Dopo un prolungato inseguimento, i militari dell’Arma sono riusciti a
raggiungere ed affiancare la nave, costringendola ad arrestare la
propria navigazione.
OSTIA 17 Luglio 2013 – Nell’ambito del potenziamento dei servizi estivi predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma in particolare nelle località marine mèta di turismo, il servizio Navale dei Carabinieri di Ostia ha intensificato i controlli sul litorale e sul mare lidense, sventando nella scorsa notte il furto di una lussuosa barca da diporto di 27 metri e arrestando 4 persone.
Durante un ordinario servizio notturno di pattugliamento in mare, la motovedetta “Chionna” dei Carabinieri ha intercettato, a circa 1 miglio a largo di Ostia, una grossa imbarcazione da diporto che procedeva senza aver attivato le previste luci di navigazione. I Carabinieri hanno intimato l’alt all’imbarcazione che, tuttavia, ha tentato la fuga operando anche alcune pericolose manovre evasive.
Dopo un prolungato inseguimento, i militari dell’Arma sono riusciti a raggiungere ed affiancare la nave, costringendola ad arrestare la propria navigazione. I quattro uomini a bordo, due italiani e due croati di età comprese tra 24 e 49 anni, hanno vanamente tentato di proseguire la fuga con il tender in dotazione all’imbarcazione, ma hanno dovuto subito desistere.
Dai primissimi accertamenti è emerso che la nave, di proprietà di una società di leasing toscana, era stata appena rubata da un cantiere di Fiumicino.
A bordo sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi da scasso, carte nautiche e strumenti topografici, documenti falsificati e serigrafie utili alla sua contraffazione: con ogni probabilità l’imbarcazione era destinata ad un paese del Mediterraneo, ove sarebbe stata reimmatricolata, presumibilmente con bandiera inglese.
SENZA PATENTE NON SI FERMANO ALL’ALT. 3 STRANIERI ARRESTATI DAI CARABINIERI DOPO UN INSEGUIMENTO.
ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un ecuadoriano di 32 anni, un connazionale di 45 anni e un peruviano 46enne che, a bordo di una Renault Megane, non si sono fermati all’alt dei militari. L’episodio è accaduto la scorsa notte al lungotevere Flaminio, dove i Carabinieri hanno notato l’autovettura, con targa bulgara, e gli hanno intimato di fermarsi. L’auto con i tre stranieri a bordo non si è fermata e ne è nato così un inseguimento durante il quale il 45enne, conducente con patente revocata nel 2008, ha effettuato spericolate manovre tentando più volte di speronare l’auto dei militari. Giunti in via Cile, nei pressi del lungotevere dell’Acqua Acetosa, i tre sono stati costretti a fermarsi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma li hanno quindi arrestati nonostante abbiano anche tentato di opporre resistenza. Tutti dovranno rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale mentre solo l’autista è stato anche denunciato per guida con patente revocata. L’autovettura è stata sequestrata e gli arrestati saranno processati con il rito per direttissima.
AURELIO – PICCHIA SELVAGGIAMENTE LA COMPAGNA, LA AFFERRA PER I CAPELLI E LA SBATTE CON LA TESTA CONTRO UN VETRO RIDUCENDOLO IN FRANTUMI. ARRESTATO DAI CARABINIERI.
ROMA – Al culmine di una lite innescata per futili motivi, aggravata da qualche bicchiere di troppo, ha picchiato la convivente, una ragazza ucraina di 36 anni, prendendola a calci e pugni su tutto il corpo, poi, non contento, l’ha afferrata per i capelli e le ha fatto sbattere la testa più volte contro la vetrata di una porta fino a mandarla in frantumi. L’uomo, un cittadino peruviano di 42 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. La vittima è riuscita a richiamare l’attenzione del portiere dello stabile di via De Camillis in cui la coppia viveva, il quale ha immediatamente contattato il “112”. I Carabinieri intervenuti hanno bloccato l’aggressore mentre stava tentando di lasciare l’appartamento. La vittima, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Agostino Gemelli”, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Nel suo racconto dei fatti, la 36enne ha riferito anche di altri episodi analoghi accaduti in passato e mai denunciati per timore di ritorsioni da parte del compagno violento. Il peruviano è stato ammanettato e portato in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
OSTIA 17 Luglio 2013 – Nell’ambito del potenziamento dei servizi estivi predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma in particolare nelle località marine mèta di turismo, il servizio Navale dei Carabinieri di Ostia ha intensificato i controlli sul litorale e sul mare lidense, sventando nella scorsa notte il furto di una lussuosa barca da diporto di 27 metri e arrestando 4 persone.
Durante un ordinario servizio notturno di pattugliamento in mare, la motovedetta “Chionna” dei Carabinieri ha intercettato, a circa 1 miglio a largo di Ostia, una grossa imbarcazione da diporto che procedeva senza aver attivato le previste luci di navigazione. I Carabinieri hanno intimato l’alt all’imbarcazione che, tuttavia, ha tentato la fuga operando anche alcune pericolose manovre evasive.
Dopo un prolungato inseguimento, i militari dell’Arma sono riusciti a raggiungere ed affiancare la nave, costringendola ad arrestare la propria navigazione. I quattro uomini a bordo, due italiani e due croati di età comprese tra 24 e 49 anni, hanno vanamente tentato di proseguire la fuga con il tender in dotazione all’imbarcazione, ma hanno dovuto subito desistere.
Dai primissimi accertamenti è emerso che la nave, di proprietà di una società di leasing toscana, era stata appena rubata da un cantiere di Fiumicino.
A bordo sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi da scasso, carte nautiche e strumenti topografici, documenti falsificati e serigrafie utili alla sua contraffazione: con ogni probabilità l’imbarcazione era destinata ad un paese del Mediterraneo, ove sarebbe stata reimmatricolata, presumibilmente con bandiera inglese.
SENZA PATENTE NON SI FERMANO ALL’ALT. 3 STRANIERI ARRESTATI DAI CARABINIERI DOPO UN INSEGUIMENTO.
ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un ecuadoriano di 32 anni, un connazionale di 45 anni e un peruviano 46enne che, a bordo di una Renault Megane, non si sono fermati all’alt dei militari. L’episodio è accaduto la scorsa notte al lungotevere Flaminio, dove i Carabinieri hanno notato l’autovettura, con targa bulgara, e gli hanno intimato di fermarsi. L’auto con i tre stranieri a bordo non si è fermata e ne è nato così un inseguimento durante il quale il 45enne, conducente con patente revocata nel 2008, ha effettuato spericolate manovre tentando più volte di speronare l’auto dei militari. Giunti in via Cile, nei pressi del lungotevere dell’Acqua Acetosa, i tre sono stati costretti a fermarsi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma li hanno quindi arrestati nonostante abbiano anche tentato di opporre resistenza. Tutti dovranno rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale mentre solo l’autista è stato anche denunciato per guida con patente revocata. L’autovettura è stata sequestrata e gli arrestati saranno processati con il rito per direttissima.
AURELIO – PICCHIA SELVAGGIAMENTE LA COMPAGNA, LA AFFERRA PER I CAPELLI E LA SBATTE CON LA TESTA CONTRO UN VETRO RIDUCENDOLO IN FRANTUMI. ARRESTATO DAI CARABINIERI.
ROMA – Al culmine di una lite innescata per futili motivi, aggravata da qualche bicchiere di troppo, ha picchiato la convivente, una ragazza ucraina di 36 anni, prendendola a calci e pugni su tutto il corpo, poi, non contento, l’ha afferrata per i capelli e le ha fatto sbattere la testa più volte contro la vetrata di una porta fino a mandarla in frantumi. L’uomo, un cittadino peruviano di 42 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. La vittima è riuscita a richiamare l’attenzione del portiere dello stabile di via De Camillis in cui la coppia viveva, il quale ha immediatamente contattato il “112”. I Carabinieri intervenuti hanno bloccato l’aggressore mentre stava tentando di lasciare l’appartamento. La vittima, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Agostino Gemelli”, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Nel suo racconto dei fatti, la 36enne ha riferito anche di altri episodi analoghi accaduti in passato e mai denunciati per timore di ritorsioni da parte del compagno violento. Il peruviano è stato ammanettato e portato in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

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