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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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RAGAZZA ADESCAVA UOMINI IN CHAT E LI FACEVA RAPINARE DAI SUOI AMICI: IN 5 ARRESTATI DAI CARABINIERI.

Le 5 persone, tre ragazzi e due ragazze – tutti italiani rispettivamente di 24, 25, 26, 21 e 23 anni - sono ritenute responsabili di rapina in concorso ai danni di un 27enne romano.


ROMA 23 Ottobre 2013 – I Carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno arrestato 5 persone, tre ragazzi e due ragazze – tutti italiani rispettivamente di 24, 25, 26, 21 e 23 anni - ritenute responsabili di rapina in concorso ai danni di un 27enne romano. La vittima, aveva conosciuto la ragazza 21enne, on line, su un social network: le normali chiacchierate per conoscersi e poi, finalmente, l’agognato incontro, a tarda sera, in una via periferica di San Basilio. Il giovane, soddisfatto per la conquista, una volta appartatosi in auto con la ragazza, ha rapidamente visto mutare lo scenario immaginato. Una vettura a fari spenti li ha affiancati, sono scese quattro persone travisate che hanno aperto le portiere della macchina e dopo aver minacciato la ragazza, le hanno intimato di allontanarsi rapidamente. I quattro poi,  armati di uno spray urticante, hanno rapinato il giovane del denaro, di un tablet e un telefonino che aveva con se, e sono fuggiti via rapidamente.

Terrorizzata per l’accaduto, la vittima ha trovato tuttavia la forza di recarsi subito presso la Stazione dei Carabinieri di San Basilio dove ha denunciato l’accaduto nei minimi dettagli. La storia ha destato dei sospetti negli investigatori, che hanno deciso così di approfondire la vicenda, soprattutto per chiarire il ruolo della ragazza conosciuta in chat. Dopo un rapido consulto del social network, i militari dell’Arma hanno individuato rapidamente la 21enne che con “sorprendente” velocità ha accettato un nuovo incontro, questa volta però con un Carabiniere che, si è finto suo coetaneo, chiedendole di incontrarsi. Una volta messa in sicurezza l’area dell’incontro, il militare dell’Arma si è recato all’appuntamento con la ragazza, nel luogo stabilito, e dopo qualche minuto che si era appartato è stato raggiunto dalla stessa auto che poche ore prima aveva rapinato l’ uomo 27enne.


Questa volta però dalla vettura sono scesi solo in due, travisati, che prima ancora che tentassero ogni azione violenta, sono stati bloccati ed arrestati dai Carabinieri appostati nelle vicinanze. Nella vettura dei rapinatori è stato rinvenuto anche tutto quello che era stato portato via al precedente malcapitato. Ma all’appello mancavano ancora due complici, considerato che la vittima ne aveva visti quattro. E mentre i Carabinieri di San Basilio erano impegnati nelle loro ricerche, il colpo di scena: un ragazzo e una ragazza si recano al Commissariato P.S. di San Basilio “siamo due fidanzati, vorremmo denunciare la rapina della nostra vettura mentre eravamo appartati in una via secondaria di San Basilio”. La vettura era la stessa utilizzata per le rapine e due le persone che mancavano all’appello quali rapinatori. I Carabinieri, avvisati dai Poliziotti, non hanno abboccato alla versione fornita dai due ragazzi ed il controllo dei tabulati telefonici ha evidenziato ripetuti e costanti contatti telefonici con gli altri della banda. Così i due finti fidanzati si sono aggiunti agli 3 già arrestati. I cinque, tutti disoccupati, sono stati pertanto arrestati con l’accusa di rapina aggravata e continuata, in concorso.

PALESTRINA - SI BARRICA IN CASA E MINACCIA DI FAR ESPLODERE QUATTRO BOMBOLE DI GAS. I CARABINIERI LO CONVINCONO A DESITERE DAL FOLLE GESTO. 


PALESTRINA (RM) – Tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio di ieri a Palestrina dove un uomo del posto, di 27 anni, si è barricato nella sua abitazione di via di Vigne di Loreto con 4 bombole di gas, minacciando di farle esplodere. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Palestrina. Il giovane, in preda ad un forte stato depressivo dovuto a motivi personali, minacciava il folle gesto dopo avere sbarrato porte e finestre della casa con dei mobili. Sul posto è intervenuto anche personale dei Vigili del Fuoco e del 118. Quando i militari hanno tentato di instaurare un dialogo nel tentativo di farlo desistere, il 27enne, per tutta risposta, ha aperto il rubinetto di una delle bombole, dicendosi pronto a fare la stessa cosa con le altre e portare a compimento il suo progetto suicida. I Carabinieri, per oltre mezz’ora, hanno portato avanti la difficile negoziazione grazie alla quale sono riusciti a calmare il giovane e fargli chiudere la valvola della bombola. Subito dopo, il 27enne ha aperto la porta dell’appartamento consentendo l’ingresso ai Carabinieri, che hanno immediatamente aperto le finestre mettendo in sicurezza l’ambiente ormai saturo di gas. Ad assistere il ragazzo, poi, è stato il personale del Centro Igiene Mentale di Palestrina che lo ha condotto in un’idonea struttura sanitaria. 


TRIONFALE - UBRIACO PICCHIA LA CONVIENTE E AGGREDISCE I CARABINIERI INTERVENUTI. ARRESTATO UN 44ENNE ROMANO.



ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato un 44enne romano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo, questa notte, in evidente stato di ebbrezza alcoolica, all’interno della propria abitazione di via Andersen, in zona Trionfale, a seguito di un litigio scaturito per futili motivi, ha aggredito la convivente, una 39enne romana, prendendola a calci e schiaffi. I vicini di casa allarmati dalle urla della donna hanno allertato il 112 dei Carabinieri. Il 44enne però alla vista dei militari dell’Arma, allo scopo di eludere il controllo, ha tentato di aggredirli ma è stato subito bloccato ed ammanettato. La donna invece soccorsa ed accompagnata presso l’ospedale San Filippo Neri, a causa delle lesioni riportate ne avrà per almeno 7 giorni. Dagli accertamenti dei Carabinieri è emerso che episodi analoghi erano già avvenuti in passato. Il 44enne dopo l’arresto è stato associato presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

COLLEFERRO – CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER 600MILA EURO RICONDUCIBILI AD UNA COPPIA DI SPACCIATORI DI COCAINA.

COLLEFERRO - Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Colleferro hanno notificato la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro e confisca di beni, emessa dal Tribunale di Roma, ad un cittadino di Artena di 43 anni e alla moglie 36enne.

Il sequestro è frutto di una complessa attività d’indagine svolta, negli ultimi anni, dai Carabinieri e grazie alla quale è stata scoperta una florida attività di spaccio di cocaina che la coppia era riuscita a organizzare tra i comuni di Artena, Valmontone e Labico. Le indagini permisero di arrestare la donna in flagranza di reato a marzo del 2009, sorpresa in possesso di 100 g di cocaina. L’uomo, invece, fu arrestato nel mese di aprile del 2009 e a gennaio del 2010. La seconda volta in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Gli uomini dell’Arma, in accordo con l’Autorità Giudiziaria, hanno svolto una serie di complessi accertamenti patrimoniali che hanno permesso di ricondurre nella disponibilità dei coniugi, “sulla carta” sprovvisti di redditi dichiarati, un cospicuo patrimonio immobiliare formato da appartamenti e villini ubicati tra i comuni di Valmontone e Vallepietra.

In particolare, nell’odierna operazione, sono stati sequestrati un immobile, suddiviso in quattro miniappartamenti, altri due appartamenti e due terreni - di estensione complessiva di un ettaro - situati nel comune di Valmontone, un altro terreno dell’estensione di circa 2 ettari ubicato nel comune di Vallepietra e un costoso modello di SUV.

Il valore complessivo dei beni sequestrati dai Carabinieri, che sono stati affidati ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Roma, ha raggiunto quota 600.000 euro.

L’Autorità Giudiziaria, infine, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, oltre al sequestro ha emesso la contestuale confisca dei citati beni, applicando quanto previsto dalla normativa vigente. 

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