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Cinquefrondi, Scappatura perentorio: « Rinnovo la mia fiducia al sindaco ma mai più alleato con Bellocco»

Cinquefrondi (Reggio Calabria) 10 ottobre 2013 – Evidentemente la riunione politica a margine dell’incontro odierno di giunta non sarà bastata a diradare definitivamente le nubi che si erano da tempo addensate in capo alle figure dei due assessori che più d’ogni altri stanno facendo rumors: il tandem Bellocco-Scappatura di cui si raccontano quotidianamente le gesta di una tenzone a colpi di reprimenda, senza esclusioni. 

Raggiunto da MNews.IT, Anselmo Scappatura ha accettato di farsi intervistare - nell’imminenza del termine dell’assise che ha visto confrontarsi tutti i componenti la maggioranza - per esplicitare in maniera netta il suo pensiero politico.

«Per quanto mi riguarda – ha esordito Scappatura – ho personalmente rinnovato la fiducia al sindaco Marco Cascarano chiedendo, ne più ne meno, il rispetto pedissequo del programma alla base dell’alleanza elettorale ma nel contempo ho esternato senza infingimenti ciò che era nell’aria e noto da tempo e cioè che io e l’assessore Bellocco abbiamo una visione politica assolutamente inconciliabile. Giusto per farle un esempio, mentre io mi riferivo col congiuntivo alle cose che abbiamo fatto cercando di sottolinearne l’importanza, Bellocco ancora è rimasto inspiegabilmente inchiodato al condizionale di ciò che secondo lui dovremmo ancora fare».

L’esponente cittadino dell’Udc non ci sta a fare da vittima sacrificale al fuoco incrociato delle polemiche e passa al contrattacco, rincarando se possibile la dose. «Io dico che bisogna finirla di vestirsi contemporaneamente con i panni di assessore di battaglia e assessore filogovernativo. E a tal proposito – tuona Scappatura - chiederò prestissimo di calendarizzare una discussione in seno alla maggioranza attraverso la sottoposizione e la successiva approvazione, quale ordine del giorno, di uno specifico documento che faccia chiarezza circa le singole posizioni sulla la fiducia al sindaco ed al programma, così testeremo finalmente la fedeltà e gli scopi di ognuno».

E d’altronde che ci fosse maretta tra i due non è cosa ignota ma è risultato abbastanza chiaro – e la odierna riunione politica di maggioranza altro non è stata se non la conferma - che questa patata bollente è nuovamente finita dritta nelle mani del sindaco, che certamente ne avrebbe fatto volentieri a meno in questo scorcio di fine consiliatura, ma cui spetta a questo punto cercare più d’una semplice mediazione per distendere un clima piuttosto teso. «Io – continua Scappatura – ritengo che contraccolpi in maggioranza non ce ne saranno fino a quando si rispetterà il programma elettorale sottoscritto e che ritengo vincolante. L’approvazione a breve del P.S.C. per nostro merito diciamo che in tal senso è un buon auspicio».

Ma l’assessore Scappatura evidentemente si è risentito per le affermazioni a mezzo stampa del collega Bellocco che ha denunciato “sofferenza” e marginalizzazione nonché una scarsa collaborazione degli uffici comunali contigui al suo pesante assessorato. «Io su questo tema intendo rinnovare tutta la mia più ampia stima e tutela all’architetto Maurizio Carlino, dirigente l’area tecnica – ha ribadito duro Scappatura – che ritengo essere per tutti una garanzia di legalità. Su altre questioni ritengo sbagliato il comportamento politico di Bellocco che incautamente ha scoperto il fianco, aprendosi alle critiche strumentali dell’opposizione esponendo tutti ad attacchi inutili. Lì doveva trarne le conseguenze».

E’ un determinato Anselmo Scappatura quello che, apertis verbis, resoconta uno spaccato abbastanza insolito rispetto al copione a cui i cittadini erano abituati tra le fila della maggioranza, fatto non solo di unità e coesione esteriore quali mezzi per apparire e confermarsi pubblicamente ma che a questo punto sembrano piuttosto scontare la pena di una malcelata forzatura. «Io – chiarisce Scappatura – non mi rifaccio come altri (Bellocco, ndr) semplicemente alle determinazioni del sindaco, a cui peraltro più volte ed in diverse occasioni ho dimostrato chiaramente la mia fedeltà politica nonché la mia personale amicizia. Io rivendico la mia libertà politica ed amministrativa. E poi mi domando cos’altro dovrei ancora fare per dare prova di lealtà? Io d’ogni azione mi sono sempre assunto ogni responsabilità, senza cercare alibi ne scudi e qui voglio espressamente confutare qualsiasi illazione circa la mia pretesa di cariche e funzioni diverse dalle attuali che sarebbero la causa degli attriti. Ma noto che non così mi pare per Bellocco, che vedo tergiversare in questa maggioranza».

Le divergenze ci sono e si notano. E’ quasi un voler marcare il territorio dell’azione amministrativa fin qui condotta. Ma è toccando il tema delle presenze in Comune che la discussione ovviamente si infervora. «Credo che gli amministratori possano fare tanto soprattutto se sono presenti all’interno delle stanze dei bottoni. Io ho spinto sempre al massimo assicurando la mia presenza in Comune, sacrificando per questo lavoro ed affetti. Ho allentato per motivi personali, di cui peraltro avevo per tempo informato il sindaco, solo per un breve periodo. Mentre rilevo che l’assessorato ai lavori pubblici diretto da Bellocco, unitamente alle riunioni di giunta o di consiglio, non hanno goduto molto della sua presenza. Forse perché era impegnato altrove. Eppure come giunta abbiamo prodotto bene in quel settore ma il merito di certo non può rivendicarlo il delegato. Veda, io non mi posso trovare d’accordo sul principio che per programmare bastano cinque minuti come suggeriva Bellocco. Posso dire, questo si, che vista la penuria di risorse ed il periodo contingente abbiamo cercato di fare il meglio, cogliendo le opportunità del quotidiano».

Nella parte terminale del nostro colloquio interroghiamo Scappatura sul futuro e sulle ambizioni politiche di alcuni dei componenti la maggioranza, quale naturale evoluzione della presente esperienza amministrativa. «Sul futuro politico di Bellocco e le sue scelte possibili non mi esprimo. Di certo – dice l’esponente moderato – se il mio partito lo riterrà opportuno mi ripresenterò alle prossime elezioni, soprattutto per il folle amore che nutro verso la mia Cinquefrondi. Magari nuovamente a fianco del sindaco uscente, Cascarano e sempreché nel frattempo non muti il quadro politico. Una cosa di certo la ho chiara fin d’ora: nella lista dove sarò io non ci potrà assolutamente più essere candidato Maurizio Bellocco, né sarò, per i convincimenti sin qui maturati, mai più suo alleato politico».

 Giuseppe Campisi

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