Proseguono al molo Giano gli interventi dei Vigili del fuoco per il recupero dei dispersi
Sono oltre 50 gli operatori e 15 i mezzi
dei Vigili del fuoco al lavoro al porto di Genova per proseguire le
ricerche delle due persone, le guardie costiere Francesco Cetrola e
Giovanni Jacoviello, che risultano ancora disperse dopo il crollo della
torre di controllo al molo Giano, l'altroieri sera. È salito intanto a 7
il numero delle vittime accertate, mentre sono 4 i feriti.
A Genova ieri anche i vertici dei Vigili
del fuoco: il capo dipartimento Francesco Paolo Tronca, il capo del
Corpo nazionale Alfio Pini, e il direttore centrale per l'Emergenza
Sergio Mistretta. Nel pomeriggio hanno incontrato il presidente del
Consiglio dei ministri Enrico Letta, che poco prima si era recato a
visitare i feriti ricoverati.
Le squadre di intervento dei Vvf sono composte da persone e mezzi provenienti oltre che dal comando di Genova da quelli di Milano, La Spezia, Savona, Firenze, Ravenna e Bologna. Gli operatori del nucleo sommozzatori - che stanno portando avanti le ricerche in acqua insieme ai colleghi di Guardia Costiera, Polizia, Carabinieri, Esercito e Guardia di finanza - stanno utilizzando particolari attrezzature di ricerca subacquea messe a disposizione dai comandi di Firenze, Bologna e Ravenna.
Le squadre di intervento dei Vvf sono composte da persone e mezzi provenienti oltre che dal comando di Genova da quelli di Milano, La Spezia, Savona, Firenze, Ravenna e Bologna. Gli operatori del nucleo sommozzatori - che stanno portando avanti le ricerche in acqua insieme ai colleghi di Guardia Costiera, Polizia, Carabinieri, Esercito e Guardia di finanza - stanno utilizzando particolari attrezzature di ricerca subacquea messe a disposizione dai comandi di Firenze, Bologna e Ravenna.
Sull'incidente ha riferito ieri alla alla Camera e al Senato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

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