CARCERI: SAPPE, USO IMPROPRIO AUTO POLIZIA PENITENZIARIA - ROMA, 16 SET - «Numerose autovetture del corpo di polizia penitenziaria dislocate in tutta la Penisola e destinate ad assolvere le esigenze istituzionali ed operative dell'Organismo, non sono impiegate in quanto inutilizzabili per mancanza di fondi». È quanto scrive il sindacato Sappe in una nota inviata al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri nella quale denuncia un uso improprio delle auto. «Sarebbe doveroso, ancorchè opportuno - scrive Donato Capece, segretario generale Sappe, al Guardasigilli - che le autovetture di servizio, in particolare quelle del Corpo di Polizia Penitenziaria, fossero impiegate esclusivamente per ragioni di servizio, di pertinenza del corpo di polizia penitenziaria, in particolare ci riferiamo a tutte le autovetture targate polizia penitenziaria dotate di targa di copertura, le quali dovrebbero essere impiegate esclusivamente per assolvere le esigenze direttamente connesse ai servizi tutori disposti dall'Ucis o alle traduzioni di detenuti particolarmente pericolosi per i quali è necessario adottare particolari misure di sicurezza e riservatezza o alle esigenze dell'Ufficio Ispettivo e del Nucleo Investigativo Centrale. Tali autovetture, in nessun caso dovrebbero essere utilizzate ad esempio per il prelievo e l'accompagnamento di dirigenti e funzionari dell'Amministrazione Penitenziaria, specialmente presso la sede Centrale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, dirigenti e funzionari non destinatari, almeno, di una misura di protezione L4, i quali potrebbero usufruire tranquillamente dei servizi navetta messi a disposizione dal Dipartimento».
LEGALITÀ: RIMINI, PROTOCOLLO INTESA PREFETTURA-PROVINCIA - RIMINI, 16 SET - Il prefetto di Rimini Claudio Palomba e il presidente della Provincia Stefano Vitali hanno presentato il 'Protocollo d'intesa per la legalità, la regolarità e la sicurezza del lavoro e delle prestazioni negli appalti e concessioni di lavori, servizi e forniture pubblicì, sottoscritto durante la Conferenza dei Sindaci. La firma è arrivata al termine di un lavoro molto lungo per il quale sono occorsi diversi passaggi, anche ministeriali. Il protocollo era un impegno tra quelli presi nel 2011 in sede di sottoscrizione del Protocollo contro la crisi nella provincia di Rimini. È nato - spiegano Prefettura e Provincia - come un aggiornamento di quello del 2003, poi col tempo si è arricchito di molti elementi riguardanti non solo il tema della regolarità in campo lavorativo, dal lavoro nero all'evasione contributiva, dalla sicurezza sul lavoro alla sua qualità complessiva, ma anche cultura della legalità in senso lato, si veda il tema delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata.
MUORE CAVALLO PALIO: ENPA, ESTERREFATTI CHE OGGI SI CORRA - TORINO, 16 SET - «Siamo rimasti esterrefatti nell'apprendere che il palio di Asti, nonostante la morte del cavallo avvenuta ieri nel corso delle prove, si svolgerà comunque nella giornata di oggi»: lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animali. «A questo punto - prosegue l'Enpa - ci chiediamo quale altra tragedia deve accadere perchè le istituzioni locali e gli organizzatori di palii, sagre e di manifestazioni basate sullo sfruttamento di altri esseri senzienti, comprendano finalmente che tali eventi, per i quali chiediamo uno stop, oltre ad essere eticamente inaccettabili, mettono seriamente a rischio l'incolumità degli animali». L' Enpa comunica infine di aver incaricato il proprio ufficio legale di verificare se nel caso di Asti, come negli altri incidenti, accaduti recentemente a Foligno e Monselice, siano state rispettate tutte le prescrizioni normative.
LOTTERIA ITALIA: DA OGGI IN VENDITA I BIGLIETTI 2013 Dal 2002 non riscossi premi per 20,6 milioni di euro - ROMA, 16 SET - Sono in vendita da oggi i biglietti della Lotteria Italia edizione 2013, abbinata per il terzo anno consecutivo alla trasmissione televisiva di Rai Uno «La prova del cuoco». L'estrazione finale avverrà, come da tradizione, la sera del 6 gennaio 2014, con l'assegnazione del primo premio da 5 milioni di euro. Dal 2002 a oggi ammonta a oltre 20,6 milioni la somma dei premi non riscossi, come ricorda l'agenzia specializzata Agipronews. Il primato in negativo appartiene all'edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (rimesso poi in gioco l'anno successivo). Nel 2003 i premi non reclamati ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L'anno seguente i biglietti vincenti dimenticati nel cassetto furono invece pari a 1,1 milioni. Nel 2007 non incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solamente 220 mila euro i premi dimenticati nell'edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a due milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell'ultima edizione a essere dimenticati furono premi per 642 mila euro. Lo scorso anno furono staccati 7 milioni i tagliandi (-13,3% sull'anno precedente), con una raccolta di 35 milioni di euro.
BATTESIMO MIETITURA RISO, COTA 'PIEMONTE NUMERO UNO QUALITA« Governatore a Vercelli, difendiamo i nostri produttori - TORINO, 16 SET - »Il riso è una ricchezza per il nostro territorio e noi lo vogliamo valorizzare«. Lo afferma il presidente del Piemonte, Roberto Cota, oggi a Vercelli per il Battesimo della Mietitura del Riso. »La stagione inizia con quindici giorni di ritardo, è stato un anno difficile, però mi dicono che il raccolto è buono e che bisogna ben sperare«, osserva Cota, che per la valorizzazione di questa risorsa punta all'Expo 2015. »Un padiglione sarà interamente dedicato al riso e il Piemonte è candidato a gestirlo«. »A livello europeo - aggiunge - siamo invece impegnati a portare avanti le istanze dei nostri produttori e nel far valere i nostri diritti«. Perchè, ricorda Cota, »la concorrenza fa parte della vita, l'importante è che sia leale. Noi sappiamo che ci dobbiamo difendere da una concorrenza sleale. Puntiamo sulla qualità del nostro riso - conclude - inattaccabile perchè siamo i numeri uno«.
INCHIESTA CURIA TRAPANI: NUOVE SANZIONI CONTRO EX PARROCO Oltre a sospensione a divinis Treppiedi dovrà risarcire - PALERMO, 16 SET - L'amministratore Apostolico Alessandro Plotti ha comunicato alla Diocesi di Trapani che la Congregazione per il Clero, ha riscontrato la responsabilità del sacerdote Antonino Treppiedi, già sospeso a divinis, al centro di una complessa vicenda giudiziaria in cui figura come parte lesa l'ex vescovo Francesco Miccichè. «Constatata la permanente contumacia del reo - si legge nella nota - per non aver manifestato segni esterni di pentimento obiettivamente riscontrabili, la speciale gravità della violazione dei sacri canoni e l'urgente necessità di riparare lo scandalo creato in Diocesi, la Congregazione ha applicato al sacerdote una pena espiatoria che prevede il divieto di esercitare il sacro ministero e di usare l'abito ecclesiastico per cinque anni. Il sacerdote dovrà dimorare al di fuori della Diocesi per tale periodo». La pena applicata dalla Congregazione prevede inoltre l'obbligo di risarcire la parrocchia San Silvestro Papa di Calatafimi e il divieto - «ad indefinitum tempus» - di esercitare il sacro ministero nel territorio della Diocesi di Trapani. Don Treppiedi, ex gestore delle casse della Curia ed ex fedelissimo del vescovo Miccichè, è accusato di essersi appropriato di oltre 170 mila euro della parrocchia di Alcamo e di avere venduto beni della Chiesa riproducendo con un sofisticato copia e incolla la firma dell'arcivescovo. La Procura di Trapani ha aperto diversi procedimenti sulla vicenda per furto, truffa, frode informatica, stalking, diffamazione e calunnia; questi ultimi reati sarebbero collegati a una campagna di stampa contro monsignor Miccichè, poi sollevato dall'incarico.
POLICLINICO, RICERCATORI DIMOSTRANO EFFICACIA STAMINALI NEURONALI PER SLA Milano, 16 SET - Il gruppo di ricerca del Centro Dino Ferrari, Università degli Studi di Milano, IRCCS Fondazione Cà Granda, Ospedale Maggiore Policlinico conferma l'efficacia del trapianto di cellule staminali neuronali, derivate da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs) umane, per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica in un modello animale di malattia. I ricercatori - spiega il Policlinico - hanno generato cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs) umane, derivandole da cellule epidermiche di soggetti sani, con un metodo non virale, e le hanno differenziate in cellule staminali neuronali (NSCs). Il gruppo di ricerca ha quindi isolato una sotto-frazione specifica di NSCs trapiantandole con metodiche minimamente invasive in un modello murino di SLA familiare (SOD1). Dopo il trapianto, effettuato con iniezione sistemica endovenosa o nel liquor, le cellule staminali neuronali derivate dalle iPSCs umane sono migrate nel sistema nervoso centrale del modello animale, si sono integrate nel midollo spinale e hanno migliorato significativamente le condizioni della malattia, non solo attraverso la sostituzione delle cellule degenerate dell'ospite, ma soprattutto grazie a meccanismi di neuroprotezione. I dati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Human Molecular Genetics e rappresentano la premessa per lo sviluppo di nuove possibilità terapeutiche per la SLA, ma potranno avere anche potenziali implicazioni per altre patologie neurodegenerative e malattie neuromuscolari. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa progressiva del sistema nervoso centrale, che colpisce i motoneuroni, sia il I motoneurone a livello della corteccia cerebrale, sia il II motoneurone, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale. Tale patologia, per la quale ancora oggi non esistono terapie efficaci, insorge in età adulta e colpisce 1-3 individui ogni 100.000 persone/anno con una prevalenza di 4-13 casi per 100.000. I responsabili della ricerca sono la Dott.ssa Stefania Corti, Ricercatrice dell'Università degli Studi di Milano e responsabile del Laboratorio di cellule staminali neurali, e il Prof. Giacomo Comi, professore associato di Neurologia, responsabile del Laboratorio di Genetica nella Sezione di Neuroscienze del Dipartimento di Fisiopatologia e dei Trapianti e vicedirettore del Centro Dino Ferrari dell'Università degli Studi di Milano. Nello studio, la Dott.ssa Monica Nizzardo, primo autore della pubblicazione, insieme ai colleghi, si è avvalsa delle nuove opportunità di ricerca in ambito biomedico derivate dalla recente scoperta che le cellule adulte - come quelle cutanee - possono essere riprogrammate in cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs): per tale importante scoperta il Prof. Shinya Yamanaka è stato insignito del premio Nobel per la medicina nel 2012. La ricerca è stata finanziata da AriSLA - Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, nell'ambito del progetto IPSALS, risultato tra i vincitori del Bando di Concorso AriSLA 2010 e che vede come responsabile scientifico il Prof. Giacomo Comi. La novità rilevante dello studio è la dimostrazione della fattibilità di generare cellule staminali neuronali da iPSCs ed utilizzarle come sorgente per il trapianto nella malattia del motoneurone, suggerendo una loro potenzialità per futuri studi clinici.
VITTIME BULLISMO HANNO MAGGIORI PROBLEMI DI SALUTE Dati di Università Padova, utile anche per 'violenzà internet - PADOVA, 16 SET - Bambini e ragazzi vittime di bullismo hanno un maggior rischio di presentare problemi di salute. È quanto emerso da un recente studio statistico pubblicato sulla rivista Pediatrics da Gianluca Gini e Tiziana Pozzoli del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università degli Studi di Padova. «Abbiamo condotto - dice Gini - una meta-analisi, cioè un esame statistico che permette di combinare i dati raccolti da più studi condotti su uno stesso argomento, su 30 ricerche sul bullismo che hanno coinvolto in totale di circa 220.000 studenti dai 7 ai 18 anni. L'obiettivo era quantificare l'associazione tra il coinvolgimento di questi atti e l'insorgenza di problemi di salute nella popolazione in età scolare». «Sappiamo da tempo - continua - che gli studenti più frequentemente coinvolti nel fenomeno hanno un rischio maggiore, rispetto ai coetanei non coinvolti, di presentare problemi psicologici quali ansia, bassa autostima, depressione, idee suicide e difficoltà scolastiche, che possono portare a scarso successo e abbandono scolastico». «Questa nuovo studio, che amplia i risultati di un lavoro precedente del 2009 - aggiunge Gini - evidenzia che i bambini che sono bersaglio di aggressioni fisiche, verbali o relazionali da parte dei compagni di scuola hanno un rischio doppio rispetto ai coetanei non vittimizzati di soffrire di sintomi a carico della sfera somatica, quali emicrania, mal di schiena, dolori addominali, problemi della pelle, ma anche problemi del sonno, stanchezza persistente, inappetenza, enuresi. Questa relazione è riscontrabile anche a distanza di tempo dagli episodi di violenza subiti». Oltre a comprendere meglio i meccanismi sottostanti questa relazione e gli altri fattori psicosociali che la possono influenzare, la frontiera della nuova ricerca è quella di verificare se gli stessi problemi di salute si riscontrano con la medesima gravità nei casi di cyberbullismo, ovvero la violenza perpetrata per mezzo dei telefoni cellulari e Internet.
SCIENZA: PISA CELEBRA IL FISICO BRUNO PONTECORVO A 100 ANNI DALLA NASCITA - «A Pisa saranno presenti studiosi internazionali di primo piano - ha aggiunto Giovanni Batignani - come ad esempio il fisico statunitense Jack Steinberger premio Nobel per la fisica nel 1988 e due scienziati in 'odorè di Nobel, il giapponese Yoichiro Suzuki e il canadese Art Mcdonald». La giornata iniziale del Simposio, mercoledì 18 settembre, sarà riservata alle testimonianze di amici e colleghi che hanno conosciuto Pontecorvo e che ne potranno tracciare un profilo che unisce rilievo scientifico e tratti umani. Le due giornate successive saranno invece dedicate alle relazioni di eminenti scienziati che negli ultimi tempi hanno realizzato scoperte, in particolare nel campo della fisica del neutrino, basate sulle intuizioni che Bruno Pontecorvo aveva avuto più di cinquant'anni fa. A Pisa interverrà così il professor Art McDonald, attuale direttore dello Snolab canadese, che alcuni anni fa ha chiarito il problema dei neutrini solari, misurandone il flusso complessivo - non ristretto a una sola specie - con l'utilizzo di un rivelatore ad acqua pesante. Sarà inoltre presente il professor Yifang Wang, direttore dell'Istituto di fisica delle alte energie di Pechino e responsabile dell'esperimento Daya Bay, che lo scorso anno ha dimostrato in modo definitivo che il neutrino elettronico è composto da tre autostati di massa differente.
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Luigi Palamara
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