Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha davvero toccato il fondo. Un fondo umanitario a suo dire. Il fondo del buon senso e dell'etica sono altra cosa.
Fortunata famiglia la sua, un figlio che guadagna milioni di euro, lei che fa il Ministro.
Stride però quella immagine di falso buonismo della quale si è circondata. Una brava signora del potere. In Italia tutto è concesso. Calci in culo e pedalare. Chissenefrega se in galera muoiono a centinaia ogni anno. Chissenefrega se si vive peggio dei porci. Peccato non conoscere la Cancellieri.
Pesi e valori sbilanciati in favore dei potenti. E questo è la signora Annamaria Cancellieri, una potente che non ha esitato ad aiutare una sua amica in galera, Giulia Ligresti. Tutti intorno con i suoi danzatori, cantanti, suonatori e pagliacci a tentare una sua difesa. Mistificare non è più consentito. Non è più tollerabile. Una vergogna.
La Cancellieri una moralista di questo moderno-medioevo dove il più debole non ha nè arte nè parte.
La sua amica Giulia Ligresti poteva morire. Questa la sua difesa. Ma il Ministro dimentica forse i morti che chiedono giustizia.
E qua si supera. Sono serenissima e tranquilla, pronta a rispondere a qualunque domanda. Il mio è stato un intervento umanitario, mosso da un detenuto che poteva morire. Se fosse morta cosa sarebbe accaduto?
Chi crede di prendere in giro? Sparisca. Si ritiri a vita privata immediatamente. Con quello che ha guadagnato suo figlio in pochi mesi può regalarsi una vecchiaia dorata e senza problemi.
Come è possibile che tutto ciò accada?
Italiani un popolo di pecoroni presi a calci in culo ogni santo giorno. E la Idem? Anche lei con patate!!!
Luigi Palamara
Fortunata famiglia la sua, un figlio che guadagna milioni di euro, lei che fa il Ministro.
Stride però quella immagine di falso buonismo della quale si è circondata. Una brava signora del potere. In Italia tutto è concesso. Calci in culo e pedalare. Chissenefrega se in galera muoiono a centinaia ogni anno. Chissenefrega se si vive peggio dei porci. Peccato non conoscere la Cancellieri.
Pesi e valori sbilanciati in favore dei potenti. E questo è la signora Annamaria Cancellieri, una potente che non ha esitato ad aiutare una sua amica in galera, Giulia Ligresti. Tutti intorno con i suoi danzatori, cantanti, suonatori e pagliacci a tentare una sua difesa. Mistificare non è più consentito. Non è più tollerabile. Una vergogna.
La Cancellieri una moralista di questo moderno-medioevo dove il più debole non ha nè arte nè parte.
La sua amica Giulia Ligresti poteva morire. Questa la sua difesa. Ma il Ministro dimentica forse i morti che chiedono giustizia.
E qua si supera. Sono serenissima e tranquilla, pronta a rispondere a qualunque domanda. Il mio è stato un intervento umanitario, mosso da un detenuto che poteva morire. Se fosse morta cosa sarebbe accaduto?
Chi crede di prendere in giro? Sparisca. Si ritiri a vita privata immediatamente. Con quello che ha guadagnato suo figlio in pochi mesi può regalarsi una vecchiaia dorata e senza problemi.
Come è possibile che tutto ciò accada?
«Non è giusto, contate pure su di me»
Le assicurazioni del Guardasigilli alla compagna di Salvatore
Amicizia di lunga data e un figlio top-manager di Fonsai
«Comunque guarda», interviene il ministro, «qualsiasi cosa io possa fare conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta», per poi aggiungere che non appena fosse passata da Milano sarebbe andata «subito a trovar(la)» e «se tu vieni a Roma, proprio qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti. Guarda non è giusto, non è giusto».
Piergiorgio Peluso è il figlio del ministro, nominato nel 2011 dai Ligresti direttore generale di Fonsai nell’ambito di un cambio di management richiesto dalle banche creditrici. «Eh sai, anch’io non ho mai chiamato», replica Fragni, «perché mi veniva sempre in mente quel discorso che avevi fatto in cascina quando mi dicevi “io non sono contenta, non vorrei che ci andasse di mezzo la nostra amicizia” purtroppo sembrava quasi un...». «Guarda, maledetto quel momento, guarda»....
Con l’arrivo di Peluso iniziarono ad emergere i problemi di carenza di riserve in Fonsai e la necessità di un partner, poi individuato in Unipol. «A Peluso han dato una buonuscita di 5 milioni, è stato un anno, ti rendi conto?, e ha distrutto tutto», si sfoga Giulia il 19 ottobre 2012 al telefono con un’amica («Cri»), «invece di chiedergli i danni! Mi han detto che in consiglio nessuno ha fiatato, sì, sì, approvato all’unanimità, che se fosse stato il nome di qualcun altro... mio papà che ha 80 anni gli contestano quella cifra, perché a questo qui che ha 45 anni, è un idiota, perché veramente è venuto a distruggere una compagnia, perché l’ha fatta su mandato proprio la distruzione, 5 milioni, è andato in Telecom». Il contratto - «che in effetti gli abbiamo fatto noi, con la pistola puntata di Unicredit» - prevedeva che in caso di cambio del controllo Peluso potesse riscuotere l’intera retribuzione, «però io pensavo che non è che uno prende, sta un anno poi va via e chiede che gli vengano consegnati tutti i tre anni di paracadute».
Italiani un popolo di pecoroni presi a calci in culo ogni santo giorno. E la Idem? Anche lei con patate!!!
Luigi Palamara

1 Commenti
voi giornalisti volete agire 1 volta x tutte e raccogliere tutti i nominativi di persone malate detenute in carcere ke non ricevono cure?..... xke come detto dalla Cancellieri non ci sono detenuti di serie A e di serie B, quella donna RICCA E COLLUSA ke hanno dato gli arresti domiciliari non ha mangiato HA SUO VOLERE x 1 settimana... raccogliete i nominativi e mandateli alla Cancellieri xke ci sono persone detenute ke vogliono solo ricevere cure adeguate xke sono malate, ma contro il loro volere rimangono senza cure e carcierati
RispondiElimina