Campionato UISP nel Reggino 17 novembre 2013
I padroni di casa di Vincenzo Anghelone, sono costretti ad inseguire il risultato dal 5° minuto del primo tempo, quando una ciabattata dal limite, scoccata da Cannistraci su calcio piazzato, viene deviata dalla barriera, che spiazza il pur bravo Francesco Scopelliti. Nella ripresa i locali si sono riscattati con una prestazione maiuscola e sfortunata. Una rete di Modaffari viene annullata per presunto fuorigioco
LA VALLE TUCCIO GIOCA UNA BUONA PARTITA, MA DEVE ARRENDERSI, ALLO 'SQUADRONE' GALLICO 2008
Gli ospiti del presidente Giovanni Malavenda, che spadroneggiano da ben quattro campionati, sono apparsi meglio impostati nella zona nevralgica del campo e più pericolosi in avanti, hanno pure colpito una traversa. La rete della sicurezza, al &à della ripresa. Poi mister Mordà, ha tirato i remi in barca e si è "seduto", pago del risultato, in cassaforte.
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (RC)-Torna il campionato UISP. Andava in onda al "Saverio Spinella" uno scontro 'tosto'. Nell'ambiente sanno tutti che Vincenzo Anghelone, sia in grado di allestire squadre corazzate. Così, anche quest'anno. Per mera sfortuna, ha incontrato sulla sua strada, una signora squadra che gioca al pallone. E lascia giocare. Salta subito all'occhio la serietà personale e professionale della squadra reggina, che concede poco e niente alla spettacolarità. Proteste in campo, prossime allo zero, collettivo votato al sacrificio ed all'abnegazione. Ottimo in fase di copertura a turn-over. Terrificante sotto porta. Con queste spiccate doti, il Gallico 2008, sta monopolizzando il torneo da diversi anni. La formula "Libero" sembra essere quella giusta. Tutta gente che ha giocato in categoria ed aveva appeso le classiche scarpette al fatidico chiodo. Compreso Pasquale Mordà, vecchia volpe dei campi di gioco…Villese, Palmese, Catona, Ravagnese. La calvizie e qualche millimetro di "pancetta, acciacchi pre-senili, non sono riusciti ad annacquare la passione e la voglia di calciare. Il virus pallonaro, è una malattia inguaribile. La Valle Tuccio, ce l'ha messa tutta per sgraffignare almeno un pareggio, che poteva pure starci tutto, visto come si erano messe le cose nella ripresa. Ne conviene pure il trainer in seconda Mimmo Raffa:"Ma si. In fondo visto l'andazzo, mi riferisco alla ripresa, si poteva sperare nella rimonta. La squadra aveva ritrovato orgoglio e mordente, la manovra era fluida, le occasioni fioccavano. A patto e condizione che si mettano dentro quei palloni così invitanti. Senza nulla togliere allo squadrone avversario. Una formazione di primo piano, bisogna riconoscerlo sul piano oggettivo". Bene anche la terna arbitrale. Non poteva essere perfetta. Nemmeno Pierluigi Collina lo era. Qualche errore di valutazione ci poteva anche stare. Inizialmente, le squadre, si sono schierate con il modulo classico 4-4-2. Sebbene, bisogna avere i tornanti di fascia degni di questo nome, pronti ad attaccare ed a coprire; ed il perno al centro in grado di collegare le varie fasi; e soprattutto, i difensori esterni veloci. Poi però, le squadre si sono allungate. Ci sembra normale. I calciatori, non hanno più vent'anni e lo stratching è molto approssimativo. Infatti contratture, stiramenti e strappi sono sempre in agguato. Tallone d'Achille, menisco e crociati sono una eventualità dolorosa che può trovare spazio in una partita che parta in salita. Specialmente, quando si deve schiacciare l'acceleratore a tavoletta e le scariche di adrenalina scorrono lungo tutta la persona, per acciuffare il risultato, che non arriva. E non c'è personal trainer, che possa insegnare bene, come gestire lo stress, l'ansia e le emozioni. Fin che sono rimasti in campo Nastasi e Laganà, il team dream di Anghelone ha giocato alla pari. Quando c'è davanti, una squadra ben messa in campo, veloce, scattante, amalgamata in ogni settore e zona del campo, diventa tutto maledettamente difficile. Amarezza e delusione, sono più pesanti del solito tuttavia, quando si abbia la certezza di aver disputato un grosso match, se non altro sul piano atletico ed agonistico. I complimenti vanno bene; e fanno bene al morale; ma, non producono punto alcuno, buono per la classifica generale. Per completezza d'informazione va detto pure, che gli ospiti abbiano legittimato il successo pieno, grazie alla performance complessiva nell'arco dei novanta minuti ed alle ben numerose occasioni da rete; sia nel primo tempo, che nella ripresa. Domenico Salvatore
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Il tabellino di Dosa
Valle Tuccio-Gallico 0-2
Valle Tuccio Scopelliti 6, Filippone 6, Surfaro 6, Vincenzo Anghelone 6, Martino 6, Franco 6, Marrari 6, Sergi 6, Domenico Tringali 6,5, Alati 6, Laganà 6
In panchina: Falcomatà, Nino Zavettieri, Carmelo Anghelone, Marra, Carmelo Tringali, Nastasi, Pansera, laface A. Stelitano,Guido Zavettieri, Modaffari, Vadalà
Presidente, V & A, 8
Allenatore, Mimmo Raffa e Anghelone Vincenzo 6
Gallico 2008: Catalano 8, Quattrocchi 8, Leonardis 8, Surace 8, Chirico 8, Musumeci M 8., Della Spina 8, Musumeci G 8, Cannistraci 9, De Stefano 8, Maesano 8
In panchina: Reitano, D'Aguì, Modafferi, Paviglianiti, Cariddi, Andriani
Presidente, Giovanni Malavenda
Allenatore, Pasquale Mordà
Marcatori 5 p.t. Cannistraci, 6 s.t. D'Aguì
Arbitro Alessandro Fortugno di Reggio Calabria 8,5 ( Riccardo Romeo, 8 e Giovanni Feno, 8)
Note:angoli 4-5, calci piazzati 14-13, rimesse laterali 13-15





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