EMERGE UN PASSATO DI VIOLENZE INAUDITE E DI MALTRATTAMENTI.
SACROFANO (RM) 17 Marzo 2013 - Tragedia sfiorata la notte scorsa. Un 52enne romano è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia Roma Cassia con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, sequestro di persona e riduzione in schiavitù ai danni della moglie di 44 anni. L’aggressione è avvenuta nella loro abitazione di Sacrofano: l’uomo, fuori di sé, protagonista anche in passato di altri episodi di maltrattamenti ai danni della donna, l’ha dapprima tramortita colpendola con un bastone alla testa e al corpo, poi, con una lametta da barba, ha tentato di tagliarle la gola, provocandole delle gravi ferite.
I vicini di casa, sentite le urla strazianti della donna, hanno immediatamente chiamato il “112”: i Carabinieri, arrivati dopo pochi minuti, hanno dovuto sfondare la porta per fermare la furia dell’uomo. La scena che si è presentata agli occhi dei militari era davvero agghiacciante: mobili sfasciati, tracce di sangue in più parti della casa e la signora gravemente ferita a terra con il volto tumefatto. Quando i sanitari del “118” la stavano mettendo sulla barella per caricarla in ambulanza, la donna ha avuto la forza di rilasciare delle dichiarazioni ai militari, poi la corsa all’ospedale “Sant’Andrea” di Roma dove la 44enne è stata ricoverata. Le lesioni accertate sono un forte trauma cranico, delle profonde ferite da taglio alla gola, la frattura di un braccio e la tumefazione parziale dei polmoni.
Oltre alle poche parole della vittima, i Carabinieri hanno raccolto anche le testimonianze dei vicini di casa. Il quadro che ne è venuto fuori è di rara violenza: la signora era continuamente maltrattata dal marito, che la rinchiudeva in stanza senza farla mai uscire, la picchiava e la umiliava con delle sevizie indicibili fino ad arrivare a violentarla quando lei si rifiutava di avere rapporti con lui.
Per i suoi comportamenti violenti, il 52enne fu più volte arrestato in passato dai Carabinieri: in particolare nel 2002 per lesioni aggravate, sempre ai danni della moglie, nel 2008 per maltrattamenti in famiglia. Addirittura nel 2011 rovesciò volontariamente una pentola di acqua bollente sulla donna provocandole gravi ustioni alle gambe.
Dopo le formalità di rito, il marito violento è stato associato nel carcere di Regina Coeli così come disposto dell’Autorità Giudiziaria, di fronte alla quale sarà chiamato in giudizio.
LABICO (RM) – LITIGA CON UN RAGAZZO SUL TRENO ROMA-CASSINO E LO ACCOLTELLA. 19ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATO OMICIDIO. LA VITTIMA E’ UN 24ENNE: RICOVERATO IN OSPEDALE, NON E’ IN PERICOLO DI VITA.
LABICO (RM) – Questa mattina, intorno alle 9, i Carabinieri della Stazione di Labico (RM) sono intervenuti alla stazione ferroviaria del piccolo comune a sud-est della Capitale dove era stato segnalato un ragazzo ferito da un giovane a seguito di una lite. Arrivati in pochi istanti sul posto, i militari hanno soccorso la vittima, un 24enne di Isola del Liri (FR), che presentava delle ferite da arma da taglio, una delle quali all’addome. Subito dopo, i Carabinieri hanno rintracciato e bloccato il suo aggressore: si tratta di un 19enne di Segni (RM), già conosciuto alle forze dell’ordine, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta, presumibilmente, a qualche bicchiere di troppo bevuto durante la notte del sabato sera appena trascorsa. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, sentite anche alcune testimonianze, i due ragazzi, che non si conoscevano, si sono casualmente incrociati sul treno proveniente da Roma e diretto a Cassino. Quando il convoglio stava per entrare nella stazione ferroviaria di Labico, i due avrebbero acceso un’animata discussione per futili motivi: dopo poco la situazione è degenerata ed è spuntato il coltello. Il 19enne avrebbe colpito per due volte il suo contendente, ferendolo all’addome e ad una spalla. Poi il suo tentativo di fuga, reso vano dall’intervento dei Carabinieri che hanno rinvenuto anche il coltello utilizzato nell’aggressione, un serramanico con lama di 10 cm, che aveva tentato di nascondere sotto il sedile di un vagone. Per il giovane, trattenuto in caserma, si prospetta l’accusa di tentato omicidio. La vittima si trova ora ricoverata nell’ospedale di Colleferro: non sarebbe in pericolo di vita, ma vista l’entità delle ferite riportate è stato necessario il ricovero in osservazione. Il treno Roma-Cassino è ripartito dalla stazione ferroviaria di Labico con una decina di minuti di ritardo sulla normale tabella di marcia.
SAN LORENZO - ACCOLTELLA CONNAZIONALE PER RUBARGLI LA COLLANA D’ORO.26ENNE MAROCCHINO RINTRACCIATO E ARRESTATO DAI CARABINIERI.L’ARMA E’ STATA SEQUESTRATA.
ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo con la collaborazione dei Carabinieri dell’8° Reggimento Lazio hanno arrestato un cittadino marocchino di 26 anni, senza fissa dimora, per aver accoltellato un connazionale di 31 anni, allo scopo di rubargli la catenina d’oro. L’episodio è avvenuto la scorsa notte in Largo degli Osci, nel quartiere San Lorenzo, dove il 26enne, al fine di strappare la collana al 31enne lo ha ferito all’orecchio e alla mano con un coltello a serramanico, con la lama lunga 12 cm. La reazione della vittima ha però messo in fuga il malvivente che non è riuscito nel suo intento. I militari intervenuti immediatamente hanno raccolto le testimonianze dei presenti e si sono attivati per le ricerche del rapinatore. Poco dopo, il 26enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato, arrestato e trovato in possesso del coltello utilizzato per compiere la rapina. La vittima è stata medicata presso l’ospedale San Giovanni e dimessa con 7 giorni di prognosi mentre, l’arma è stata sequestrata. Portato in caserma il giovane straniero è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.
LADRI SENZA SCRUPOLI SCOPERTI DAI CARABINIERI IN AZIONE IN DUE OSPEDALI ROMANI.
AL “GEMELLI” UN CITTADINO ROMENO SORPRESO COL PORTAFOGLI DI UN PAZIENTE RICOVERATO, AL “SANTO SPIRITO” UN SENZA FISSA DIMORA ITALIANO FERMATO MENTRE SI STAVA ALLONTANANDO CON I PARAMENTI SACRI DELLA CAPPELLA DELL’OSPEDALE.
ROMA – Un arresto e una denuncia dei Carabinieri di Roma nei confronti di due ladri sorpresi “in azione” all’interno di due ospedali della Capitale, il policlinico “Gemelli” e il “Santo Spirito”.
Il manolesta finito in manette, un cittadino romeno di 73 anni, senza fissa dimora e con precedenti, si è reso responsabile del furto di un portafogli di un paziente ricoverato che aveva sistemato i suoi effetti personali in un armadietto metallico. Il romeno è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Nel secondo ospedale oggetto di “visita”, il “Santo Spirito”, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno denunciato a piede libero un 52enne di origini siciliane, anch’egli senza fissa dimora, incensurato. L’uomo è stato trovato in possesso di un’acquasantiera in marmo, due candelabri e due portacandele metallici, tutti paramenti sacri che aveva trafugato dalla cappella dell’ospedale. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata.
Entrambi i ladri dovranno rispondere di furto aggravato.

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