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Saline Joniche, Bocchiola: la centrale a carbone oggi è innocua al territorio

Cammino per le strade della vita e incontro palazzi, macchine, percorro vie, marciapiedi dove è difficile camminare senza correre il rischio di inciampare. I luoghi sicuri sono diventati terra di nessuno. Poi una donna al semaforo, la solita. Bicchiere in mano a "riempire" la giornata. Un ponte, una discesa e poi giù verso un luogo familiare. Piazza Carmine. Come è cambiata. Non più le bancarelle piene di vita ma una piazza "bella" e desolata. Nessun profumo, solo ricordi che mal si sovrappongono alla realtà attuale. Della serie tutto cambia, si evolve (?).

Una società di tuttologi siamo.  Montalbano sono! Ognuno con la verità in tasca. Improvvisazione e approssimazione nella quotidianità e spesso anche nel lavoro. L'unico che rispetto sono "me stesso" e non sempre. Figurarsi gli altri. Se poi la pensano diversamente, sono nemici da abbattere.
Il lavoro, questo sconosciuto. In Calabria un sogno e per certi versi un incubo. Spesso utilizzato come voto di scambio, spesso disertato da assenteisti senza scrupoli. Eppure qualcosa si muove.

A Saline Joniche è sceso l'Amministratore Delegato della SEI, Fabio Bocchiola. Il salone parrocchiale è diventato per un pomeriggio qualcosa di reale. Di concreto. Non promesse, illusioni e parole. Fatti, concretezza e logicità. Lavoro, sviluppo, opportunità, prospettive per un intero territorio e per la SEI (ovviamente).

Una società la SEI S.p.A. che da 7 anni lotta per investire nella realizzazione di una centrale elettrica a carbone quasi un miliardo e mezzo di euro. Lotta con la burocrazia, con i pregiudizi, con i tuttologi. Senza peraltro mai scomporsi. Milioni di euro sin qui investiti per avere incassato solo degli step burocratici. L'amarezza di un Manager del calibro di Bocchiola per qualche istante pervade il piccolo salone parrocchiale. Ma è solo un attimo. Poi giù con la sua relazione, chiara sintetica, efficace.

E' giusto, il manager deve spiegare le criticità, i vantaggi, lo sviluppo di un progetto così importante e imponente, alla gente, alla popolazione. Anche se in questo caso ha voluto parlare a chi condivide e ha già sciolto ogni riserva. Ci sarà tempo e luogo per un confronto aperto a tutto e a tutte le domande. Il problema è poi sapere accettare le risposte.
La tuttologia soprattutto a queste latitudini ha sfornato solo inutilità. Individualità mediocri.

Sentirsi sbattere in faccia altre verità è per alcuni devastante. Inaccettabile.


Il Carbone ha una nomea terribile, ha dei fantasmi dietro terribili. E' associato alla miniera a Dickens, alla polvere, al nero, la strega porta il carbone. In realtà è la tecnologia che ha fatto grandi passi in avanti in termini di efficienza e soprattutto ambientali.

Questo uno dei tanti passaggi dell'Amministratore delegato della SEI, Fabio Bocchiola. Saline Joniche al centro di un grande interesse industriale. Un grande investimento, quasi un miliardo e mezzo di euro. Una cifra così grande mai è stata investita in Calabria.

Oggi si ha l'impressione di promesse non mantenute e di speranze deluse. Si fa presto a dimenticare gli impegni. Ma forse adesso è il tempo di viverli e farli mantenere, e soprattutto di poter scegliere, non da soli. Alla gente la possibilità di esprimere, di chiedere, ma soprattutto finirla di essere tuttologi.



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