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Chirurgia estetica, l’andamento del 2012


Sono stati presentati all’ultimo convegno dell’ Aicpe (l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) i dati riguardanti l’andamento del settore nel 2012.
Quello della chirurgia estetica si conferma un campo che resiste alla crisi, sebbene le tendenze di consumo degli italiani siano notevolmente cambiate negli ultimi anni.
L’intervento chirurgico più richiesto nell’anno 2012 è stato la liposuzione, ossia l’eliminazione del grasso superfluo che avviene grazie all’inserimento di cannule nei tessuti, che vengono poi utilizzate per l’aspirazione della materia lipidica.
Scivola a sorpresa in quarta posizione la mastoplastica, l’intervento di aumento del seno attraverso l’inserimento di protesi artificiali, che nel 2011 occupava la prima posizione della classifica. Il brusco calo di consensi e richieste per questo intervento molto probabilmente va attribuito allo scandalo delle protesi al silicone Pip, vendute in tutta Europa da un’azienda francese e risultate essere inaffidabili e pericolose per le pazienti.
Per costruire un quadro completo della situazione, l’Aicpe ha selezionato un campione di 255 medici italiani specializzati in chirurgia plastica, sottoponendo loro un questionario a risposta multipla. L’88% degli intervistati ha dichiarato di aver subito una riduzione degli interventi chirurgici effettuati nel 2011, un calo quantificabile in percentuali che oscillano dal 10% al 15%.
Se gli interventi invasivi (e molto costosi) sono in netto calo, i trattamenti estetici (meno invasivi e tendenzialmente più economici) hanno invece registrato un incremento del 7-10% e testimoniano un importante cambiamento nelle tendenze dei consumatori che, anche in seguito alla rivoluzione economica di siti come Groupon, LetsBonus, Glamoo e altri hanno la possibilità di acquistare interventi di liposuzione, mastoplastica o addominoplastica a prezzi accessibili rispetto al passato.
Il direttore dell’Aicpe Giovanni Botti spiega così i risultati dell’ultima indagine:
“Il quadro che emerge riflette il momento di crisi che il Paese sta attraversando: scendono gli interventi di chirurgia estetica, che danno risultati più duraturi e significativi, ma sono più impegnativi anche dal punto di vista economico, e salgono quelli di medicina. Nel complesso però, per gli italiani la bellezza rimane un elemento importante, al quale viene dedicata molta attenzione”.
La liposuzione sembra essere dunque l’unico intervento chirurgico per cui non vale quest’inversione di rotta dettata dalla crisi. Un tipo di operazione, tutt’oggi insostituibile con terapie non invasive, che può essere applicato a diverse parti del corpo.
Uno dei più richiesti è senza dubbio l’addominoplastica, ossia il rimodellamento dell’addome a seguito di una gravidanza, di un forte dimagrimento o della presenza di inestetismi localizzati sulla pancia.
La maggior parte delle donne dopo il parto mantengono una muscolatura stirata a causa della distensione dell’utero, un addome prominente, la pelle rilassata e piena di smagliature o ancora dell’adipe localizzato che non si riesce ad eliminare con dieta e movimento fisico.
L’addominoplastica interviene su ognuno di questi aspetti ed è dunque solo in parte una liposuzione. Con quest’operazione infatti, è possibile rimettere in tensione i muscoli, ridisegnare il giro vita, eliminare la pelle in eccesso con le relative smagliature ed aspirare il grasso eccedente. L’intervento viene compiuto in anestesia generale e il paziente necessita di un solo giorno di ricovero. La guarigione definitiva avviene in due/tre settimane circa, periodo che può variare da persona a persona.
L’autorevole portale Realself parla dell’addominoplastica come l’operazione di chirurgia plastica più gradito dagli utenti, con una percentuale di soddisfatti pari al 95% dei pazienti interpellati.

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