Il terremoto, terribile». Paura, spavento. Perfino il terrore. Poco dopo le 18 è stato così a Campobasso, così a Isernia, così a Termoli. Ovunque in Molise è stata avvertita la serie di scosse sismiche, undici, che hanno gettato nello sconforto una popolazione già profondamente ferita da esperienze tragiche. Lo spettro del 2002, con la morte dei 27 bambini e della loro maestra a San Giuliano di Puglia, del panico collettivo di una regione intera, rinnova il suo orrore. Anziani e giovani si riversano per strada allarmati. Così come si stava in casa: giusto il tempo di gettarsi addosso un giubbino, una sciarpa, qualcosa che ripari dal freddo secco tipico di questi giorni nella zona. Si fermano i ragazzi già fuori a divertirsi con i fuochi del capodanno per guardarsi attoniti. Qualcuno non comprende le lacrime delle persone di fronte. Ai piani bassi, non tutti hanno sentito la terra tremare. Ma ai piani alti dei palazzi, in centro come in periferia, il rumore delle credenze, di piatti e bicchieri che all'improvviso hanno anche loro una voce sinistra, sì tutti l'hanno sentito. E perciò si corre fuori, all'aperto. Ciabatte ai piedi, chiavi della macchina in mano. Terrore negli occhi. Una giovane donna sfida il freddo con i capelli bagnati. È corsa così sulla via per sfuggire a quella paura che le ha tolto la lucidità e piange. Crisi di ansia, crisi di panico. Lacrime agli occhi, difficoltà di respiro. Ci si interroga guardando in alto. Soltanto la scorsa settimana un altro preavviso, nelle area più colpita dal sisma del 2002. Ora di nuovo un avvertimento lungo tutto il Molise, stavolta. A Bojano, tra i comuni più a ridosso dell'epicentro casertano, c'è la manifestazione in corso del presepio vivente. Il pubblico smette di ammirare la natività e si ferma senza comprendere bene. Cadono calcinacci da una vecchia chiesa già pericolante, specificano in paese. Danni registrati, lesioni, a una palazzina poco distante. Se ne occupano Amministrazione comunale e Protezione civile regionale. Anche la provincia di Isernia è atterrita. A Campitello Matese, nota località sciistica, scene di panico vere, dato che il luogo è il più vicino all'epicentro. Il terremoto è stato percepito qui in maniera ancora più riconoscibile. I lampadari che ballano e le finestre che tremano danno il segno della intensità della scossa. Anche la costa adriatica ha sentito. I cellulari vanno in tilt. E le sirene nel centro cittadino di Campobasso vanno all'impazzata. C'è paura per l'ospedale Cardarelli, struttura sulla quale ci sono verdetti contraddittori sulla tenuta sismica. Al piano più alto dell'ospedale, nel reparto di otorinolaringoiatria, raccontano: il terremoto si è sentito, i parenti dei ricoverati si sono spaventati, ma noi li abbiamo rassicurati. Il 118 segnala lievi malori per lo spavento. Dalla Protezione civile è serrato il giro di telefonate ai sindaci dei comuni sotto le montagne del Matese. È il governatore Paolo Frattura a seguire costantemente il monitoraggio delle scosse. «La situazione è sotto controllo - dice -, ma noi stiamo portando avanti tutte le verifiche dovute. Proseguiremo anche nei prossimi giorni». 

BASKET: SCOSSA AVVERTITA AL PALAMAGGIÒ, CASERTA KO CON SASSARI   - CASERTA, 29 DIC - Qualche timore prima della gara tra Caserta e Sassari per la scossa di terremoto con epicentro l'Alto-Casertano avvertita anche al Palamaggiò. Parte a razzo la Pasta Reggia che piazza il primo break (13-7) grazie ad uno scatenato Roberts (sette punti per lui nel quarto con un 50% al tiro) e ad un Michelori eccellente sotto le plance (due rimbalzi e 4 punti). Caserta è brava a limitare i cugini Diener (solo otto punti in due per Drake e Travis) ma è solo un fuoco di paglia. Nel secondo quarto il play bianconero Hannah si carica la squadra sulle spalle; suoi i punti, frutto di una bomba e due penetrazioni, che consentono a Caserta di tornare in vantaggio. Sassari trova però soluzioni vincenti dal perimetro, sfruttando in particolare l'esplosività lungo la lineea di fondo di Drake Diener che poi scarica per i compagni. In totale Sassari chiude il primo tempo con 6 bombe (17 i tentativi, 35% la percentuale totale), solo una per Caserta che viene tenuta a galla sul finale di frazione dal giovane Michele Vitali, sempre più sorpresa positiva di questo campionato. In avvio di terzo quarto Sassari non cambia strategia di gioco; dopo la tripla di Brooks per il momentaneo vantaggio casertano (40-38), i sardi, complice anche gli errori al tiro di Roberts, allungano con quattro triple (a segno Thomas due volte, Caleb Green e Sacchetti) raggiungendo il massimo vantaggio (56-41). In pratica la partita si chiude qui.

TERREMOTO, REGIONE: SALA OPERATIVA INVIA SQUADRE VOLONTARI PER VERIFICA  Roma, 29 DIC - «La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio, in costante contatto con i Vigili del Fuoco e le associazioni di volontariato di Protezione Civile del territorio, sta monitorando la situazione dopo la scossa di terremoto avvertita anche tra le province di Latina e Frosinone. Sul posto sono state inviate diverse squadre di volontari di Protezione civile per verificare la situazione, ma al momento non risultano esserci danni». Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio.

--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google