Era noto per la crudelta' e per la quantita' di tradimenti fatti nel corso di quasi 15 anni di 'carriera' quale capo narco: Miguel Angel Trevino, 40 anni, conosciuto come 'Z-40' e boss del cartello degli Zetas, e' stato preso dagli uomini della Marina messicana. La sua cattura - avvenuta nella citta' di Nuevo Laredo, alla frontiera degli Usa - rappresenta un duro colpo per gli Zetas, nati alla fine degli anni '90 da un gruppo di elite che usci' dall'esercito messicano per mettersi in proprio nelle fila del crimine organizzato.
CITTÁ DEL MESSICO, CATTURATO DAGLI UOMINI DELLA MARINA MESSICANA, A NUEVO LAREDO, IL CAPO DEI LOS ZETAS, MIGUEL ANGEL TREVINO, RIVALE DEL 'CARTELLO DEL GOLFO'
Il 13 settembre 2012 a Citta' del Messico, fonte Adnkronos/Dpa , era stato Catturato in un blitz dei marine messicani il super trafficante Jorge Eduardo Costilla Sanchez, noto anche come ''El Coss'', il presunto capo del cartello del Golfo. L'operazione e' avvenuta nello stato messicano di Tamaulipas, al confine con gli Stati Uniti. L'ex poliziotto 41enne di Matamoros aveva assunto la guida del cartello dopo l'arresto, avvenuto nel 2003, di Osiel Cardenas Guillen. Il cartello di trafficanti del Golfo rimane il principale della regione, anche se negli ultimi anni ha perso quote di mercato in favore dei rivali del gruppo Los Zetas.
Domenico Salvatore
REGGIO CALABRIA- Le conferenze stampa di solito si tengono nell'aula stampa del Comando provinciale dei Carabinieri, diretto negli ultimi anni dai colonnelli: Antonio Fiano, Leonardo Alestra, Pasquale Angelosanto e Lorenzo Falferi. Ma quella volta, si tenne alla Scuola Allievi Carabinieri, guidata dal colonnello Fabio Coppolino. L'operazione "Crimine 3" contro il clan degli Aquino-Coluccio. Un'ordinanza firmata da Giuseppe PIGNATONE, dei Procuratori Aggiunti dr. Michele PRESTIPINO e dr. Nicola GRATTERI e Sostituti Procuratori dr. Marialuisa MIRANDA e dr. Gianni MUSARO' - ed emessa dal locale G.I.P. Dott. Domenico SANTORO nei confronti di 45 indagati per associazione finalizzata al traffico internazionale di cocaina, con l'aggravante mafiosa di cui all'art. 7 del D.L 13 maggio 1991, n.152. Arrivarono investigatori di mezzo mondo. Venne messo un interprete o due a disposizione dei giornalisti. Fu in quella occasione che la stampa, a livello ufficiale, apprese dell'esistenza di Los Zetas e del cartello del Golfo (del Messico) di cui si erano interessati anche: l'FBI, DEA e ICE. Con l'intervento a Reggio Calabria, del capo del ROS, Giampaolo Ganzer e del procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso. Due cartelli di droga, che avevano affiancato il ben noto cartello di Medellin ( guidato da Pablo Escobar e dai fratelli Ochoa); alleato dei cartelli di Guadalajara e Juarez; rivali del cartelli di Calì e Los Pepes. C'è poi, il cartello di Calì, diretto dai fratelli: Gilberto Rodríguez Orejuela, e Miguel Rodríguez Orejuela. Al culmine del suo potere, il cartello di Cali controllava l'80% delle esportazioni di cocaina dalla Colombia verso gli Stati Uniti.
L'impero della droga, come tutti sanno è globalizzato. Non c'è solo cocaina, eroina, haschisc e marijuana. E non c'è solo la 'ndrangheta. Sebbene sia la mafia privilegiata:denaro contante ed abbondante e pochi tradimenti o pentitismo. La droga è diffusa in tutti i continenti. " Era noto, fonte ANSA, per la crudelta' e per la quantita' di tradimenti fatti nel corso di quasi 15 anni di 'carriera' quale capo narco: Miguel Angel Trevino, 40 anni, conosciuto come 'Z-40' e boss del cartello degli Zetas, e' stato preso dagli uomini della Marina messicana. La sua cattura - avvenuta nella citta' di Nuevo Laredo, alla frontiera degli Usa - rappresenta un duro colpo per gli Zetas, nati alla fine degli anni '90 da un gruppo di elite che usci' dall'esercito messicano per mettersi in proprio nelle fila del crimine organizzato.Trevino era uno degli uomini piu' ricercati al mondo. Il dipartimento di Stato americano offriva 5 milioni di dollari per avere informazioni su 'Z-40'. Anni fa era agli ordini del noto capo del cartello del Golfo Osiel Cardenas, da tempo in carcere negli Usa. Poi pero' era passato agli Zetas, dove divenne un boss molto potente grazie alla disponibilita' di ingenti risorse finanziarie e ottime reti di comunicazioni. Noto per i tradimenti e le esecuzioni degli avversari, oltre che per la crudelta', visto che tra l'altro faceva bruciare i cadaveri dei suoi rivali per eliminare ogni traccia, divenne il capo degli Zetas quando prese il posto di Heriberto Lazcano, 'Il Lazca', ucciso nell'ottobre del 2012. Secondo alcune fonti, 'Z-40' riusciva a gestire l'invio dal Messico negli Stati Uniti di centinaia di chilogrammi di cocaina, oltre a partecipare anche nel contrabbando della droga dal Guatemala agli Usa.
Con lui alla guida, gli Zetas erano pero' passati dal business classico del narcotraffico ad altri 'affari', quali la tratta degli esseri umani, la prostituzione e l'alcol, non solo in Messico, ma anche nei paesi del Centroamerica e in alcune aree del sud degli Stati Uniti. 'Z-40' era stato vicino alla cattura nell'aprile del 2010, mentre era il numero due degli Zetas: riusci' a scappare per poco durante una sparatoria con soldati dell'esercito messicano nel ranch 'Los Martinez' in un villaggio di Camargo, nello stato di Chihuahua. Suo fratello, Jose', venne catturato nel giugno del 2012 negli Stati Uniti: gli investigatori lo scoprirono perche' a nome degli Zetas gestiva diversi affari nel mondo dei cavalli da corso per riciclare denaro sporco. Ora sara' Miguel a finire in prigione, fatto che decapita il vertice degli Zetas e che allo stesso tempo rappresenta un successo per il presidente messicano Enrique Pena Nieto, al potere dal dicembre del 2012.". I boss della 'droga sono notissimi per la loro ricchezza incredibile, che gli ha permesso di fare acquisti e compere miliardarie: dall'aereo personale, elicottero e parco macchine e motociclette griffate ai capi d'abbigliamento firmati, alle armi in quantità (lanciamissili, lanciagranate, bazooka, kalashnikov sino a mitragliette e lupare, tritolo e bombe a mano)sino alle catene di alberghi, ristoranti ed hotels, distributori di benzina, supermarket, ville e palazzi , terreni edificabili e così via. Purtroppo sono noti anche per la loro crudeltà orribile, che è meglio non narrare in questo caso. Anche le taglie sulle loro teste, sono incredibili. Alcuni, sono morti nel loro letto; altri ammazzati e c'è chi è finito in prigione per il resto dei loro giorni. Domenico Salvatore
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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