REGGIO CALABRIA, SCUOLA MEDIA ‘ENRICO MONTALBETTI’, INTERESSANTE INCONTRO SCUOLA-FAMIGLIA SUL TEMA DI SCOTTANTE ATTUALITÁ DEL DISAGIO GIOVANILE
Gli interventi dei dottori Mariella Squillace, (psicologa, da circa un anno, svolge un lavoro di sostegno agli alunni dei plessi coinvolti e di mediazione nelle situazioni di conflitto tra genitori e figli). Lillo Romeo e Pinuccia Garreffa (Direttrice dei Servizi Sociali presso il tribunale di Giustizia Minorile di Reggio Calabria) moderati con impareggiabile maestria dal “metronomo”, dottor Elio Stellitano, primario U.O.C. di medicina dell'Ospedale T. Evoli di Melito Porto Salvo.La conferenza è stata utile per approfondire le difficoltà morali spirituali e psicologiche, se non materiali affrontate dalla new- generation. Trattati i temi del bullismo, della baby-prostituzione, del degrado socio-ambientale. L’impegno di decodificare i messaggi, sempre più spesso non verbali, che i giovani lanciano qua e là. Molto seguito l’intervento del dottor Pasquale Romeo, psichiatra presso l’ASP 5 di Reggio Calabria
Domenico Salvatore
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Va dato merito dunque alla scuola media ‘ Enrico Montalbetti’, stritolata dentro le scatole cinesi, come le sardine in scatola, ma non chiamateli istituti comprensivi (“Telesio, Ciraolo”). Dapprima, c’era la scuola che funzionava, efficiente ed efficace; che sfornava: medici, avvocati, ingegneri, giudici, giornalisti, preti, architetti, sindaci ed onorevoli. Poi, venne la scuola dei decreti e decretini. Plurimae leges in corruptissima re publica.Tipo il decreto mangiaclassi, poi il decreto mangia docenti ed infine…dulcis in fundo, il decreto mangia scuole. Più vorace di Polifemo, quando sbranò i compagni di Ulisse nell’isola dei ciclopi. Decreti legge, orditi da burosauri brizzolati con occhiali alla Geppetto, schizzati fuori da Jurassic Park per mangiarsi gl’ingenui burattini; presi per la collottola come il contadino di Pinocchio…. “— Ah, ladracchiolo! — disse il contadino incollerito — dunque sei tu che mi porti via le galline?— Io no, io no! — gridò Pinocchio, singhiozzando. — Io sono entrato nel campo per prendere soltanto due grappoli d’uva!— Chi ruba l’uva è capacissimo di rubare anche i polli. Lascia fare a me, che ti darò una lezione da ricordartene per un pezzo. —E aperta la tagliuola, afferrò il burattino per la collottola e lo portò di peso fino a casa, come si porterebbe un agnellino di latte. Arrivato che fu sull’aia dinanzi alla casa, lo scaraventò in terra: e tenendogli un piede sul collo, gli disse:— Oramai è tardi e voglio andare a letto. I nostri conti li aggiusteremo domani. Intanto, siccome oggi m’è morto il cane che mi faceva la guardia di notte, tu prenderai subito il suo posto. Tu mi farai da cane di guardia. —…”. Tutto questo bailamme, in nome del cambiamento, vittima illustre del progresso, se non del modernismo sic et simpliciter.
E Mangiafoco… per punire Pinocchio che gli aveva rovinato lo spettacolo disse ad Arlecchino e Pulcinella di portarglielo perché lo voleva usare come legna da ardere per cuocere il suo montone. Siamo rimasti piacevolmente meravigliati di vedere intorno al tavolo della presidenza un parterre così numeroso. E non volava nemmeno una mosca, nonostante l’incipiente tepore della primavera. Volava festoso invece, sulla balaustra all’entrata, un passero solitario...“D'in su la vetta della torre antica,/Passero solitario, alla campagna/Cantando vai finchè non more il giorno;/Ed erra l'armonia per questa valle./Primavera dintorno/Brilla nell'aria, e per li campi esulta,/Sì ch'a mirarla intenerisce il core./Odi greggi belar, muggire armenti;/Gli altri augelli contenti, a gara insieme/Per lo libero ciel fan mille giri,/Pur festeggiando il lor tempo migliore:/…Per pura combinazione, entriamo in aula, proprio nel momento in cui, scrosciano gli applausi a scena aperta per gratificare l’intervento del primario di Medicina, Elio Stellitano, moderatore dell’incontro-conferenza. Noto personaggio del Jet Set della cultura “riggitana”.
Ha avuto l’occhio di falco la “preside” Pinuccia Garreffa e gli altri dirigenti, che coordina un corpo docente, avveduto, professionalmente impaccabile, esperto ed acculturato. Una miniera (d’oro e) di cultura, più preziosa del diadema della regina Vittoria; o della collezione privata della “Princesse Grace Kelly de Monaco”, se non, di gioielli in esposizione-vendita alla casa d’aste Christie’s. Una veduta panoramica esterna ed interna, che salta all’occhio; arredo e pulizia davvero straordinari. Sebbene non sia lo Jerudong Park dei divertimenti da 3 miliardi di dollari del sultano del Brunei. Gli scolari si sentono come a Cambridge ed Oxford; se non alla Harvard University o Columbia University. L’ideale, per affrontare le sfide dell’ era tecnologica; se non del terzo millennio. Una scuola attenta ai problemi che travagliano la nostra società. Al tavolo è stato chiamato anche il professore Lillo Romeo, autore di diverse pubblicazioni davvero interessanti, con un linguaggio semplice e brillante, spregiudicato e anticonformista, paragonabile, con le dovute eccezioni al “Common Sense Book of Baby and Child Care” (Il bambino, come si cura e come si allevai dieci "comandamenti" per i genitori moderni: rispettare il bambino e farsi rispettare da lui, pochissima televisione, non educarlo a esser competitivo, pensare meno alla carriera e di più a lui, seguire la sua dieta, ascoltarne i bisogni emotivi, non umiliarlo, dare il buon esempio, non risparmiare sull'amore) di Benjamin McLane Spock.
Aveva spazzato via le vecchie teorie sull'educazione repressiva, diventando un punto di riferimento per i genitori. Tornando alla scuola media Montalbetti ed ai seminari-simposii, davvero importanti, la formula giusta per una scuola efficace, efficiente e funzionale che tenga conto della ‘materia prima’; dei suoi bisogni e delle sue necessità, in rapporto ad una società sempre più esigente che si evolve; senza guardare alle diversità multirazziali, di lingua e di religione. Non potest servire duobus dominis. Mariella Squillace, ha parlato anche del complesso d’inferiorità, ( senza evocare le teorie scientifiche e filosofiche, del re della psicanalisi Sigmund Freud e l'inconscio che esercita influssi determinanti sul comportamento e sul pensiero umano, sebbene abbia ricevuto una contestazione per il ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità; famoso, fu il complesso di Edipo ); quell’ agglomerato di contenuti psichici, di immagini, ricordi ed esperienze, compreso l’Io, che si formano e ruotano intorno al nostro sviluppo affettivo ed emotivo; il desiderio non accettabile dalla coscienza, viene prontamente rimosso e trasferito nell'inconscio. Carl Gustav Jung per primo, (se non, uno dei primi) coniò il termine. Non era questa la sede per parlare di… Io, Super-Io, Non –Io, Sé, Eros e Thanatos, psiche, impulsi sessuali, coscienza, inconscio, il Complesso di Edipo, la libido e le fasi dello sviluppo psicosessuale e via di seguito.
I bambini di oggi sono impegnati su più fronti…musica, danza, sport, tempo libero, computer, boy-scout, Azione Cattolica, 1^ Comunione, palestra eccetera. Non si può pretendere la luna. Scuola e famiglia, devono lavorare di concerto. Occorre, tenere gli occhi aperti, vigilare e vegliare. In agguato c’è l’homo homini lupus. Non soltanto la pedofilia… La psichiatria definisce pedofili solo quelle persone, aventi più di 16 anni, per le quali i bambini o le bambine costituiscono l'oggetto sessuale preferenziale, o unico. Occorre inoltre che il sintomo persista in modo continuativo per almeno 6 mesi. Non si considera pedofilia, il caso in cui la differenza di età tra gli individui sia minore di circa 7 anni. Non sono da considerare pedofili i soggetti attratti principalmente da persone in fasce di età pari o superiori ai 12 anni circa, purché abbiano già raggiunto lo sviluppo puberale; ma anche la pedopornografia… secondo il "Protocollo facoltativo alla Convenzione di New York" del 2000, è definibile pedopornografia, fonte Wikipedia, "qualsiasi rappresentazione di fanciulli, indipendentemente dal mezzo utilizzato, coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, e qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di fanciulli a scopi prevalentemente sessuali". La legge in Italia.
La norma codicistica intende come pedopornografico quel materiale che "ritrae o rappresenta visivamente un minore implicato o coinvolto in una condotta sessualmente esplicita, quale può essere anche la semplice esibizione lasciva dei genitali o della regione pubica".In Italia il semplice possesso di materiale pornografico coinvolgente minori costituisce reato e per i soggetti coinvolti è prevista come pena accessoria l'interdizione a vita dall'attività nelle scuole e negli uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori. Dal 2 marzo 2006 ciò si applica anche a fotomontaggi, fotoritocchi e in generale a immagini foto realistiche realizzate utilizzando scatti o parti di scatti di soggetti minorenni. Questo si applica per attività sessuali e analoghe e anche se i fotomontaggi non ritraggono scene realmente accadute. Tuttavia, a differenza di altri Paesi, la legge italiana non si applica ai disegni (per esempio lolicon o shotacon) che siano chiaramente distinguibili come tali e non come fotorealistici. La legge infatti recita chiaramente che "per immagini virtuali si intendono quelle realizzate ritoccando foto di minori o parti di esse con tecniche di elaborazione grafica [...] la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali". Il Ministero dell'Interno ha costituito presso di sé il "Centro nazionale per il monitoraggio della pornografia minorile su Internet". Lo scopo è di raccogliere segnalazioni, anche provenienti dall'estero, sull'andamento del fenomeno in Rete.”.
Allertare senza allarmare, insiste la dottoressa Mariella Squillace e vegliare…i nostri figli hanno l’-i-phone, l’i-pad, il computer, il profilo sui net-work… Facebook, Twitter, Second Life, My Space, ma è lecito chiedersi che uso ne facciano. Bisogna stare attenti a queste cose. Non sono molestie sessuali, bufale o leggende metropolitane, gli atti ed i gesti in Piazza Italia, dei ragazzini; non sappiamo, quanto maggiorenni. La famiglia di prassi è il posto più sicuro, ma non sempre. I genitori talora usano i bambini per litigare. Pasquale Romeo, ritiene che parlare dei figli e con i figli, non sempre sia agevole e facile. Nell’infanzia, ma soprattutto nell’adolescenza, che incomincia con l’età puberale. L'adolescenza è il periodo di transizione psicologica e sociale tra l'infanzia e l'età adulta. L'adolescenza, si sovrappone in larga parte al periodo della pubertà ma i suoi confini sono definiti in modo più vago, e si riferisce tanto alle caratteristiche psicosociali e culturali dello sviluppo quanto ai cambiamenti fisici della pubertà; è il periodo di cambiamenti fisici attraverso i quali il corpo di un bambino diviene un corpo adulto capace di riproduzione. Con questo processo inizia l'attività delle ghiandole sessuali, che si manifesta nella donna con la prima mestruazione (menarca), nell'uomo con la produzione di sperma. Le differenze tra bambini e bambine prima della pubertà sono limitate quasi esclusivamente all'apparato genitale.
Durante la pubertà, si sviluppano notevoli differenze di dimensioni, forma, composizione e funzione in varie strutture e sistemi del corpo. Le più evidenti di queste sono chiamate caratteristiche sessuali secondarie. In senso stretto, il termine pubertà si riferisce ai cambiamenti corporali della maturazione sessuale e non agli aspetti psicosociali e culturali dello sviluppo adolescenziale. Educazione, deriva dal Latino (ex ducere), tirare fuori, ciò che è dentro. L'allievo, per fermarci alla maieutica socratica, deve raggiungere la conoscenza attraverso il dialogo; domande e risposte tali da spingere l’interlocutore a ricercare dentro di sé la verità, il più possibile autonoma. È importante il messaggio; non quello “paradossale”. Talora, siamo bravi a pontificare, a lanciare proclami e dare, buoni consigli e cattivo esempio…”Si sa che la gente dà buoni consigli / sentendosi come Gesù nel tempio/Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio/. Così una vecchia mai stata moglie/ senza mai figli, senza più voglie,/ si prese la briga e di certo il gusto/ di dare a tutte il consiglio giusto./ …”Giusep’Pina’ Garreffa ha scagliato il suo j’accuse contro “l’individualismo, che inaridisce i sentimenti; una società individualista, competitiva che vede nell’altro un rivale,… (“La condizione o la qualità di essere un individuo; ossia, fonte Wikipedia, una persona separata dalle altre con dei propri bisogni, obiettivi, e desideri da raggiungere.
L'individualismo è una posizione morale, una filosofia politica, un'ideologia, o prospettiva sociale, che sottolinea "il valore morale dell'individuo”). L’individuo non sogna. Il successo non si conquista col merito individuale e personale. I giovani sono il futuro. Occorre sempre dare una possibilità di riscatto a chi si è smarrito” L’intermezzo musicale è stato offerto da bellissime fanciulle eternamente giovani simili alle ninfe che parevano uscire da una grotta del Parnaso; con il loro canto ed i loro gioiosi giochi, illuminano quelle alture, somiglianti a: Calipso, Mnemosine, Nausicaa, Dafne, Sèmele, Rumina, Flora, Maia, Opi, Pale, Teti e Galatea. Dall’altra parte del siparietto… non c’erano i satiri guidati da Marsia, ma bellissimi fanciulli simili a: Orfeo Pigmalione, Castore, Polluce, Crono, Iperione, Giapeto, Borea, Noto, Apeliote, Zefiro, Adone, coordinati dall’araldo. L’uno e gli altri, sono stati gratificati da una salva interminabile di scroscianti applausi a scena aperta; come quelli del teatro “Alla Scala” di Milano, quando va in onda “Madame Bovary” o “La Traviata”.
Una nota positiva per i genitori, giunti in massa per assistere e partecipare, ma anche per sostenere i loro marmocchi, assiepati al di qua ed al di là della ribalta. Do ut des. Una standing ovation, è stata riservata ad una ballerina, di cui ci sfugge il nome con i capelli raccolti ‘a coda di cavallo’, che ha incantato la platea con la grazia di Svetlana Zakharova,; meriterebbe la citazione. Tra i convegnisti, a bordo campo, nella dependance, anche due teneri vecchietti, uniti per mano, assistevano commossi ai lavori. Parevano Filemone e Bauci…“Abitavano in un piccolo villaggio della Frigia. I due coniugi erano poveri contadini e vivevano insieme fin dal giorno del loro matrimonio. La vecchia coppia ospitò cortesemente Zeus ed Ermes che viaggiavano in incognito per quelle zone e sino a quel momento non avevano trovato altro che corruzione ed inospitalità. I due vecchietti, fonte www.miti3000.it, si adoprarono di preparare per i loro ospiti quanto possedevano, privandosi anche della loro unica oca e del pochissimo vino che avevano. Ma si accorsero che il boccale, a cui si era attinto tante volte, si riempiva da solo; turbati dal prodigio, Bauci e il timido Filemone furono presi dal terrore e con le mani alzate al cielo si misero a pregare, chiedendo venia per la povertà del cibo e della mensa. C'era un'unica oca, e loro erano pronti ad immolarla per quegli ospiti.
Dopo aver consumato, nella capanna dei due vecchi, un pasto molto povero, i due visitatori si fecero riconoscere e condussero i due vecchi su una montagna, dicendo loro di guardarsi intorno. Filemone e Bauci videro allora tutto il paese sommerso dal diluvio, che aveva risparmiato la loro capanna, mutata in un bel tempio. Zeus chiese loro di formulare un desiderio che sarebbe stato appagato subito. Bauci e Filemone chiesero d'essere sacerdote e sacerdotessa e di custodire il tempio per i giorni che restavano loro da vivere, e di morire nello stesso istante affinché il sopravvissuto non avesse a patire il dolore per la morte dell'altro. Il desiderio fu esaudito: finché ebbero vita, custodirono il tempio. Ma un giorno mentre, sfiniti dallo scorrere degli anni, stavano davanti alla sacra gradinata, narrando la storia del luogo, Bauci si mutò in un tiglio, e Filemone in una quercia. L’Anfitrione Elio Stellitano poeta, scrittore, saggista e medico, pazienza di Giobbe, ha superato se stesso. Sebbene, non fosse tenuto, a cose impossibili....ad impossibilia nemo tenetur. un riconoscimento da parte della Maisano a tutto il suo staff, collaboratori scolastici, amministrativi, tecnici, docenti, ai professori: Cuzzola, Crocè, De Benedetto e Romeo, senza il lavoro di rete dei quali , il successo della serata e dell’intero progetto, che si sta portando avanti non sarebbe stato possibile.
Ha moderato i lavori, con impareggiabile maestria, dettando i tempi, meglio del metronomo Giancarlo De Sisti, inteso “Picchio”, tappando tutti i ‘buchi’, come Franz Baresi. Ha annunciato per una mezz’oretta, l’arrivo dell’assessore provinciale alla Legalità, sindaco (a San Procopio) ed editore, ma anche commendatore e giornalista-pubblicista, Edoardo Lamberto Castronuovo. Ma il personaggio che sembrava aver indossato il Kunè, l’elmetto che rende invisibile; se non l’anello di Gige, intrappolato nelle spire del traffico, tardava ad arrivare; e, si è materializzato solamente in ‘zona cesarini’. Il tempo per i saluti. La sua, ovviamente non era, né voleva essere una passerella o vetrina, ‘reddite quae sunt caesaris caesari et quae sunt dèi deo’. Non gli mancano di certo le occasioni. C’erano anche i rappresentanti dell’Unicef, (sede centrale a New York, è presente in 158 paesi e si occupa di assistenza umanitaria per i bambini e le loro madri in tutto il mondo, principalmente nei paesi in via di sviluppo. I bambini ed i ragazzi sotto i 15 anni sono circa 2 miliardi nel mondo. L'UNICEF è finanziato con contributi volontari di Governi e privati e ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1965). Abbiamo attinto, su suggerimento anche del presidente provinciale di Reggio Calabria Pietro Marino, al sito per ricordare ai nostri lettori sovrani, i compiti e le finalità dell’importantissima agenzia ...
”Con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa, Francesco Mercurio, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, e Francesco Samengo, Presidente del Comitato Regionale Calabria per l'UNICEF, hanno rinnovato il rapporto di collaborazione esistente da anni tra le due organizzazioni."L'intesa si fonda su una collaborazione per la diffusione della conoscenza e consapevolezza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza - ha dichiarato Samengo - che rappresentano il fondamento dello sviluppo di scuole "amiche dei bambini.""Il protocollo, prevede non solo il coinvoglimento di studenti e docenti, ma anche delle loro famiglie - prosegue Samengo - oltre alla costituzione della rete dei docenti referenti UNICEF su base regionale, che risulterà un elemento strategico per la trasformazione dell’intenzione in azione"Il protocollo d'intesa regionale rappresenterà sin da subito per i Comitati Provinciali UNICEF della Calabria un riferimento sistemico sulla base del quale lavorare per una sempre più vasta diffusione dei valori UNICEF nelle scuole di ogni ordine e grado e per un maggiore radicamento del programma “Scuole Amiche dei bambini”.Che cosa facciamo…Ci mobilitiamo per favorire il cambiamento sociale e migliorare la vita dei bambini più svantaggi ed emarginati ; Salviamo la vita dei bambini, lottiamo perché nascano e crescano sani, li aiutiamo a realizzare le loro potenzialità;
Ci impegniamo affinché i diritti di ogni bambino e adolescente che vive in Italia vengano rispettati. ; Lavoriamo con una strategia fondata sui diritti e sui bisogni del bambino con programmi di sviluppo umano e sostenibile ; Lavoriamo su tutto il territorio nazionale per costruire comunità migliori a misura di bambini e adolescenti. ; Aiutiamo milioni di bambini vittime di conflitti, disastri naturali ed epidemie. Obiettivi di sviluppo del Millennio:Dimezzare povertà e fame; Istruzione primaria universale; Pari opportunità ed empowerment femminile; Ridurre la mortalità infantile; Migliorare la salute materna; Combattere HIV/AIDS, malaria e altre malattie; Assicurare la sostenibilità ambientale; Una partnership globale per lo sviluppo”. Domenico Salvatore
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