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| Francesco Totti. |
ROMA, 4 MAR - Da Pupone a Gladiatore, dai libri di barzellette a quelli da Cicerone nella sua città, dallo scudetto al titolo mondiale, da ambasciatore dell'Unicef agli spot di successo con la moglie Ilary Blasi. Questo e molto altro c'è nel mondo di Francesco Totti, il romano più famoso dopo Alberto Sordi, che in questo mese di marzo aggiunge due gemme preziose al suo diadema calcistico, i 225 gol in serie A e i 20 anni di fedeltà giallorossa dall'esordio in campionato. Ne è passata di acqua sotto i ponti del Tevere dall'esordio del predestinato sedicenne di Porta Metronia lanciato da Boskov all'epilogo di Brescia-Roma il 28 marzo 1993, che segna il primo gol con papà Mazzone al Foggia il 4 settembre 1994. Il ragazzino imberbe, un pò sfacciato e indolente, si trasforma in grande professionista, rafforza il fisico col lavoro, affina le sue doti tecniche mettendole al servizio del collettivo con Zeman e con Capello per sbocciare come il maggiore talento italiano del nuovo millennio. Tacchi e cucchiai (suo marchio di fabbrica) ma anche visione di gioco, lanci ispirati e assist e la costante implacabile di gol a raffica che, dopo 20 anni con pochi chiaroscuri, lo hanno portato ieri a raggiungere Nordahl al secondo posto della storia del calcio italiano. Solo Silvio Piola è fuori della sua portata con 274, ma con 225 reti entra in maniera indelebile nella leggenda. Da trequartista a seconda punta fino a prima punta con Spalletti, per poi tornare di nuovo indietro, ma con licenza di inventare: il percorso tattico si affina come il suo bagaglio umano. Francesco, il Capitano, capisce l'importanza del web e lo usa per intervenire in tante questioni per partecipare al dolore e al lutto altrui, per commentare questioni sociali, politiche, religiose conscio dell'ascendente su giovani e meno giovani. Ma non si prende troppo sul serio, fa ampio uso di autoironia e la sua simpatia conquista anche molti tifosi ostili. Sul suo raffinato talento, plauso unanime. Qualcosa tolgono gli improvvisi raptus (sputa a Poulsen, scalcia Balotelli, sente troppo i derby), oltre a due tremendi infortuni e una placca che ingabbia la caviglia sinistra da sette anni. Con l'azzurro amore intermittente: appena 9 gol in 58 partite, ma il cucchiaio con l'Olanda è uno scapigliato inno alla gioia e la freddezza nel rigore con l'Australia pone le fondamenta per il mondiale. Con la Roma è identificazione totale: capitano dello scudetto, vuole giocare fino a 40 anni, e ora ne ha quasi 37: globalmente 279 gol in 665 partite, 225 nelle 525 gare in serie A con 2 triplette e 43 doppiette. In Europa la perla tra i 37 gol siglati in 88 partite è la bomba da lontano che ammutolisce il Bernabeu (l'unico campo per cui avrebbe tradito l'Olimpico) firmando il successo sul Real il 30 ottobre 2002. Ma è sui campi di A che in 20 anni dà apprezzato spettacolo per cui è arduo stilare un hit parade dei suoi gol. Quello che lo stesso Totti ritiene il n.1 è il fiammeggiante cucchiaio da fuori che sfodera a San Siro (2-3) con l'Inter il 26 ottobre 2005, che va di pari passo con il colpo da biliardo dell'esterno al volo da posizione defilata che si insacca nella porta della Samp (2-4) a Marassi il 26 novembre 2006. Lo stadio avversario in piedi applaude. Pescando in un repertorio variegato c'è un altro cucchiaio, quello del 5-1 alla Lazio nel derby del poker di Montella il 10 marzo 2002 (con la dichiarazione d'amore a Ilary nella t-shirt, '6 unicà), accanto all'ubriacante dribbling al Torino con finta al portiere con la suola il 6 gennaio 2002. Romanticamente ci sono poi il primo gol al Foggia, un sinistro rasoterra con un'esultanza studiata a casa con il fratello; il destro al volo che fa secco Buffon e porta in vantaggio la Roma nel match-point scudetto con il Parma il 17 giugno 2001; il 100/o gol in A, una punizione all'Inter nel 3-3 all'Olimpico in 3 ottobre 2004; il 200/o, il rigore primo dei due gol nel 2-2 in casa della Fiorentina il 20 marzo 2011, o ancora il penultimo gol (n.224), un destro esplosivo per il ko alla Juve il 16 febbraio scorso. E ancora la fantastica botta al volo nel 4-0 a Bologna il 23 novembre 2003, il controllo di testa e una folgore di controbalzo per il 4-1 sull'Udinese il 5 ottobre 2002. Le due triplette a Brescia il 29 settembre 2002 e in casa col Bari il 22 novembre 2009. Attimi di gloria in un felice percorso da primo della classe che non ha nessuna intenzione di andare in pensione.
CALCIO:GALLIANI BLINDA CRISTANTE, CRESCA AL MILAN COME KAKÀ.
MILANO, 4 MAR - Fresco del premio come miglior giocatore del torneo di Viareggio, Bryan Cristante, all'indomani del suo diciottesimo compleanno oggi ha prolungato il suo contratto con il Milan fino al 30 giugno 2018. «Gli ho augurato - ha spiegato l'ad rossonero - di fare come Kakà, che in sei anni da noi ha fatto sei contratti, o El Shaarawy che in tre anni ha avuto tre contratti. I ragazzi partono con stipendi da ragazzi, poi la crescita dipende da loro». Il centrocampista della Primavera nella prossima stagione sarà promosso in prima squadra ma è ancora presto per paragoni con centrocampisti importanti come Andrea Pirlo. «Calma, ci vuole pazienza - ha frenato Galliani -. Non possiamo fare come in Brasile dove dopo due gol un giocatore vale 20 milioni di euro». E se dovessero arrivare richieste per Cristante quale sarebbe la valutazione? «Io chiederei 20 milioni... - ha scherzato l'ad rossonero - È una battuta, non lo vendiamo».
CALCIO: GALLIANI, MILAN GIRONE STRAORDINARIO MA NO TABELLE RINNOVO ALLEGRI? È A RIPARO DA BURRASCA, OK BALOTELLI-PAZZINI.
MILANO, 4 MAR - Adriano Galliani preferisce non stilare tabelle per il resto del campionato del Milan ma intanto si gode le ultime 19 giornate. «Abbiamo fatto uno straordinario girone e sono convinto - ha detto l'ad rossonero - che la rincorsa sia cominciata negli ultimi 20' di Lazio-Milan, quando stavamo perdendo 3-0 e abbiamo cominciato a giocare a calcio: finì 3-2, poi in un girone abbiamo raccolto 41 punti contro i 37 della Juve e i 34 del Napoli, una media altissima». «Non c'è rammarico, raramente un club cambiando così tanto si rimette in carreggiata in così poco tempo: sono soddisfatto. A parte i primi due mesi di quest'anno, Allegri viaggia a oltre 40 punti di media per girone - ha osservato Galliani - Il rinnovo? Chi come lui ha un contratto fino al 30 giugno 2014 è al riparo da qualsiasi burrasca». Potrebbe arrivare invece il rinnovo per Pazzini, reduce dalla doppietta alla Lazio e secondo Galliani non incompatibile con Balotelli. «Sono soddisfatto di Pazzini, credo che possano giocare insieme, ma va domandato ad Allegri - ha sorriso l'ad rossonero - Balotelli ieri stava molto meglio, spero che ce la faccia per venerdì contro il Genoa così Pazzini si prepara per il Barcellona al riparo da qualsiasi pericolo di infortuni o stanchezza. Ma prima pensiamo al Genoa, un ostacolo difficile». Infine Galliani ha risposto con una battuta chi gli domandava se un giorno Ibrahimovic potrebbe tornare al Milan: «Da quando è andato al Psg non l'ho più sentito, non mi vuole più bene...».
CALCIO: IS ARENAS, ATTESA PER RISPOSTA COMUNE SU APERTURA CAGLIARI IN PRESSING CON LEGA E FIGC. TIFOSI IN PIAZZA.
CAGLIARI, 4 MAR - Cagliari in pressing per giocare domenica la prossima partita con la Sampdoria a Is Arenas con il pubblico sugli spalti: presentata la domanda al Comune di Quartu, ma nel frattempo il direttore generale Francesco Marroccu sta ribadendo a Lega e Federazione la volontà della squadra di giocare nel nuovo impianto evitando le porte chiuse come era accaduto per la gara con il Torino. Il Comune di Quartu, intanto, sta in queste ore esaminando la richiesta del Cagliari ed entro il pomeriggio dovrebbe comunicare la sua risposta. Su questo fronte, considerato il precedente della gara con i granata, non ci sarebbero grandi aspettative: l'Amministrazione di via Porcu due settimane fa aveva spiegato che, con l'inchiesta in corso, era impossibile rilasciare autorizzazioni. Il via libera era stato poi concesso, ma solo a condizione che non entrassero gli spettatori: soltanto così era stato possibile far disputare il match a Quartu. Questa volta, però, il Cagliari non sembra disposto ad accontentarsi. I tifosi, dal canto loro, sono pronti a scendere in piazza per la manifestazione indetta mercoledì mattina, 6 marzo. Il Cagliari Calcio ha deciso di aderire ufficialmente al corteo indetto dai supporter per chiedere l'apertura dello stadio Is Arenas. Nell'occasione la sede di via La Plaia e i due Cagliari Point resteranno chiusi per permettere al personale di partecipare all'iniziativa. Ci sarà anche il settore giovanile del club: parteciperanno dirigenti, tecnici, giocatori di tutte le squadre giovanili, i genitori e i ragazzi della scuola calcio di Oristano. Hanno dato la loro adesione anche gli steward, 130, che lavorano a Is Arenas durante le partite casalinghe.
CALCIO: NAPOLI, BRITOS INTERVENTO OK, RIENTRO TRA QUALCHE GIORNO.
Napoli, 4 mar. È perfettamente riuscito l'intervento alla mandibola sinistra a cui è stato sottoposto oggi il giocatore del Napoli Miguel Angel Britos a seguito dell'infortunio subìto in Napoli-Juventus. È quanto si legge sul sito della società partenopea. L'intervento è durato circa 45 minuti, l'operazione è stata eseguita dal professor Tartaro alla Clinica Ruesch. All'intervento hanno assistito il medico sociale del Napoli, dottor De Nicola, al fianco del dottor D'Andrea e del dottor Tundisi. Britos rientrerà a casa in serata e potrà riprendere gli allenamenti a Castelvolturno nel giro di qualche giorno.
CALCIO: DISCIPLINARE, 1 PUNTO DI PENALIZZAZIONE AL NOVARA, -2 AL MILAZZO, RIMESSO A NUOVO RUOLO PROCEDIMENTO CELLINO.
Roma, 4 mar. La Commissione Disciplinare presieduta da Claudio Franchini ha inflitto 1 punto di penalizzazione in classifica al Novara sanzionando con 2 mesi di inibizione il presidente della società Carlo Accornero e l'amministratore delegato Massimo Antonino De Salvo «per non aver documentato agli Organi federali competenti l'avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre e ottobre 2012». Per mancati pagamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, la Commissione ha inflitto 2 punti di penalizzazione al Milazzo sanzionando con 4 mesi di inibizione l'amministratore unico della società Bruno Chialastri. Per violazioni Co.Vi.So.C. inibizione di 6 e 4 mesi rispettivamente per il presidente del Cesena Igor Campedelli e per l'ex vicepresidente Graziano Pransani, mentre la società dovrà pagare un'ammenda di 75mila euro. Rimesso a nuovo ruolo il procedimento a carico del presidente del Cagliari, Massimo Cellino.
CALCIO: LOTITO, MILAN-LAZIO? DOMANDATE A CHI È COMPETENTE.
MILANO, 4 MAR - «Dovete domandare a chi è competente»: prima del Consiglio della Lega di serie A non ha aggiunto altro il presidente della Lazio Claudio Lotito rispondendo a chi gli domandava un commento sulle decisioni arbitrali più contestate dalla sua squadra nella partita persa sabato sera contro il Milan.
CALCIO: SAMPDORIA; GARRONE, RITORNO CASSANO? IMPOSSIBILE SUO INGAGGIO NON SOPPORTABILE, PUNTIAMO SU LINEA VERDE.
GENOVA, 4 MAR - Il presidente della Sampdoria, Edoardo Garrone, ha ribadito oggi che un ritorno a Genova di Antonio Cassano «è impossibile». Intervistato da Radio Sportiva, il neopresidente blucerchiato ha detto: «Posso solo dire che noi abbiamo deciso di puntare sulla linea verde anche per un problema di gestione del monte ingaggi. Un giocatore come Cassano, che più volte è stato accostato alla Samp, ha veramente un ingaggio non sopportabile per noi. Considero il suo ritorno come un'opzione impossibile per noi».
CALCIO: SAMPDORIA; GARRONE, RITORNO CASSANO? IMPOSSIBILE SUO INGAGGIO NON SOPPORTABILE, PUNTIAMO SU LINEA VERDE.
GENOVA, 4 MAR - Il presidente della Sampdoria, Edoardo Garrone, ha ribadito oggi che un ritorno a Genova di Antonio Cassano «è impossibile». Intervistato da Radio Sportiva, il neopresidente blucerchiato ha detto: «Posso solo dire che noi abbiamo deciso di puntare sulla linea verde anche per un problema di gestione del monte ingaggi. Un giocatore come Cassano, che più volte è stato accostato alla Samp, ha veramente un ingaggio non sopportabile per noi. Considero il suo ritorno come un'opzione impossibile per noi».

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