In questi giorni sto riflettendo sul tipo di informazione da proporre in prospettiva ai (crescenti per numero e qualità) lettori de Il Moralista. E' giusto mettersi continuamente in discussione inseguendo il mito del miglioramento perpetuo. Ascolto perciò con grande attenzione i suggerimenti di chi, anche sulle pagine del blog, propone consigli e avanza critiche in maniera garbata e argomentata. Molti amici, frequentatori più o meno assidui del sito, mi rimproverano in particolare la ripetitività con la quale evoco le gesta della "massoneria reazionaria" al fine di analizzare l'attuale situazione politica, economica e sociale che caratterizza il Vecchio Continente. Credo si tratti di una obiezione tanto vera quanto infondata. Mi spiego meglio. Senza dubbio Il Moralista propone quotidianamente una ermeneutica dei fatti che non può prescindere dall'evocare le gesta della massoneria, istituzione misteriosofica di cui poco ( e male) si discute e meno si conosce. Interiorizzando, dopo attento vaglio critico, le suggestioni offerte a tutti dal sito di Grande Oriente Democratico, sono pervenuto ad una conclusione che, allo stato, mi appare di cristallina evidenza: le scelte di indirizzo politico che, sul piano globale, condizionano pesantemente la vita di popoli e nazioni sono appannaggio esclusivo di una élite massonica sovranazionale (c.d. U.R Lodges), sovente sconosciuta perfino agli iniziati che popolano le diverse singole Obbedienze strutturate su scala nazionale. Alla luce di tale consapevolezza si spiega la sostanziale intercambiabilità tra le principali forze politiche presenti in Europa. Chiunque governi uno qualsiasi dei 17 (XVII in latino. Anagramma di VIXI, ovvero "sono morto") Paesi imprigionati nella tela di quel ragno chiamato Euro, sia esso di estrazione popolare o socialista, non potrà fare altro che obbedire agli ordini impartiti da un politburo oscuro formato da tecnocrati selezionati arbitrariamente all'interno di consessi riservati e irresponsabili. Sarkozy? Rigore, austerità e competitività. Hollande? Rigore, austerità e competitività. Stesso discorso dicasi per Merkel e il suo ex ministro delle Finanze Steinbruck, per Rajoy e Zapatero e per molti altri ancora. Nei Paesi che esprimono le classi dirigenti più corrotte e ricattabili d'Europa, Grecia e Italia per capirci, i massoni reazionari hanno imposto direttamente la creazione di governi consociativi; prima consegnando il potere a due uomini "del giro interno" come Monti e Papademos, poi affidandosi a figure "esterne" servizievoli e subalterne come Enrico Letta e Antonis Samaras. Se le cose stanno effettivamente così, e vi assicuro che stanno proprio così, è possibile analizzare seriamente la "crisi europea" prescindendo da questo macigno? Non credo, in verità, sia onesto ipotizzarlo. Sarebbe come pretendere di nuotare rimanendo però perfettamente asciutti. Non è possibile. La mia, quindi, non è ripetitività ma desiderio di precisare con forza alcune taciute verità. Vi faccio un'altra domanda: siete certi di poter affermare, senza timore di smentita, che la pubblica opinione è pervasa in abbondanza da una lettura degli eventi simile, se non identica, a quella proposta (anche) dal Moralista? In tal caso, effettivamente, i miei articoli potrebbero alla lunga risultare inutili e ridondanti. Ma, purtroppo, e lo affermo senza alcun moto di soddisfazione, nessun velo di maya è stato ancora squarciato in profondità, e tanti sono i ciechi che, a dispetto degli eventi nefasti, continuano impunemente a guidare altri ciechi. In conclusione vi propongo un esempio concreto in grado di dimostrare pacificamente la bontà e l'efficacia dell'approccio divulgativo appena difeso. In questi giorni si fa un gran parlare di Iva, Imu e altre simili questioni. Bene. I lettori sprovvisti di strumenti concettuali raffinati tenderanno a non comprendere le vere ragioni dello scontro in atto. In molti, abituati quantomeno a sfogliare qualche giornale, crederanno di assistere all'ennesima baruffa tra un centrodestra che vuole tutelare i proprietari di casa contro una sinistra pronta ad indirizzare le risorse risparmiate in favore di "imprecisate categorie svantaggiate". Chi invece vanta conoscenze meno epidermiche, sarà al contrario in grado di demistificare con facilità questo schema semplicistico e grossolanamente falso veicolato dai media di sistema. L'abolizione dell'Imu e l'aumento dell'Iva nascondono in realtà una frizione tra i tecnocrati, sacerdoti del tempio, che vogliono disintegrare le economie dei Paesi deboli dell'area euro infischiandosene altamente della perdita di consenso sociale, e i politici di professione che, per quanto subalterni e ricattati dai sacerdoti di cui sopra, sperano comunque di riuscire ad ubbidire ai padroni sovranazionali senza attirarsi contestualmente un odio popolare e dal basso potenzialmente pericoloso. A questo punto, leggendo gli eventi in filigrana, tutto diventa chiaro, semplice e banale. Il massone reazionario Olli Rehn ordina ai governanti italiani di continuare a impoverire i cittadini facendosi portavoce della cabina di comando (clicca per leggere http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-17/rehn-camera-preoccupati-abolizione-122228.shtml), Gasparri replica con durezza per conto di un Berlusconi che conosce l'origine dei suoi attuali guai (clicca per leggerehttp://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Crisi-Gasparri-Rehn-persona-sgradita-se-ne-torni-a-casa_32614043529.html), mentre i massoni reazionari Monti e Saccomanni (entrambi, come sanno i lettori del Moralista, sensibili ai richiami del Venerabile Draghi. Clicca per leggere http://www.ilmoralista.it/2013/07/19/saccomanni-propone-la-svendita-di-stato-incredibile-vero/) corrono in soccorso del fratello finlandese: il primo esprimendo subito piena e totale solidarietà allo sventurato Rehn (clicca per leggere http://www.ilmondo.it/politica/2013-09-17/ue-monti-telefona-rehn-attacchi-inqualificabili-gasparri_324220.shtml), il secondo minacciando addirittura le dimissioni nel caso in cui Letta ignorasse i diktat appena pronunciati dal salmone finlandese provvisto di occhiali (clicca per leggere http://www.repubblica.it/politica/2013/09/19/news/saccomanni_minaccia_le_dimissioni-66847974/). Siete ancora dell'idea che non è il caso di insistere così tanto con l'approfondimento del ruolo svolto dalla massoneria reazionaria per capire genesi, prospettive e soluzioni da applicare alla triste Europa di oggi? Fatemi sapere.
Francesco Toscano

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