Per tanti anni primario facente funzioni di uno dei due reparti di ostetricia del “Tiberio Evoli. Al rito funebre hanno partecipato anche alcuni”bambini”, venuti al mondo proprio col il leggendario dottor Catanoso
MELITO PORTO SALVO (RC) LA SCOMPARSA DEL GINECOLOGO FRANCESCO CATANOSO
Domenico Salvatore
Melito Porto Salvo (rc) La canicola africana imperversa anche da queste parti, ma la gente ben numerosa, non ha potuto, né voluto negare, l’estremo omaggio all’illustre medico. Un grande personaggio della Melito che conta. La personalità è stata tratteggiata all’omelia, dall’arciprete della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, don Benvenuto Malara. I familiari dello scomparso, amici, parenti e conoscenti, faranno fatica a gestire l’eredità morale e spirituale di Francesco Catanoso. Un ‘signore’ dai modi gentili, garbati e raffinati, che pareva uscito dalla Scuola Siciliana, se non dal Dolce Stil Novo. Mai una parola fuori posto. Un professionista coi fiocchi, che vantava esperienza, competenza e professionalità, come pochi altri. Ha saputo tenere alta sul pennone, la bandiera della Medicina; della ginecologìa; dell’ospedale; della città; della famiglia e sua personale. Ha onorato la città di Melito ed impreziosito il corpo medico, con la sua figura mitica. Era un piacere poter dialogare con un simile personaggio, su qualunque argomento dello scibile umano. Sulla base di un dialogo civile, democratico, costruttivo e di un libero confronto delle idee. L’ospedale di Melito, in illo tempore, andava a gonfie vele; e non c’era piano di rientro o Tavolo Massicci, se non altre moine, quisquilie e pinzillacchere, che tenessero.
I più attempati ricorderanno…Evoli-Catanoso e Cento-Callea. Un simpatico duello; una sana rivalità; un agonismo indolore. Migliaia di bambini “sfornati” a tutta birra. E quanti convegni, seminari, simposi, meeting. L’ineffabile Pietro Panuccio, primario, direttore sanitario, docente universitario, con simili luminari della medicina, poteva indossare tranquillamente, le penne del pavone. C’era ancora l’Usl 30 di Melito intitolata al giornalista della RAI Carmelo Malara. Il dottor Francesco Catanoso, è stato un campione, valido anche sotto l’aspetto politico, culturale e sociale. Così lo abbiamo conosciuto e così lo dipingiamo. Questa è la nostra opinione, sic et simpliciter. …“In paradiso ti accompagnino gli Angeli. Al tuo arrivo, ti accolgano i martiri, e ti conducano nella Santa Gerusalemme”. Ha trascorso gli ultimi aneliti di vita, nella sua casa di Arcina, immersa nel verde, nell’ossigeno e nella natura. Si è spento serenamente, munito dei conforti religiosi; assistito dalle amorevoli cure e dall'affetto della vedova, figli, nipoti e parenti. Un dignitoso “cimitero degli elefanti”. Svariate persone commosse, hanno scortato il feretro all’estrema dimora. Le spoglie mortali del dottor Catanoso riposeranno nel cimitero principale, nella cappella di famiglia. Speriamo, che il Comune di Melito, memore dei benefici ricevuti, anche in termini d’immagine, gli dedichi od intitoli, qualche opera pubblica, una via, una scuola, un busto ad imperitura memoria. Commovente l’amarcord dei “bambini” nati nel suo reparto. La redazione di Melitoonline esprime vicinanza alla famiglia. Domenico Salvatore

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