Suona Reggio, suona.
Suona Reggio, suona. Ha suonato infatti! sabato 16 novembre a tratti sembrava essere ad altre latitudini e non a Reggio Calabria, ed è questa la Reggio che ci piace. La gente reggina, quella più sensibile al richiamo della cultura, della musica ma anche della voglia di vivere in piena libertà e del pieno rispetto delle regole, ha voluto esprimere totale solidarietà per il grave attentato incendiario che qualche settimana fa si è consumato ai danni del Museo dello Strumento di viale Zerbi. Tanti strumenti andati distrutti ed altri irrimediabilmente rovinati, come la chitarra classica situata al cento di piazza Italia, simbolo dell'evento, luogo in cui ha avuto inizio la marcia rumorosa ma ordinata e pacifica dei reggini: di una parte del popolo reggino. Dalle prime ore del pomeriggio tutti a suonare qualsiasi tipo strumento, finanche quelli non convenzionali. Appena dopo le ore 17 la banda di Mosorrofa, con al seguito altri musicisti della "sezione dei fiati"che accompagnavano e sostenevano le note della banda, dettava il tempo suonando le note di una marcetta, che accompagnava la gente per tutto il corso Garibaldi, fino ad arrivare al luogo antistante il Museo dello Strumento di viale Zerbi, punto di arrivo. Gli attivisti del movimento 5 stelle di Reggio e la portavoce in Parlamento Federica Dieni, lo hanno percorso al tempo rumoroso di tamburi e dei differenti strumenti alle volte improponibili ma efficaci per l'occasione. Essi gridavano ma soprattutto suonavano la voglia di maggior sicurezza pubblica, di certezze ormai assenti e la voglia di vivere in una città che se fosse sempre libera come ieri pomeriggio, potrebbe certamente aspirare a Città europea per la cultura. La libertà di potersi realizzare, di poter dare vita alle proprie idee, di dare corpo e forma ai propri desideri senza aver paura di doversi un giorno scontrare col malaffare, con la sopraffazione della criminalità organizzata o peggio con la ndrangheta.
Di cultura si respirava a pieni polmoni ieri sera ed in netto contrasto con gli altri giovani e meno gio-vani che invece, passeggiavano quasi straniti per quel fiume di gente che stava percorrendo il corso Garibaldi. Una dissonanza non musicale, una dis-sonanza di sensibilità verso le problematiche della città. Il segnale che questa parte di città ha voluto dare, è un segnale forte per tutti coloro i quali di-ranno che la cittadinanza o peggio che Reggio non è una città di Cultura.
Noi attivisti del movimento 5 stelle, abbiamo voluto esserci, senza vessilli e bandiere sventolante, che abbiamo lasciato per l'occasione da parte. La cultura non ha bandiere, anche se qualche politico si era presentato per apparire, probabilmente. For-se per qualcun altro è iniziata la campagna eletto-rale. Chissà. Di certo noi attivisti del movimento 5 stelle di Reggio abbiamo preso le difese della cul-tura, la nostra presenza e della nostra parlamentare portavoce Federica Dieni lo dimostra, la quale felicemente stonava tra i pochissimi politici presenti, forse per lo stile con cui si è approcciata all'evento senza mai dare l'idea di sfilata in tailleur, tipica dei politici che vorrebbero visibilità, ma da normalissima cittadina tra i cittadini, in perfetto stile "5 stelle". Abbiamo le idee chiare su ciò che necessità alla nostra città, ed un aspetto di ciò che abbiamo chiaro è quello di prendere le difese della cultura in ogni sua forma, qui quella musicale, vuol dire difendere la propria storia ed il proprio futuro.
Gruppo Stampa e Comunicazione
Movimento 5 stelle Reggio Calabria
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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