Reggio Calabria, 22 ottobre 2013 In
data odierna l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Arcidiocesi di Reggio
Calabria-Bova, ha
diffuso un videomessaggio di S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo
Metropolita della medesima Arcidiocesi, rivolto al mondo dei giovani. L’Arcivescovo ha inteso dare seguito alle parole
rivolte ai giovani durante l’omelia di ingresso del 9 settembre scorso:
“Ho
seguito da lontano le vicende di questa nostra città e sono convito di dover
iniziare il mio ministero di vescovo proprio dalla speranza, incoraggiando
soprattutto i giovani a non demordere. Lo farò in ogni modo, ma aiutatemi. Miei
cari giovani, sono consapevole che neanche noi uomini di Chiesa abbiamo saputo
meritare alcune volte la vostra fiducia, a causa delle nostre infedeltà. Ma vi
invito a non fare di ogni erba un fascio e a considerare l’innumerevole schiera
di uomini di Chiesa che sono rimasti fedeli a Gesù Cristo sino all’eroismo.
Riapriamo un dialogo di fiducia e di impegno comune. Abbiamo bisogno della
vostra voce critica, dei vostri ideali, della vostra capacità di interpretare
il futuro. Se voi perdete la speranza, si offusca l’orizzonte del nostro
futuro. Lo dico soprattutto a voi giovani delle nostre associazioni e movimenti
che abbraccio di vero cuore e che spero di incontrare ad una ad una. Nel
programmare la mia settimana lavorativa, ho in mente di dedicare all’ascolto di
voi giovani un giorno per settimana, se accetterete di dialogare con me.”
Mons. Morosini apre il
Videomessaggio ricordando proprio la promessa appena riportata. Tuttavia,
colloca l’esperienza dell’ascolto dei giovani in un orizzonte più ampio: quello
del disagio e della proposta. “Non voglio dirvi che ho la bacchetta magica x
risolvere i vostri problemi: non posso sostituirmi a chi ha la responsabilità
di risolvere le difficoltà che so che toccano direttamente il vostro cuore,
come il problema del lavoro. Mettendomi in ascolto raccoglierò il disagio che
voi esprimete per tutte le situazioni all'interno delle quali vi trovate. Un
disagio che spesso si colloca all'interno di un disagio più ampio che è quello
della città, della politica, delle relazioni sociali vissute anche all'interno
della stessa famiglia. Farò mio questo disagio e lo presenterò a chi di dovere,
a chi è chiamato a dare una risposta. Ma nello stesso tempo vorrei raccogliere
quelle idee, quegli spunti che voi stessi vorreste suggerire per dare soluzioni
ai problemi, vostri e della città, della politica, dell'economia e anche della
Chiesa: vorrei che mi diceste cosa vi aspettate dalla Chiesa...cosa la Chiesa
può fare per tutti voi”.
L’Arcivescovo esprime con decisione
il desiderio di instaurare un rapporto franco e diretto con i giovani della Arcidiocesi:
“guardandoci negli occhi, vorrei
spronarvi a riprendere la vita nelle vostre mani. Non lasciamoci andare alla
deriva, non permettiamo a nessuno di decidere gli obbiettivi della nostra vita:
prendiamo i remi in mano e remiamo, non dobbiamo essere passivi dinanzi alle
difficoltà. So che avete mille e un motivo per dire "basta, siamo
delusi", ma io devo dirvi, in forza di quella fede che viene dal Vangelo,
Non cedete! Non arrendetevi! Andate avanti! Siate critici nei confronti della
realtà nella quale viviamo, ma siate anche costruttivi. Il mondo degli adulti
aspetta, spera, confida nella proposta di voi giovani, aspettiamo le vostre
idee...non privatecene!”.
Perché le proposte dei giovani siano
valide è necessario che provengano da un’esperienza di vita genuina. In tal
senso Mons. Morosini ha messo in guardia i suoi interlocutori dalle scelte
comode e pericolose: “attenzione a non
prendere scorciatoie. La vita resta per tutti una grande fatica ed un grande
impegno. Se noi crediamo di prendere delle scorciatoie per risolvere i nostri
problemi economici e politici sappiamo, come ci insegna la storia, di cadere,
prima o poi, nell'errore. Voglio definire queste scorciatoie: mi riferisco alla
illegalità, al fatto di chiedere o procurarsi il denaro per vie tortuose, come quelle
della droga, della delinquenza e dalla criminalità organizzata. Miei cari, se
vogliamo vivere speranza e dare speranza è necessario che evitiamo queste
scorciatoie dolorose ed intraprendiamo il cammino faticoso del confronto, del
dialogo, della critica costruttiva verso chi ci deve garantire il futuro: siamo
qui per stimolarli e provocarli. Nell'ascoltarvi vorrò svolgere questo ruolo di
mediazione...lo farò molto volentieri”.
Le date e gli orari riservati
esclusivamente all’ascolto dei giovani da parte di Sua Eccellenza sono i
seguenti:
22 ottobre;
5, 19 e 26 novembre; 3 e 17 dicembre; 7, 14, 21, 28 gennaio a partire dalle
19.30. L’incontro prevede appuntamenti personali e/o di gruppo. Soprattutto per
i gruppi sarebbe opportuno prendere contatti con la Segreteria Arcivescovile
per fissare un appuntamento (tel. 0965.21037).

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