Centinaia di persone tentano di partecipare alle esequie. Tra i presenti, Renato Zero, Fiorello, Renata Polverini, Amedeo Minghi, Maurizio Mattioli, Lando Fiorini, Max Tortora, Dario Salvatori e la figlia di Califano, Silvia, Edoardo Vianello, Tony Sperandeo, Federico Zampaglione.Roma 2 Aprile 2013. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno arriva nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma per partecipare ai funerali di Franco Califano. Tantissime le persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto al Califfo e nella chiesa gremita, tra gli altri, Renato Zero, Renata Polverini, Amedeo Minghi, Maurizio Mattioli, Lando Fiorini, Max Tortora, Dario Salvatori e la figlia di Califano, Silvia.
Il 21 aprile ci sarà un concerto-tributo in ricordo di Franco Califano: lo ha confermato Edoardo Vianello al termine di una sentita ed affettuosa preghiera che ha chiuso i funerali, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, dell'artista scomparso il 30 marzo scorso. "Mi raccomando Califfo non mancare", ha concluso Vianello."Califano lascia un grande vuoto per la romanità", dice all'ANSA Renato Zero, seduto in seconda fila. E da parte sua c'é anche un pensiero ad un altro della musica italiana di cui si faranno oggi i funerali, Enzo Jannacci: "Franco ed Enzo sono due grandi artisti che hanno rappresentato delle grandi ricchezze che ci mancheranno molto. Ci hanno rappresentati anche nelle paure e nei disagi".
DA FIORELLO ALLA FIGLIA, IN FILA PER CALIFFO
di Elisabetta Malvagna - E' Fiorello, il suo più grande imitatore, tra i primi ad arrivare nella camera ardente in Campidoglio. Il Califfo è vestito proprio come un giorno qualsiasi: braccialetti, collana e camicia aperta sul petto. Tra le mani ha un rosario rosso, l'immagine di Papa Ratzinger ed accanto due rose, una rossa e una rosa.
I funerali di Franco Califano, morto a Roma il 30 marzo a 74 anni, si svolgeranno alle 11 nella Chiesa degli Artisti a Roma, la sepoltura avverrà ad Ardea.
E, seguendo le sue volontà, sulla lapide ci sarà scritto 'Non escludo il ritorno', titolo della canzone scritta con Federico Zampaglione, che cantò al festival di Sanremo 2005.
La folla sfida la pioggia e si stringe intorno al cantautore romano ricordato anche da Beppe Grillo, che posta sul suo blog il testo di 'Fijo mio'. Sono in tanti, così in serata viene deciso di posticipare di un'ora la chiusura della camera ardente.Tra la gente c'é anche la figlia Silvia, che non ha "mai vissuto" con il padre. "Ci siamo frequentati per un periodo - racconta - ma il fatto di non vivere a Roma bensì a Trieste non ci ha aiutato.
Ho perso un po' di lui, papà era quello che era, era un artista, un grande poeta, ma non era proprio capace di fare il padré". "Non ha mai conosciuto mia figlia Francesca, che ha 14 anni - aggiunge -. Ho tentato di portarla a conoscere il nonno un periodo, ma lei si vergognava. Di sicuro - conclude - ha perso più lui di me". "Insieme abbiamo ritrovato la grinta. Quando io ho iniziato ad imitarlo eravamo entrambi in crisi e poi abbiamo superato questo momento", ricorda un commosso Fiorello, tra i tanti a dare l'addio al Califfo, al quale il sindaco Gianni Alemanno intitolerà una strada.
Nella folla anche il medico personale dell'artista, Alberto Armellini, che chiarisce: "Non è vero che è morto dopo una lunga malattia, con amici stavamo progettando un viaggio in Polinesia. Non è vero che è morto di stenti, né che aveva problemi economici", aggiunge.
In Campidoglio anche l'amico di lunga data Edoardo Vianello, che già ieri si era recato nella villa del cantautore ad Acilia, quartiere all'estrema periferia di Roma. L'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, annuncia: "Ci piacerebbe ricordarlo già il 21 aprile, nel giorno del Natale di Roma, magari con un concerto.
Ho parlato con Vianello e gli ho chiesto di verificare la disponibilità di altri artisti per organizzare un evento". Zampaglione, invece, lancia l'idea di un premio Califano: "Invece che ricordarlo con il solito concerto cui partecipano cantanti che promuoversi e farsi vedere in tv, vorrei che nascesse un premio a suo nome per lanciare giovani talenti. Lui amava i giovani, e i giovani amavano lui, accorrevano ai suoi concerti.".
Intanto i sette concerti che Califano aveva in programma per aprile "non sono stati annullati dai teatri, ma diventeranno dei tributi in sua memoria", annuncia Alberto Laurenti, chitarrista e collaboratore artistico del Califfo, che aggiunge. "Dei sette concerti due si svolgeranno a Roma, ai Parchi della Colombo e al Dubai Palace, gli altri a Cassino, Porto Recanati e San Benedetto del Tronto. Mi sono davvero commosso quando tutte le date sono state confermate. Questo vuol dire che tutti amano Franco". (Ansa)












0 Commenti