Editors Choice

3/recent/post-list

Comune di Bologna, “4 MARZO”, concerto dedicato a Lucio Dalla.

Lucio Dalla.
"4 MARZO" CONCERTO DEDICATO A LUCIO DALLA, DOMANI LA CONFERENZA STAMPA.

Domani, sabato 2 marzo, alle ore 12 nella Sala Tribuni della Plebe di
 Palazzo d'Accursio (accesso dal piano terra del Cortile d'Onore), si
 svolgerà la conferenza stampa per la presentazione di “4 MARZO”, concerto
 dedicato a Lucio Dalla.
 La manifestazione, che si svolgerà lunedì 4 marzo in Piazza Maggiore, sarà
 trasmessa in diretta su Rai1, a partire dalle 21.10.

Interverranno:
 Virginio Merola, sindaco di Bologna;
 Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna;
 Bibi Ballandi, presidente della Ballandi Entertainment;
 Gianni Morandi, in rappresentanza degli artisti;
 Ferdinando Salzano, AD F&P Group;
 Bruno Sconocchia, fondatore Ph.D;
 Giampiero Solari, coordinatore artistico e autore;
 Giancarlo Leone, direttore Rai 1.

QUESTION TIME, CHIARIMENTI SULLA ZTL.

L'assessore alla Mobilità Andrea Colombo, ha risposto oggi, nella seduta di
 Question  time,  alle  domande  d'attualità dei consiglieri Daniele Carella
 (Pdl)  e  Lucia  Borgonzoni  (Lega  nord)  sugli  accessi  alla ZTL e sulla
 pedonalizzazione della zona del Palasport.

La domanda d'attualità del consigliere Daniele Carella (Pdl):

"In merito a quanto affermato dall'assessore Colombo durante la Commissione
 tenutasi  mercoledì  27  febbraio,   e  riportato dalla stampa, chiedo all'
 Amministrazione:
 -  di fornire i dati in forma complessiva e disaggregata degli accessi alla
 attuale ZTL, suddivisi per varchi, orari e tipologie di veicoli, nonché dei
 relativi permessi di accesso;
 -  i  dati  relativi  alle  multe  elevate  per accessi impropri, anch'essi
 suddivisi per varchi ed orari e comprendenti anche la zona U e la zona T;
 -  il  numero  di  accessi in meno, ovvero, quanti veicoli in meno, secondo
 l'Amministrazione,   accederanno   alla   prossima   estensione  della  ZTL
 prospettata  dall'Amministrazione  nella  zona  del  Palasport  e quanti si
 pensano  saranno  i veicoli che invece percorreranno via Calori e quanti la
 stanno   attualmente   percorrendo,  quali  sono  gli  attuali  livelli  di
 inquinamento  dell'aria  nella  zona  e  quanto  si pensa saranno una volta
 istituita anche li la ZTL;
 -  dove verranno posizionati i nuovi varchi telematici a "protezione" della
 nuova zona ZTL oggetto della domanda;
 - cosa pensa l' Amministrazione in merito alla tenuta del tessuto economico
 della  zona  nelle  sue  differenti  articolazioni,  alla  luce  di  quanto
 affermato dai rappresentanti dei Comitati dei Cittadini e cosa intenda fare
 per scongiurare che accada quanto da loro prospettato sulla diminuzione dei
 livelli occupazionali".

La domanda d'attualità della consigliera Lucia Borgonzoni (Lega nord):

"Visto  il  lancio  di  agenzia  relativo alla creazione di una ZTL in zona
 Palasport,  chiedo  all'Amministrazione  quando  partirà  la  zona  ad alta
 pedonalità come illustrato a suo tempo dall'assessore Colombo".

La risposta dell'assessore alla Mobilità Andrea Colombo:

"Il  progetto  di  ampliamento della Zona Traffico Limitato (ZTL) nell'area
 Palasport   non   è   in   realtà  nuovo,  è  un  intervento  già  previsto
 dall'attualmente  vigente  Piano generale del traffico urbano approvato nel
 2007,  e tanto la commissione quanto il Consiglio di quartiere aperto dello
 scorso  mercoledì  non sono stati organizzati o richiesti dalla Giunta, per
 illustrare  un  progetto che effettivamente ancora non ha tutti i connotati
 di  concretezza  e  di  dettaglio,  ma  sono  stati  entrambi  richiesti da
 consiglieri  o  da cittadini come è legittimo. Credo che la differenza vada
 rimarcata,  perché  un conto è la Giunta che ha un progetto da presentare e
 chiede  la  convocazione  di sedi istituzionali, altro punto è la richiesta
 che  viene  fatta  legittimamente dalle forze di opposizione o da gruppi di
 cittadini.
 Per  quanto  riguarda la richiesta di dati prendo atto che ancora una volta
 con  lo  strumento  della  domanda  di  attualità  si  chiedono in sostanza
 elaborazioni  che  richiedono  tempi  più  lunghi. In ogni caso, ancora una
 volta,  facendo  lavorare  gli  uffici  in queste 24 ore abbiamo provato ad
 estrapolare  un  po'  di  elementi  di riferimento, utili nella analisi del
 quadro conoscitivo.
 Innanzitutto  per  il  numero  di  accessi in ZTL giornalieri, ci riferiamo
 ovviamente ad un giorno feriale medio, il dato che riportava il consigliere
 Carella  è  giusto:  circa  36.000 escluse le moto in quanto come è noto il
 sistema  Sirio  non  ha una precisione in grado di garantire la rilevazione
 anche  di  tutti  i  veicoli  a  due  ruote. Di questi 36.000 circa il 7% è
 rappresentato  da autobus e da camion, in quanto il sistema delle spire non
 consente di rilevare la tipologia di permesso associata, ma in via di prima
 approssimazione  consente,  in  base al peso del veicolo, di stimare di che
 veicolo  si  tratti. L'impatto di bus e camion di grandi dimensioni, perché
 i furgoni vengono percepiti al pari delle auto, è dunque di circa il 7%.
 Veniva  poi richiesta la ripartizione degli accessi tra i diversi varchi di
 ingresso,  che  sono  10.  Tutti  i  numeri sono disponibili, e credo possa
 essere  di  interesse sapere che San Vitale e Marconi sono i due varchi più
 frequentati,  con circa 5.800 accessi al giorno, e che San Felice è uno dei
 varchi a mezza classifica con circa 3.800 accessi al giorno.
 Nella  domanda  veniva  chiesto  anche  come  sono ripartiti tra le diverse
 tipologie  di  permesso  questi  accessi,  fatto  100  il numero di accessi
 giornalieri, 30 sono di residenti, poi di particolarmente rilevanti ci sono
 un  20%  che  tiene  assieme  autobus,  taxi, noleggio con conducente, pass
 interesse pubblico,  e servizi pubblici in generale, e poi a scendere tutte
 le  altre  tipologie.  Si  nota in particolare il tema del carico e scarico
 merci al 19%.
 Per  quanto  riguarda  il  dato  di  partenza dell'inquinamento, abbiamo in
 questa zona una delle postazioni della rete regionale di monitoraggio della
 qualità  dell'area.  La  centralina  si trova a porta San Felice, e risente
 quindi  anche del traffico dei viali, su questo non c'è dubbio, ma sappiamo
 bene  che,  soprattutto  per quanto riguarda le polveri sottili, è idonea a
 valutare  anche  un'area  più  ampia.  La  centralina di porta San Felice è
 quella che fa registrare come noto i valori peggiori a livello cittadino in
 termini di pm10, e solo l'anno scorso abbiamo avuto 73 giorni di sforamento
 annui  contro  un  limite dettato dall'Unione europea di 35, quindi più del
 doppio.  Un  altro  inquinante di cui si parla poco, ma che dipende in modo
 ancora maggiore dal traffico, l'ossido di azoto, ha avuto una media annuale
 di  55  micro grammi contro i 40 consentiti dalla legge. Non c'è dubbio che
 la  situazione ambientale presenti una criticità da affrontare. Abbiamo già
 visto  in altre sedute di Question time, come certo non si possa addebitare
 la responsabilità dello stato attuale della qualità dell'aria ai sistemi di
 riscaldamento  in ambito urbano, se si considera che a Bologna rimane ormai
 soltanto  un 1,4% di caldaie alimentate a gasolio, mentre tutta la restante
 parte, 98,6%  è stata metanizzata.
 Per  quanto  riguarda  gli  obiettivi  del  progetto  e quindi l'impatto in
 termini  di  benefici  che ci si aspetta dall'estensione della ZTL, è ovvio
 che  oggi  non  si può che procedere per stime, facendo riferimento anche a
 precedenti  esperienze,  mi riferisco all'accensione di Sirio e quindi alla
 effettiva  attuazione  della  ZTL  a  Bologna, ma anche ad altre esperienze
 significative di limitazione al traffico anche più recenti, come l'are C di
 Milano.  A  questo  proposito i dati, e non credo siano una coincidenza del
 tutto  casuale,  ci  indicano tendenzialmente che l'introduzione di una ZTL
 effettivamente  rispettata  grazie a sistemi di telecontrollo conduce ad un
 calo  fra il 32 e il 35% degli accessi, cosa che si è verificata  a Milano,
 stiamo parlando del 31%. A Bologna rispetto all'epoca pre-Sirio, siamo oggi
 a circa il 34% in un giorno feriale medio di diminuzione rispetto alla fase
 precedente.
 Per  quanto  riguarda  l'inquinamento  invece è interessante considerare le
 analisi che sono state fatte proprio a Milano, dove è stata individuata una
 correlazione  direttamente  proporzionale tra diminuzioni degli accessi dei
 veicoli  e  calo  delle  concentrazioni  del  black carbon, che è una parte
 specifica  di  inquinante  che  si  annida dentro le polveri sottili, che è
 ancor  più strettamente correlabile al traffico, e che ha visto un calo del
 33%.  Non  è possibile prevedere in termini precisi, ma solo stimati, quali
 potranno  essere  questi  effetti  di  diminuzione,  ma tutte le esperienze
 precedenti  ci indicano che l'introduzione di una ZTL permette di diminuire
 sia  il  traffico che l'inquinamento, ed anche il rumore. I dati precedenti
 consentono  inoltre  di  affermare  che  alla  realizzazione  della ZTL non
 consegue  automaticamente  un appesantimento delle strade immediatamente di
 confine,  ma  il  contrario.  E' noto infatti che quando fu acceso Sirio, a
 fronte  della  riduzione di oltre il 30% di traffico in ZTL, non si ebbe un
 aumento  del  traffico  sui  viali,  ma  anzi per un effetto domino, per un
 cambio  di abitudini, con un maggior utilizzo del mezzo pubblico rispetto a
 quello  privato, si ebbe anche un parziale calo sulla cerchia dei viali, se
 pur  ben più ridotto. La diminuzione del traffico di una ZTL va a beneficio
 non  solo  dell'area  sottoposte a queste limitazioni, ma anche a vantaggio
 delle aree di più immediata vicinanza.
 Per  quanto  riguarda  la  ZTL Palasport credo di dover ribadire ancora una
 volta che si tratta di un progetto che presenta due fondamentali condizioni
 di  sostenibilità,  che  sono tradizionalmente invocate quando si tratta di
 restringere il traffico veicolare, e cioè la presenza del servizio pubblico
 e  di  strutture  di  parcheggio.  In  questa  zona  abbiamo un servizio di
 trasporto  pubblico  che  su i due assi di confine della futura ZTL, Lame e
 San  Felice,  registra una frequenza media di un minuto - un minuto e mezzo
 di autobus, incrociando le diverse linee. Abbiamo inoltre la presenza di un
 parcheggio in struttura di 550 posti, oggi utilizzato soltanto al 15%. Vi è
 quindi  ampio  spazio  per accogliere le auto dei frequentatori esterni che
 fossero  interessati  comunque  ad  avvicinarsi  all'area,  i clienti delle
 attività commerciali, e in una operazione di semplice riequilibrio, mettere
 a  disposizione i posti superficiali per i residenti della zona e il carico
 e scarico.
 Sulle  attività  commerciali  non  ripeto  i  dati  che  ho  già portato in
 commissione,  ma in sostanza dimostrano come non è immaginabile un rapporto
 diretto  tra  calo  del  traffico e calo delle attività commerciali. Mentre
 rispetto  alle  domande relative alla tempistica, preciso che ad oggi non è
 stata  stabilita alcuna data di partenza della ZTL Palasport, cosa comunque
 diversa  da  quella  chiesta  dalla consigliera Borgonzoni, la zona ad alta
 pedonalità,  non  oggetto  di  queste  notizie  di  attualità, per la quale
 comunque non è stata fissata una data di avvio".


Il consigliere Daniele Carella si è dichiarato non soddisfatto.

La consigliera Lucia Borgonzoni si è dichiarata non soddisfatta.


QUESTION TIME, CHIARIMENTI SULL'EX CASERMA SANI

L'assessore  all'Urbanistica  Patrizia  Gabellini,  ha risposto oggi, nella
 seduta  di  Question Time, alle domande d'attualità della consigliera Lucia
 Borgonzoni  (Lega  nord)  sul  presidio da parte del sindacato Asia USB per
 ottenere il ri-uso della caserma Sani.

La domanda d'attualità della consigliera Borgonzoni:

"Visti  i  recenti  articoli  di  stampa relativi  al presidio da parte del
 Sindacato  ASIA  USB  per  ottenere  il ri-uso della caserma Sani si chiede
 all'Amministrazione:
 - se non ritenga indegno l'atteggiamento assunto dai rappresentanti di ASIA
 USB  che  nei  giorni scorsi si sono riversati presso la sede del Quartiere
 Navile  rivendicando  l'utilizzo  di  alcuni  stabili  all'interno  dell'ex
 caserma Sani;
 -  se  non   ritenga  necessario  condannare  questi  tipi di atteggiamenti
 oltraggiosi  e  violenti  nei  confronti  delle  istituzioni, attraverso la
 chiusura  del  dialogo  ma  soprattutto negando ogni tipo di concessione di
 spazi pubblici;
 -  se  non  ritenga che quanto messo in atto dai rappresentanti di ASIA USB
 altro  non  sia  che  il  risultato   di politiche di tolleranza che questa
 amministrazione ha verso "chi occupa o fa la voce grossa"
 -  se  non ritenga invece necessario attivarsi presso il demanio al fine di
 mettere  in  sicurezza  la struttura purtroppo oggetto di atti vandalici da
 parte di extracomunitari e tossicodipendenti;
 -  se la minaccia di occupare la sede dell'ex caserma sani è stata presa in
 considerazione  ed  in  caso di risposta affermativa si chiede di conoscere
 come si intende agire per impedirne o meno l'occupazione.
 -  se  il  quartiere e l'amministrazione stanno valutando la possibilità di
 assegnare degli spazi ad Asia".

La risposta dell'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini:

"In  riferimento  alla  domanda  della  consigliera Borgonzoni ed a seguito
 dell'incontro  tra  i  rappresentanti  di  Asia-Rdb  e  il  presidente  del
 quartiere  Navile,  Daniele  Ara,  precisiamo  che  non  c'è  stata  alcuna
 occupazione,   nè   del   quartiere   nè  delle  caserme,  occupazione  che
 consideriamo  illegale  e non sostenibile, ma è invece avvenuto un presidio
 dell'area Sani, che è iniziato alla fine di gennaio.
 L'Amministrazione  comunale  è  aperta  al  confronto  e  non nega a nessun
 soggetto   spiegazioni   in   merito   alle   iniziative   messe  in  campo
 dall'Amministrazione  stessa,  in  questo  specifico caso, ritiene di dover
 avere  un  confronto nel quale spiegare quali sono le iniziative che stiamo
 mettendo  in  campo  per  fronteggiare  il problema del progressivo degrado
 delle aree dismesse.
 Ad  oggi  però  non  ci sono le condizioni per andare oltre l'ascolto delle
 richieste  portate da Asia-Rdb, non siamo infatti in grado di poter dire se
 accoglieremo  positivamente  i  loro  argomenti fino alla definizione delle
 condizioni  dell'uso temporaneo di tali spazi con il Demanio. Loro chiedono
 di  avere  il  riuso  delle caserme ma noi al momento non siamo in grado di
 rispondere a questo.
 Però  a  riguardo  posso  aggiungere  che è attivo un tavolo tecnico tra il
 Comune  e l'Agenzia del Demanio a seguito dell'accordo che è stato fatto il
 7  di  novembre  2012,  e  questo  tavolo  tecnico  sta  lavorando al punto
 specifico di una convenzione che definisca le condizioni per il riuso delle
 aree  dismesse  non  ancora  vendute,  comunque  in  condizione  di  essere
 immediatamente  valorizzate.  E  la  convenzione avrà al suo interno alcuni
 punti  in primis quali possono essere gli usi temporanei compatibili con la
 valorizzazione  delle  aree,  perché  questo è l'obiettivo perseguito, come
 regolare gli usi, quali requisiti chiedere agli assegnatari temporanei.
 L'Amministrazione,  assieme al Quartiere e al Demanio, in un rapporto che è
 continuo  su questo delicatissimo punto, sta mettendo a punto i criteri per
 presidiare  queste  aree,  la Sani come Prati di Caprara, dati gli evidenti
 problemi  che  il loro abbandono determina. Come detto, intendiamo definire
 quali  possano  essere  i  soggetti adatti a prendere in cura le aree, e un
 criterio è quello del loro impegno a lasciarle senza condizioni e per tempo
 quando  maturi  la  trasformazione delle aree stesse. Per quel che riguarda
 quel   che  riguarda  l'ultimo  punto  che  lei  ha  aggiunto,  quello  del
 volantinaggio,  non  sono a conoscenza di questa cosa, quindi prendo atto e
 non sono in grado di risponderle. Grazie ".

La consigliera Borgonzoni si è dichiarata non soddisfatta.

Posta un commento

0 Commenti