Facimu rota, di Giovanni Favasuli
Nescimu Fora e Facimu Rota
La cattiveria rasenta la schifezza. I vermi strisciano e lasciano una scia putrida di schifezza, di melma appiccicaticcia. Una puzza vomitevole. Il lecchino putrido e infame. Lettere anonime, fango addosso. Potessero mi farebbero sparire dalla faccia della terra. Mai visto schifezze simili durante l'oltre mezzo secolo di vita vissuta.
Nonostante questo preferisco a questo quadretto (sopra descritto) vivere i miei sogni. Nescimu fora e FACIMU Rrota. Arretu non si torna natra vota, esti nu viaggiu di sula andata (Gianni Favasuli). Mi piange il cuore dover solo condividere qualche istante di amarezza, che i vermi, lecchini e due di coppe sono riusciti a procurarmi. Ma per fortuna ho le spalle larghe.
Nella vita nessuno mi ha regalato mai nulla. Ogni cosa l'ho conquistata con sforzi enormi. E poi le INGIUSTIZIE che a volte tornano. Eppure c'è ancora chi crede di indebolirmi. Di distruggermi. Costoro non sanno che basta una tarantella e pochi versi di Gianni Favasuli per ricaricarmi e darmi quella spinta che ha davvero del sovrumano.
Ecco che allora tutto riparte, meglio di prima. Con colori più vivi e una luce all'orizzonte sempre più forte. La POESIA ha avvolto la mia vita. L'emozione ha sempre avuto il sopravvento rispetto alla RAGIONE. Non mi è mai piaciuto fare la vittima, nemmeno di fronte a delle palesi ingiustizie, figurarsi adesso che sono alla fine del viaggio su questa terra. Nescimu fora e Facimu Rota. Arretu non si torna natra vota esti nu viuggiu di sulu andata.
E per me il sogno e la poesia tornano più forte di prima. Chitarri e formaggiu pecurinu, tambureddi e organetti a mmanu. Fora lu primu!!!
Luigi Palamara, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
La cattiveria rasenta la schifezza. I vermi strisciano e lasciano una scia putrida di schifezza, di melma appiccicaticcia. Una puzza vomitevole. Il lecchino putrido e infame. Lettere anonime, fango addosso. Potessero mi farebbero sparire dalla faccia della terra. Mai visto schifezze simili durante l'oltre mezzo secolo di vita vissuta.
Nonostante questo preferisco a questo quadretto (sopra descritto) vivere i miei sogni. Nescimu fora e FACIMU Rrota. Arretu non si torna natra vota, esti nu viaggiu di sula andata (Gianni Favasuli). Mi piange il cuore dover solo condividere qualche istante di amarezza, che i vermi, lecchini e due di coppe sono riusciti a procurarmi. Ma per fortuna ho le spalle larghe.
Nella vita nessuno mi ha regalato mai nulla. Ogni cosa l'ho conquistata con sforzi enormi. E poi le INGIUSTIZIE che a volte tornano. Eppure c'è ancora chi crede di indebolirmi. Di distruggermi. Costoro non sanno che basta una tarantella e pochi versi di Gianni Favasuli per ricaricarmi e darmi quella spinta che ha davvero del sovrumano.
Ecco che allora tutto riparte, meglio di prima. Con colori più vivi e una luce all'orizzonte sempre più forte. La POESIA ha avvolto la mia vita. L'emozione ha sempre avuto il sopravvento rispetto alla RAGIONE. Non mi è mai piaciuto fare la vittima, nemmeno di fronte a delle palesi ingiustizie, figurarsi adesso che sono alla fine del viaggio su questa terra. Nescimu fora e Facimu Rota. Arretu non si torna natra vota esti nu viuggiu di sulu andata.
E per me il sogno e la poesia tornano più forte di prima. Chitarri e formaggiu pecurinu, tambureddi e organetti a mmanu. Fora lu primu!!!
Luigi Palamara, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT

1 Commenti
Ho letto l'articolo " niscimu fora e facimu rota" e sono rimasto allibilito. Non trovo parole per esprimere il mio sdegno. Ti giunga la mia solidarietà e il mio sostegno. Gli antichi fecero i fatti e hanno lasciato i detti: L'uccello in gabbia canta per invidia o per rabbia. Un ddetto marinaro dice. U pruppu si cucina ndo so stessu brodu. Un abbraccio a te e a tutto lo staff da parte di Giorgio Salvatore
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