Brillano come la Stella Polare i tre "100", conseguiti da Gianluca Tripodi e Giuseppe Zavettieri al Liceo. E da Sonia D'Aguì all'ITC. Nella regular season, spiccano le pagelle di Fatima Moumni (9,18); Martina Verduci (9,09); Pasquale Garoffolo (8,92); Daniela Mallimaci (8,62); Zahira El Maizi (8,55); Maria Dorsetti (8,55); Caterina Marano ( 8,46); Maria Scarlat ( 8, 38); Elisabetta Mafrici (8,38); Angelica Manti ( 8,23); Francesca Britti (8,16); Ilaria Pedà (8,09); Luana Falcone (8,07); Daniela Zema e Maria Mallimaci (8,04); Antonia Megale e Francesca Scambia (8,02);Carmela Neri (8,1)
MELITO PORTO SALVO (RC), PENURIA DI '100' AL LICEO CLASSICO ED ALL'ITC "GIOVANNI FAMILIARI" (ISTITUTO SUPERIORE)
Domenico Salvatore
I mass-media, di questi giorni pubblicano articoli, servizi ed inchieste, sui voti riportati dagli scolari, agli esami di Stato. Pare che anche quest'anno, gli studenti del Sud, tasso di disoccupazione intorno al 40-45%, abbiano conseguito valutazioni superiori, rispetto a quelli del Nord, tasso di occupazione intorno al 90%. "I ragazzi della Via Paal"dell'Istituto Superiore "Giovanni Familiari", impegnati negli esami di Stato, ce l'hanno messa tutta per congedarsi dal Liceo con il famoso 100. Ottimo trampolino per l'Università; grande soddisfazione morale; gioia anche per i parenti, compaesani e concittadini. Qualcheduno ci è andato vicinissimo.
Soltanto tre studenti, hanno potuto esultare: Gianluca Tripodi e Giuseppe Zavettieri del Liceo Classico; Sonia D'Aguì, dell'ITC. Gli altri, sono alla ricerca del capro espiatorio; una caccia alle streghe sui possibili passi falsi…Un abbassamento di tensione nelle ultime settimane; qualche prova in tono minore o commissione 'troppo' rigorosa e severa? Comunque i fortunati, sono stati regolari nel quinquennio e non hanno sbagliato niente, nemmeno nelle prove finali. I mancati "centenari", potranno recriminare per quei pochi voti, negati che avrebbero fatto felici ancor di più altri ragazzi; comunque, vicini ai 'tre metri sopra il cielo'. I trionfatori hanno sgobbato come Aleksej Grigor'evič Stachanov. Cinque anni di duro lavoro, se non di 'studio matto e disperatissimo', per consegnare il messaggio finale ai genitori anelanti, con la tenacia del corriere dello zar, Michele Strogoff. Granitici, come capitan Achab sulla tolda del Pequod. La grinta di Zanna Bianca. Il passo di Varenne. E tre desideri espressi al genio della Lampada di Aladino…diplomarsi col massimo dei voti; superare il test-quiz per entrare all'Università nella facoltà desiderata; laurearsi in tempo reale. Poi, il resto…'l'anima gemella'; i figli; una carriera luminosa e via di seguito. Altro giro, altra corsa invece, per i discenti, ancora in corsa per il "Premio Familiari" ed i sogni nel cassetto. Hanno lavorato di fioretto e spada e se occorresse, anche di sciabola, per agguantare posizioni utili e vantaggiose.
Ancora qualche primavera, poi se la giocheranno al tie-break. Intano per aggiudicarsi i set del quinquennio, vanno allo smash-ball; e niente contestazioni per i giudici di linea, per quella palla, mezza dentro e mezza fuori per favore. Emozionante, il duello tra i secchioni delle varie classi del Liceo e dell'ITC (speriamo di non aver preso fischi per fiaschi, se non lucciole per lanterne in fase di appunti volanti; chiediamo venia in anticipo). Fatima Moumni e Martina Verduci, sono due campionesse degne di questo nome; per aggiudicarsi la pole position, hanno saltato, più dell'americana Brittney Reese e della russa Elena Sokolova. Pasquale Garoffolo, ha sudato come un negro dell'Alabama, nelle piantagioni di cotone, tabacco e canna da zucchero, per sgraffignare quell'8,92, pur tuttavia, pennacchio dei maschi. Nemmeno se dovesse battere il record di Bob Beamon (8,90). Daniela Mallimaci, ecco un'altra campionessa di valore, aveva in corpo la forza e l'ambizione di Florence Delorez Griffith-Joyner. Solo così, è riuscita a tenere a bada, l'ambizione di Zahira El Maizi e la grinta di Maria Dorsetti. In quanto a Caterina Marano, col suo ragguardevole 8,46, aveva schiacciato l'acceleratore a tavoletta e tallonava da presso, le comprimarie. Giusto in tempo per sfrecciare davanti a Maria Scarlat ed Elisabetta Mafrici, che promettono di dare battaglia. Non demordono Angelica Manti, Francesca Britti, Maria Pedà, Ilaria Pedà, Luana Falcone e Angela Foti, pronte a lanciare il guanto di sfida, nella kermesse settembrina, che sta per spalancare i battenti. Se la vogliono giocare anche Antonia Megale, Francesca Scambia e Carmela Neri, che hanno indossato gli stivali delle sette leghe. Studenti modello, che amano la cultura e durante l'anno, non fanno i crumiri; né si danno ai bagordi, crapula, sciala e fa' festa; più del necessario. Hanno ragione da vendere, i discenti che ce la mettono tutta, ma non riescono a raggiungere l'otto…per mille. La loro valutazione, si ferma al "sette", che non sarebbe da buttare via. Un vero supplizio di Tantalo…Per tutte le offese agli Dei, Tantalo, dopo la morte, fu gettato nell'Ade dove, a memoria eterna del suo misfatto, non poteva cibarsi né bere, nonostante fosse circondato da cibo e acqua. Tantalo, infatti, era legato ad un albero da frutto carico di ogni qualità di frutti, fra i quali, pere e lucide mele, in mezzo ad un lago, la cui acqua arrivava fino al suo mento. Ma, non appena Tantalo, provava a bere, fonte Wikipedia, il lago si asciugava, e non appena provava a prendere un frutto i rami si allontanavano, o un alito di vento improvviso li faceva volare via lontano dalle sue mani. Sebbene, non manchino gl'ignavi, che brancolano nel girone dantesco e corrono tutti come dei pazzi, dietro quell'insegna inafferrabile, che fugge, inseguiti e punzecchiati nelle chiappe da vespe e mosconi inferociti…"E io ch'avea d'error la testa cinta,/ dissi: «Maestro, che è quel ch'i'odo?/ e che gent'è che par nel duol sì vinta?»/ Ed elli a me: «Questo misero modo/ tegnon l'anime triste di coloro/ che visser/ sanza 'nfamia e sanza lodo/…"; in una zona di buio completo, dove si sentono sospiri, pianti e grida in tutte le lingue di color, che vissero nella mediocrità, senza meritare né fama né lode. All'interno di questi recinti scolastici, ha il suo habitat naturale anche una 'fauna' speciale, che si accontenta del necessario per sbarcare il lunario; ed a quelli che pretendono di cavare sangue da una rapa rispondono…"Francamente me ne infischio". La stessa risposta sbattuta in faccia da Retth Butler (Clark Gable) a Rossella O'Hara (Vivien Leigh); piantata lì sulle scale, un pugno di terra tra le mani, la tenuta da ricostruire, tutta una vita da ricominciare nella scena finale della celeberrima pellicola "Via col vento"; e con la magra consolation…" Dopotutto, domani è un altro giorno!". Ma il Liceo, dapprima sezione staccata del Liceo Classico "T. Campanella" di Reggio Calabria, nei suoi cinquant'anni di vita, da "Palazzo Maisano" sulla via Filippo Turati, all'attuale sede, sul Viale della Libertà, prolungamento di Via Roma, ha sfornato fior di:magistrati, ingegneri, medici, avvocati, professori, presidi, bancari, architetti, menager, pittori, statali e così via. Saranno contenti il professore Gino Demetrio, uno dei padri fondatori ed il colonnello dell'aviazione Giovanni Familiari, eroe melitese Giovanni Familiari, pluridecorato di guerra, a cui è intitolato l'istituto. Domenico Salvatore


3 Commenti
mi spiace deludervi, ma di molti voti non è stata fatta menzione!;)
RispondiEliminaAnonimo ora per farti contento...pubblichiamo tutti i qudri ahahahahah
RispondiEliminaEsiste parità di diritti, non è giusto che vengano citate solo alcune votazioni e che ad altre non venga dato l'opportuno spazio. Si scrive oggettivamente, non per sentito dire. Ah, si chiamano quadri, se non lo sapesse :)
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