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Blitz congiunto della Guardia Costiera e Polizia a Chianalea di Scilla: liberati 900 ricci di mare. 12.000 euro di sanzioni.

L'attrezzatura sequestrata.
Prosegue senza soste l’attività di controllo della filiera pesca per garantire la tutela del cittadino, quale consumatore finale e del patrimonio ittico nazionale.

Reggio Calabria 6 Marzo 2013. Sono tornati liberi nel loro ambiente naturale gli oltre 900 ricci di mare sequestrati dai militari della Guardia Costiera di Reggio Calabria e Villa San Giovanni congiuntamente al personale del Commissariato di Polizia di Villa San Giovanni.

Nello specifico, a seguito di apposita segnalazione pervenuta alle prime ore di oggi mercoledì 6 marzo, la centrale operativa della Direzione Marittima di Reggio Calabria richiedeva al Commissariato Polizia di Villa San Giovanni, un supporto per effettuare un blitz congiunto per accertare il presunto illecito denunciato.

Giunti nei pressi della località Chianalea di Scilla, i militari notavano una macchina sospetta con due persone all’interno.

Nello stesso momento veniva sorpreso un terzo soggetto, che con attrezzatura subacquea stava rientrando da una battuta di pesca. Lo stesso subacqueo, aveva con se n° 6 sacchi pieni di ricci di mare ancora vivi, frutto di una battuta di pesca illecita in violazione alle normative nazionali che limitano lo sfruttamento di tale pregiato prodotto.

Veniva pertanto redatto a carico di R.V. (1970) di Catania, il verbale amministrativo di contestazione, ai sensi del Decreto legislativo n° 4 del 2012 che prevede una sanzione da 2.000 a 12.000 euro.

Oltre alla sanzione amministrativa, è stata altresì sequestrata tutta l’attrezzatura utilizzata dal subacqueo e consistente in:pinne, maschera, casco con luce vega, fucile con aria compressa, coltello, attrezzo per ricci, cintura, n° 2 bombole, oltre ai 900 ricci di mare frutto della battuta illecita.

Gli esemplari di riccio di mare, ancora vivi sono stati rigettati in mare e restituiti al loro ambiente naturale.
I tre soggetti identificati provenivano tutti dalla provincia di Catania.
Le attività di controllo e contrasto in materia di pesca sportiva proseguiranno lungo l’intero litorale reggino.

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