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L'ennesimo black-out, nell'ora dello struscio, sia pure parziale, ha creato nuovi disagi e disservizi a Melito Porto Salvo

Sconosciuti i motivi dei frequenti "oscuramenti" del popoloso centro della Jonica reggina. Di chi sarà la colpa? Di…tutti e di nessuno!
 L'ENNESIMO BLACK-OUT METTE AL BUIO LA CITTADINA DI MELITO PORTO SALVO (RC), UNA STORIA CHE SI RIPETE SPESSO E VOLENTIERI
Domenico Salvatore

Melito Porto Salvo (RC) Quand'eravamo bambini i nostri genitori,  antesignani dei personal trainers, per saggiare la nostra reazione di fronte pericolo ed al buio; per insegnarci a controllare lo stress, l' emozione e l' ansia, ma anche a rafforzare il coraggio; se non a sviluppare l'autocontrollo o per superare la paura, ci spegnevano la candela o il lume. Ma poi, terminata la scarica di adrenalina,  riaccendevano. E tutto tornava nella normalità. Tuttavia qui, i black-out frequenti, non portano nessun vantaggio pedagogico, psicologico o spirituale. Anzi,creano difficoltà e disservizi; un disagio tira l'altro, perché a parte l'ospedale e le cliniche private, l'incomodo colpisce i turni pomeridiani nelle scuole; se non la scuola del tempo pieno; le palestre, i supermarket, le officine, i laboratori di pasticceria, rosticceria, i bar, i negozi in genere, la viabilità e perfino lo stadio, dove si svolgono svariate partite in notturna e così via. E non aiutano a risparmiare sulla bolletta. 

Stiamo attraversando le vie della cittadina ed alcune strade, nell'ora dello struscio, sono al buio, mentre il nostro telefono riceve segnalazioni. Che cosa sarà successo mai? È la stessa domanda, che ci siamo posti l'altra volta e l'altra ancora, senza trovare un "perché" logico. Ma qui siamo a Melito, sede anche di una sottostazione dell'ENEL; ufficio abolito, senza nemmeno una protesta, come  le altre strutture risucchiate altrove. Mica siamo nei paesini della cerchia, che alle prime avvisaglie di temporale, rimangono al buio sino al giorno dopo. Quando gli operai, con tutta calma controllano il territorio per vedere quanti pali siano caduti e provvedono a sostituirli od a rimetterli in piedi. Purtroppo, l'inconveniente non è isolato, come detto. Tante altre volte è successo. Questa, non sarà l'ultima. Anche l'Adsl, periodicamente s'impalla. 

Per diversi minuti; ed in qualche caso, per ore. Le strade cittadine, piene di buche e di voragini, sono al buio da sé per mesi, se non per anni. Non c'è bisogno di questi black-out, che comunque evidenziano altri problemi connessi e che uniscono disagio a disagio; guasto a guasto; disservizio a disservizio. Un bivio al buio. Un altro bivio al buio. Machissenefrega! Tantissimi punti luce con la lampadina fulminata; vie e rioni al buio. Quante volte i cittadini ci apostrofano:"Ma che fate voialtri giornalistucoli, dormite come i ghiri?". Sarà, ma lo scrivente, ha sempre segnalato, guasti, problemi, difetti, anomalie e carenze; anche sui giornali cartacei. Sindaci, assessori, consiglieri, segretari dei partiti ci dipingevano come scribacchini, pennivendoli, ficcanaso, pettegoli ed impiccioni; se non diffusori e propalatori di notizie false ed infondate; bufale, panzane, leggende metropolitane, corbellerie e così via. Per esempio, la città è coperta di amianto dalla testa ai piedi? La gente muore ogni giorno di cancro e di leucemia, tra atroci sofferenze fisiche e morali, trascinando nell'assurda spirale anche familiari, parenti, amici e  conoscenti? Notizie bollate come…false e tendenziose ed allarmismi inutili! Ma chi ascolta la voce di Cassandra? Un luogo comune, prendersela con i Commissari. Ma essi sono arrivati ora.

Domenico Salvatore

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