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Operazione "Tramonto", tutto inizia dalle dichiarazioni di Maria Concetta Cacciola


'NDRANGHETA: OPERAZIONE TRAMONTO, MINACCE A SORELLA USURATI PER DEBITO NON SALDATO I BELLOCCO VOLEVANO IMPOSSESSARSI DI UN'INTERA PALAZZINA A ROSARNO Reggio Calabria, 6 marzo 2013 - La famiglia Bellocco di San Ferdinando rintraccio' la sorella degli usurati che avevano contratto un debito di un milione di euro per un prestito usurario di seicentomila euro iniziali per intimidirla. La donna subi' minacce di morte rivolte ai fratelli che non avevano saldato il debito. Poi Aurora Spano', compagna di Giulio Bellocco (entrambi destinatari di un decreto di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria insieme ad altre tre persone), le disse che come corrispettivo si sarebbero presi un'intera palazzina a Rosarno. ''Spano' Aurora, adirata, mi disse che ci avrebbe buttato tutti fuori di casa e suo figlio aggiunse che, se non avessimo subito consegnato loro gli appartamenti, avrebbero ucciso i miei fratelli che abitano al Nord'', ha raccontato la donna intimidita agli investigatori.

'NDRANGHETA: OPERAZIONE TRAMONTO, INDAGINE NATA DA DICHIARAZIONI COLLABORATRICE SUICIDA - La famiglia Bellocco e' spietata e violenta quando deve difendere i propri interessi e l'onorabilita' del nome. Nell'indagine Tramonto, che ha portato all'emissione di cinque fermi da parte della Dda di Reggio Calabria, emergono particolari inquietanti sulla cosca di San Ferdinando. Tra i destinatari della misura c'e' anche una donna, Aurora Spano' di 66 anni, convivente di Giulio Bellocco di 62 anni pure lui destinatario del fermo, insieme a Berto Bellocco (28), Antonio Bellocco (25), Domenico Bellocco (32) e Carmelo Bellocco (26). Per le indagini sono state utilizzate le dichiarazioni della collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola, morta suicida nell'estate 2011. La donna racconto' ai carabinieri di un prestito di seicentomila euro a tasso usurario fatto dalla famiglia Bellocco nei confronti di calabresi che lavoravano in Lombardia. La somma per la restituzione era arrivata a un milione di euro.

'NDRANGHETA: CLAN BELLOCCO INFORMATO DA CARABINIERE INFEDELE- Un Carabiniere infedele avvisava la cosca Bellocco degli sviluppi dell'attivita' degli investigatori. E' quanto emerge dall'indagine che ha portato all'emissione di 5 fermi di indiziati di delitto nei confronti di altrettanti appartenenti alla famiglia di San Ferdinando (Rc). Il militare non e' ancora stato identificato, ma gli inquirenti, ha spiegato il procuratore aggiunto Michele Prestipino, confidano di giungere presto alla sua identificazione, cosi' da poterlo punire come e' stato fatto anche di recente in casi analoghi.

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