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| Foto d'archivio. |
ROMA 3 Settembre 2013– Senza lavoro e con due figli da mantenere ha rapinato due banche in mezz’ora. Gesti estremi dietro i quali si nasconde il dramma della disperazione di un romano di 56 anni, con 2 figli, incensurato, che ieri si è introdotto nella filiale della Banca Popolare di Novara di via Santa Maria del Buonconsiglio, zona Porta Furba.
Qui ha minacciato il vice direttore con una pistola, rivelatasi poi essere un’arma giocattolo sprovvista del tappo rosso, per farsi consegnare il denaro delle casse, senza sapere che in quel momento non c’erano soldi liquidi disponibili.
A quel punto è fuggito e 20 minuti più tardi ha fatto irruzione in un’altra banca, la Carim di piazza Re di Roma, e con le stesse modalità, è riuscito a farsi consegnare oltre 2.000 euro in contanti da una cassiera, fuggendo nella metropolitana, linea A, col bottino. Grazie al coordinamento con la Centrale Operativa, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono riusciti a individuare il rapinatore e a bloccarlo sulle scale della fermata “Subaugusta” della metro A.
La refurtiva è stata recuperata e restituita, mentre per il 56enne sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di rapina aggravata continuata. L’uomo, in caserma, ha confessato ai Carabinieri anche altre due rapine commesse nei giorni scorsi in altrettante banche di Centocelle e Torpignattara, il tutto a causa del suo stato di indigenza per aver perso il lavoro. Nella sua abitazione è stata sequestrata un’altra arma soft-air, anche questa priva di tappo rosso e due telefoni cellulari.
ROMA – 60 ARRESTI DEI CARABINIERI NELLE ULTIME 48 ORE. FERMATO UN PUSHER CHE TRASPORTAVA IN AUTO 3 KG DI COCAINA. OLTRE 150 I PUNTI PATENTE DECURTATI AD AUTOMOBILISTI “INDISCIPLINATI”.
ROMA – Nonostante l’approssimarsi della fine dell’estate, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma portano avanti a pieno ritmo il servizio di prevenzione e controllo, scattato all’inizio della bella stagione nella Capitale così come in tutto il territorio della Provincia. Nelle ultime 48 ore sono stati 60 gli arresti compiuti dai Carabinieri e 47 le persone denunciate per vari reati che vanno principalmente dal furto alla rapina, dallo spaccio di stupefacenti alle molestie. Dei sessanta arresti totali sono 15 quelli eseguiti a carico di pusher sorpresi a detenere o a spacciare droga.
Proprio durante uno dei posti di controllo predisposti dai militari, nella periferia Nord, è stato fermato un 37enne di origini napoletane, già conosciuto alle forze dell’ordine, mentre si trovava alla guida di una BMW. I Carabinieri, durante le verifiche, hanno scoperto, nascosti nel bagagliaio della vettura, 3 kg di cocaina. Il 37enne è stato immediatamente arrestato e portato in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la sostanza stupefacente è stata sequestrata. Circa trecentomila euro sarebbe stato il valore della droga una volta immessa sul mercato.
Nella sola giornata di ieri, nel corso dell’attività di controllo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno inoltre controllato circa 1500 persone e 1000 veicoli, elevando centinaia di contravvenzioni e decurtando 150 punti patente.
COLLE OPPIO – RUBANO SU UN AUTO IN SOSTA, IN DUE ARRESTATI DAI CARABINIERI.
ROMA – Nella notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due cittadini iracheni di 37 e 40 anni, già conosciuti dalle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Gli stranieri avevano mandato in frantumi un finestrino di un’auto parcheggiata in via di Monte Oppio, a due passi dal Colosseo, per rubare dall’abitacolo un telefono cellulare. Un passante, che aveva assistito alla scena, ha dato subito l’allarme al “112” e i ladri, ormai vistisi scoperti, si sono dati alla fuga. I Carabinieri, intervenuti dopo pochi minuti, raccolta la loro descrizione, si sono subito messi sulle loro tracce, arrestandoli poco dopo nei pressi di largo Brancaccio dove, alla vista delle “gazzelle”, gli iracheni si stavano frettolosamente disfacendo di alcuni arnesi per lo scasso. I ladri sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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