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Interrogazione Naccari su contratti Asp

La proroga dei  contratti dei dirigenti esterni   non sanitari dell'Asp di Reggio Calabria da parte della dg Rosanna Squillacioti è stata giudicata  illegittima e "antisindacale" da  un decreto del Tribunale di Reggio Calabria, dopo il  ricorso del segretario generale della Fials.  L'atto giudicato illegittimo è  una delibera   dell'Azienda sanitaria provinciale che prolungava il termine dei  contratti di lavoro in scadenza fino al 31 luglio 2013. Il tribunale invece parla di violazione degli obblighi di contrattazione decentrata con i sindacati e ciò «in palese e ingiustificabile contrasto con le prerogative sindacali stabilite addirittura per legge». Dunque quello della Squillacioti è un provvedimento illegittimo  che potrebbe passare ora al vaglio della  Procura regionale della Corte dei conti. Già il Tavolo Massicci aveva specificato  come fosse «ammissibile solo la proroga dei contratti a tempo determinato del personale sanitario», evidenziando anche come il provvedimento dell'Asp fosse  carente dei requisiti necessari per procedere alla proroga dei contratti. In virtù di quanto detto,  ho presentato un'interrogazione per avere spiegazioni  in merito dalla giunta regionale.  Chiedo infatti se il direttore generale dell'Asp Rosanna Squillacioti abbia  ottemperato allo specifico parere del Tavolo Massicci, producendo la richiesta certificazione dell'avvenuta risoluzione per nullità dei rapporti di lavoro instaurati illegittimamente». Vorrei ancora sapere se  la direzione dell'ASP abbia  provveduto a dare esecuzione al decreto del Tribunale del lavoro di Reggio Calabria ed abbia informato  la Procura  regionale della Corte dei Conti essendo state ravvisate   responsabilità amministrativo-contabili.
E soprattutto, chiedo se corrisponda al vero che è in via di predisposizione la delibera per ulteriore proroga  sino al 31.12.013 anche dei contratti 15-septies dei dirigenti non sanitari, compreso quello di un'avvocatessa, peraltro  imputata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro di truffa e falso ai danni dell'ASP e  con richiesta di rinvio a giudizio;
Mi auguro che  il Commissario ad acta  abbia intrapreso delle iniziative in merito e in via sostitutiva per il mancato espletamento di atti dovuti approssimandosi la scadenza del 31.7.013 al fine di evitare ulteriori ed ingiustificate spese che potrebbero compromettere il rispetto dei vincoli stabiliti dal piano di rientro del debito sanitario.
Al di là della mia interrogazione aggiungo che tutto questo accade mentre la cosiddetta legge "salvaprecari", quelli veri,  dopo l'impugnativa del governo dello scorso 24 maggio, viene bocciata anche dal Tavolo Massicci. Il  direttore generale della programmazione sanitaria, Francesco Bevere, esprime  «parere negativo» sulla legge e sollecita  il commissario ad acta «ad attivare la procedura di rimozione di quei provvedimenti che siano di ostacolo alla piena attuazione del Piano di rientro». Bevere rappresenta anche  che la continua approvazione da parte del consiglio regionale di leggi in contrasto con il Piano di rientro, con il piano commissariale e con la legislazione vigente è indicativa di criticità negli organi regionali nell'esercizio delle funzioni ordinarie proprie». A questo punto invece di procedere  ad atti illegittimi  per personale non sanitario  la Regione  dovrebbe proporre un percorso praticabile per risolvere il problema dei veri precari  della sanità senza i  quali i Lea  non posso essere garantiti


Demetrio Naccari Carlizzi
Consigliere Regionale del PD



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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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