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Reggio Calabria. Manifestazione IC Radice Alighieri

A fronte di una manifestazione partecipata, colorata e carica di speranze, con genitori, alunni, insegnanti in piazza a ribadire il diritto allo studio, forte preoccupazione per i gravi ritardi emersi dall'incontro in Prefettura a margine della manifestazione e delusione per l'assenza della terna commissariale.


E' stata ancora una volta una grande dimostrazione di unità, civiltà  e di voglia di ripartire quella che è venuta fuori durante la straordinaria manifestazione di oggi a Piazza Italia, che ha visto l'intera popolazione scolastica dell'Istituto Comprensivo Radice-Alighieri di Catona, alunni, genitori, collegio dei docenti, personale ATA, Consiglio d'Istituto, Consigli di Classe, Direzione, manifestare in piazza per dire basta a mesi di ritardi, disagi e umiliazioni causati da una gestione dell'ordinario e dell'emergenza a dir poco lacunosa e insensibile da parte del Comune di Reggio Calabria. Con i banchi davanti all'ingresso di Palazzo San Giorgio, si è ribadito che la chiusura dei plessi di Salice e Catona centro, il rischio chiusura del distaccamento della media e i mille disagi di plessi con gravi carenze manutentive, sta rapidamente costringendo la scuola a trovare prossimamente in Palazzo San Giorgio gli spazi vitali che le mancano per fare lezione. Con questa manifestazione ci si è fermati davanti all'ingresso, ma la prossima volta si saliranno i gradini di quel Palazzo che si sta dimostrando estremamente distante dai problemi della popolazione scolastica e delle comunità interessate. 

L'incontro in Prefettura seguito alla manifestazione, convocato su richiesta delle diverse rappresentanze della scuola dal Capogabinetto del Prefetto, ha vistola la partecipazione, oltre che delle rappresentanze genitori, del consiglio, del personale ATA e della direzione della scuola, del Dirigente Barreca per il comune di Reggio Calabria, ad oggi unico e solo interlocutore credibile nella vicenda per quanto riguarda Palazzo San Giorgio, unico a metterci ancora una volta la faccia su una vicenda che ormai crea disagio in molti dirigenti e nella terna commissariale del Comune di Reggio Calabria, tanto che nessuno della terna ha ritenuto di dover partecipare all'incontro, nonostante la loro presenza a Palazzo San Giorgio era certa. Durante l'incontro sono state espletate tutte le problematiche relative all'IC Radice Alighieri di Catona, da quelle più datate a quelle più recenti, esponendole ad un interlocutore, la Prefettura, che si è certi riuscirà ad essere più incisiva nella risoluzione dei problemi. 

Le problematiche discusse e gli impegni assunti sono stati i seguenti: 
1. Plesso chiuso della Scuola dell'infanzia e primaria di Salice, da 4 anni allocato in condizioni estremamente precarie in una parte del Centro civico di Arghillà: si è appreso in merito che la copertura economica di oltre 400.000 euro necessaria all'adeguamento strutturale della scuola, ad oggi esistenti e recepiti anni fa sui fondi FAS, giacciono ancora bloccati al CIPE. Il comune disconosce, o quanto meno non ha mai spiegato ad oggi, i motivi per cui il CIPE non ha sbloccato il finanziamento consentendo al comune di impegnare la spesa necessaria a recuperare la scuola. Alla richiesta sul livello di progettazione degli interventi, non si è risposto con certezza se esiste un progetto e quale sia il suo stato di avanzamento. La Prefettura e il Comune di Reggio Calabria si sono, nell'ambito dell'incontro, impegnati di farsi carico di verificare, con il Comune di Reggio Calabria, la problematica che ad oggi ha impedito lo sblocco dei fondi dal CIPE;

2. Plesso chiuso della Scuola primaria di Catona centro, inagibile con ordinanza commissariale nel marzo 2013: a fronte di impegni precisi assunti dai commissari, l'inizio dei lavori di adeguamento strutturale era stato programmato per Luglio 2013. Si era avuto notizie di un ritardo derivante dalla necessità di ottenere dalla Cassa depositi e prestiti la devoluzione di alcuni mutui per il finanziamento degli interventi; durante una riunione svoltasi a Palazzo San Giorgio nel giugno 2013, magicamente a riunione in corso arrivò il fax della Cassa Depositi e prestiti che consentiva la devoluzione del mutuo. In quella sede il Dirigente Cammera comunicava che il progetto esecutivo era praticamente pronto e di li a pochi giorni sarebbe stato approvato e trasmesso al Genio Civile per il dovuto parere (trattandosi di opere strutturali). Il Dirigente Cammera si era a riguardo detto certo di essere in grado di cominciare i lavori per la seconda metà di ottore 2013. Oggi si è appreso da fonti del Genio Civile che il progetto è arrivato in quelle stanze soltanto in data 9 agosto 2013, ovvero dopo due mesi dalla devoluzione del mutuo, e come tale il Genio Civile, considerando anche il periodo di agosto intercorso, non ha ancora completato l'iter di concessione del parere, che dovrebbe arrivare tra qualche settimana. Chiaramente si spera che a questo punto il parere sarà positivo, cosa non scontata. Nel caso comunque di parere positivo, a questo punto l'inizio lavori, considerando SUAP e pratiche burocratiche di gara, slitterebbe a fine gennaio 2013, con un anno di lavori prima della riconsegna della scuola che non potrebbe avvenire prima del febbraio 2015 (invece che a luglio 2014 come promesso dalla terna commissariale fin dalle prime battute della vicenda);

3. Intervento di adeguamento del Centro civico di Arghillà, per consentire di ospitare 11 delle 18 classi del plesso di Catona chiuso e evitare i turni pomeridiani: sempre durante l'incontro pubblico del marzo 2013 i commissari, nella persona del loro delegato ing. PACE, avevano tranquillizzato tutti i genitori che i turni pomeridiani avrebbero riguardato esclusivamente i pochi mesi finali dell'a.s. 2012-2013, e che il nuovo anno scolastico sarebbe iniziato esclusivamente con turni di mattina. In questo il comune si era impegnato a trovare locali alternativi da destinare a plesso scolastico. Invece, ancora nel giugno 2013 si brancolava nel buio, con nessuna indicazione in merito. Dietro ripetute pressioni il comune allora, tardivamente lanciava negli ultimi giorni di giugno una procedura di evidenza pubblica per recepire locali privati capaci di ospitare le aule. Tuttavia, la gara prevedeva condizioni estremamente restrittive circa normative e caratteristiche degli immobili, aspetto che spinse il Consiglio d'Istituto e la Dirigenza, di fronte al rischio di una gara deserta o locali non idonei, a farsi promotore della proposta di trasformare come soluzione tampone per l'anno scolastico 2013-2014 il Centro Civico di Arghillà a plesso scolastico, risolvendo di fatto anche l'incredibile situazione dei locali della direzione e dei locali segreteria a tutt'oggi ospitati nel plesso inagibile di Catona centro. Il comune ha recepito la proposta nel luglio del 2013, ha trovato i fondi e con estrema lentezza ha avviato una gara che ha consentito di assegnare i lavori, ancora non iniziati, soltanto mercoledì 18 settembre, ovvero a scuola già iniziata. Rispetto a questo aspetto, durante la riunione di oggi in Prefettura, il Dirigente Barreca ha formalmente impegnato il comune a concludere i lavori del Centro civico di Arghillà entro il 10 di ottobre, data durante la quale dovrebbero cessare i turni pomeridiani ad oggi in corso;

4. Distaccamento della Scuola media di Catona centro: fin dal febbraio 2013 è stato segnalato al comune, con tanto di sopralluoghi tecnici, che una guaina scollata del tetto provocava abbondanti infiltrazioni di acqua piovana nelle classi, con tanto di distacco degli intonaci e situazione di rischio tangibile. Nessun intervento, e alle nuove pioggie di settembre 2013 il problema è riemerso in tutta la sua gravità, costringendo la scuola a sgombrare tre classi del piano superiore del plesso. I genitori, di fronte all'assenza del comune, avevano di fatto avviato una raccolta fondi per riparare i venti metri di impermeabilizzazione mancante. Durante l'incontro in Prefettura il Dirigente Barreca ha dichiarato che è stata fatta una perizia, la qual ha dimensionato in 20.000 euro il costo dell'intervento e che entro due giorni si sarebbe verificato con l'ufficio ragioneria la disponibilità della cifra. Una volta certificata la disponibilità economica entro dieci giorni sarebbe stata avviata la realizzazione dell'intervento affidando i lavori con misure semplificate d'urgenza;

5. Distaccamento della scuola media di Catona, adeguamento antincendio: da un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata acclarata la non idoneità antincendio del plesso. I Vigili del Fuoco hanno dato al comune sei mesi per intervenire nella realizzazione della scala di emergenza antincendio e altre piccole misure. A gennaio scade il termine e il Dirigente Cammera, invece di intervenire con urgenza minaccia di inibire l'uso del piano superiore del plesso, cosa che di fatto porterà metà della popolazione scolastica a doversi trasferire. Di fronte a questo aspetto, manca ad oggi la dimensione dei costi di intervento, un progetto e qualsiasi azione del comune.

6. Plesso abbandonato di Spontone: il plesso di Spontone era stato recuperato con un investimento di circa 300.000 euro con fondi del Decreto Reggio. Inaugurato dall'allora sindaco Scopelliti, quei locali non risultano, per come dichiarato dall'avv. Barreca, mai consegnati al Comune. Di fatto oggi sono stati del tutto vandalizzati, la scuola è cadente e usata come ricovero di animali e senza tetto. Il Dirigente Barreca in merito ha dichiarato che è in corso di redazione una perizia per stimare i costi di recupero del plesso.

7. Plesso di Rosalì, dove da anni si verificano infiltrazioni di acqua piovana per mancanza di manutenzione dei manti di copertura: rispetto a questo aspetto l'impegno è di intervenire con la massima urgenza già dalle prossime settimane;

8. Servizio scuolabus assente per le classi costrette ai turni pomeridiani: rispetto a questo aspetto sono stati assunti impegni affinchè già dai prossimi giorni il servizio sia attuato in forma gratuita per l'intera durata dei turni pomeridiani. Rispetto a tale aspetto è stata avanza la richiesta di attivare la forma gratuita anche per le classi del plesso centrale di Catona dislocate per l'emergenza nei plessi di Villa San Giuseppe e Rosalì;

9. condizioni di decoro e sicurezza carente negli spazi antistanti le scuole mancanza di servizi di spazzamento, cassonetti della spazzatura mal gestiti e come tale maleodoranti, assenza di opportuna segnaletica orizzontale e verticale, assenza di sistemi di vigilanza municipale negli orari di ingresso e uscita dai plessi per governare la mobilità: rispetto a tali aspetti, è stato chiesto al comune di rimuovere dalle prossimità delle scuole i cassonetti della nettezza urbana che sono foriere di cattivi odori e condizioni di rischio igienico sanitario, anche per la cattiva gestione del servizio. Il Dirigente Barreca si farà portavoce di questo aspetto con il Dott. Quartuccio del Comune di Reggio Calabria.


            Il Dirigente Scolastico    Il Presidente del Consiglio d'Istituto
            (Avv. Albino Barresi)     (Dott. Arch. Maurizio Malaspina)





















































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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862

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