Ostia (Roma)
1 Settembre 2013. ieri pomeriggio, alle ore 18.30, i Carabinieri del
Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ostia hanno arrestato C.M., romeno
di 42 anni già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di
stalking ai danni della sua ex moglie, una 43enne romena residente ad
Ostia.
Nei mesi scorsi, l’uomo era già stato denunciato dalla donna per i
maltrattamenti e, nel mese di luglio, i Carabinieri gli avevano
notificato l’ordine di allontanamento dall’abitazione familiare ed il
divieto di avvicinamento alla donna ed ai luoghi generalmente da lei
frequentati.
Nonostante ciò, ieri pomeriggio, l’uomo si è presentato
nuovamente sotto l’abitazione della donna, cominciando a citofonare
ripetutamente, insultandola e minacciandola di morte.
L’ex moglie,
spaventata, ha quindi chiamato al “112” e, quando i Carabinieri sono
giunti sul posto, hanno sorpreso l’uomo che era ancora sotto
l’abitazione della donna e continuava a proferire minacce di morte verso
di lei, qualora non fosse tornata a farlo vivere con lui. Questa
volta, però, per C.M. si sono aperte le porte del carcere di Regina
Coeli, dove adesso rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
GUIDONIA MONTECELIO (RM) – ANZIANO PRECIPITATO IN UN FOSSO, SALVATO DAI CARABINIERI.
GUIDONIA
MONTECELIO (RM) – Stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa
quando è scivolato in un fosso alto circa tre metri. E’ rimasto a testa
in giù per circa mezzora prima di riuscire a recuperare il cellulare e
chiamare il 112. L’uomo, un anziano di 72 anni, aveva perso
l’orientamento e, a causa del buio e delle indicazioni sommarie, ci è
voluta più di un’ora per individuarlo. Alla fine i Carabinieri della
Tenenza di Guidonia Montecelio si sono calati nel fossato e, dopo averlo
soccorso, lo hanno riportato a casa dove, una volta giunti, il
malcapitato si è accorto di aver perso le chiavi. Gli uomini dell’Arma
sono così tornati sul posto della caduta e le hanno recuperate. Grazie
ai Carabinieri, per il 72enne questa disavventura è finita solo con un
grande spavento.
STAZIONE TERMINI – SI AGGIRAVANO TRA I VIAGGIATORI E VENDEVANO MARIJUANANA. DUE PUSHER ARRESTATI DAI CARABINIERI.
ROMA
– Un cittadino marocchino ed uno del Ghana, rispettivamente di 29 e 38
anni, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati
arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma
Centro con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. I due uomini,
all’intero dello scalo ferroviario Roma Termini, hanno avvicinato un
giovane e gli hanno offerto della marijuana. Una pattuglia dei
Carabinieri, in borghese, ha notato lo scambio e li ha bloccati. I due
pusher arrestati, sono stati accompagnati in caserma, a disposizione
dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Il giovane
cliente invece è stato segnalato alla Prefettura. Sequestrate anche
alcune dosi di marijuana.
TOR BELLA MONACA - MOLESTA UNA 19ENNE ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS. I CARABINIERI LO ARRESTANO E LO SALVANO DAL LINCIAGGIO.
ROMA
- È stato arrestato ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e
Radiomobile della Compagnia di Frascati un cittadino romeno 24enne, già
conosciuto alle forze dell’ordine, per aver molestato una connazionale
di 19 anni. L’episodio è accaduto alla fermata dell’autobus n. 20, su
viale di Tor Bella Monaca, dove la ragazza, accortasi dell’uomo che la
stava osservando dall’altra parte della strada, ha subito telefonato ad
un’amica cercando di far desistere l’uomo da cattive intenzioni. Dopo
pochi istanti, la ragazza è stata sorpresa dall’uomo che, dopo aver
attraversato la strada, l’ha afferrata per un braccio ed ha iniziato a
toccarla. La ragazza, con non poca difficoltà, è riuscita a scappare in
strada, attirando l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri in
transito. I militari, dopo un breve inseguimento a piedi, hanno fermato
l’uomo che stava cercando di scappare per le campagne, prima che
potessero raggiungerlo i familiari della ragazza, giunti nel frattempo,
intenzionati a farsi giustizia da soli. Arrestato con l’accusa di
violenza sessuale, il 24enne accompagnato in caserma in attesa di essere
processato con il rito per direttissima.
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