Melito Porto Salvo/Elezioni politiche 2013/Conferenza-convegno al Sit (ex Mercato coperto)con l’intervento del coordinatore regionale Giampaolo Catanzariti; del provinciale, Pierpaolo Zavettieri; del portavoce Angela Romeo; dei candidati alla Camera Bruno Maisano e Domenico Orlando ed al Senato Pietro Melia e del presidente provinciale del Movimento Riformisti, Franco Cuzzola. Per un breve saluto, anche il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri. Pienone, che fa ben sperare per il sostegno elettorale al partito ed ai candidati locali. In aula sindaci assessori e consiglieri dell’Area Grecanica. Compreso Federico Curatola, sindaco di Bagaladi, dimissionato dal Prefetto (pende, un ricorso al TAR)
STEFANIA CRAXI, IL FASCINO DELL’ELEZIONE CONQUISTATA SUL CAMPO, LANCIA IN ORBITA IL MOVIMENTO DEI RIFORMISTI ITALIANI
La figlia prediletta del leader Bettino, ha saputo rinunziare al posto sicuro e mettersi in discussione. Stefania Craxi è figlia dell'ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi (1934 – 2000) e sorella di Bobo. Imprenditrice nel mondo della televisione, lascia la carriera di produttore televisivo nel 2000. Dalla morte del padre, si è sempre impegnata, anche con la creazione della Fondazione Craxi, di cui è presidente onoraria, nella difesa della memoria del leader socialista, attraverso centinaia di articoli e convegni, nonché con la realizzazione di diversi film e documentari.
Domenico Salvatore
MELITO DI PORTO SALVO (Reggio Calabria) -Il generale ‘Inverno’, non fa sconti a nessuno. Nemmeno ai novantenni, se accompagnati dai genitori. Il dirimpettaio Mongibello imparruccato sino alle basse quote, ha sganciato sbuffi, soffioni, raffiche e ventate gelide di tramontana, che annichilivano anche i trappers. Nonostante i dispetti di Barbabianca, la gente lascia le case e per le vie si spande, rinunciando al tepore del caminetto; al televisore con schermo piatto a cristalli liquidi e digitale terrestre; al computer; all’i-pad; all’i-phone.Gente di diversa estrazione sociale. Per vedere de visu, e rendere omaggio all’onorevole Stefania Craxi, ex sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri; e ad i suoi irriducibili socialisti (Riformisti Italiani), che credono nei valori della Costituzione; sebbene la vogliano ammodernare. Stefania Craxi, a titolo di cronaca, è figlia dell'ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi (1934 – 2000) e sorella di Bobo. Imprenditrice nel mondo della televisione, lascia la carriera di produttore televisivo nel 2000. Dalla morte del padre, fonte Wikipedia,si è sempre impegnata, anche con la creazione della Fondazione Craxi, di cui è presidente onoraria, nella difesa della memoria del leader socialista, attraverso centinaia di articoli e convegni, nonché con la realizzazione di diversi film e documentari. L'ingresso in politica nel 2006. Stefania Craxi entra in politica nel 2006, quando viene eletta deputata alla Camera con Forza Italia. Sarà poi eletta nuovamente alle elezioni politiche del 2008 con il Popolo della Libertà. Viene nominata Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri con la nascita del Governo Berlusconi IV, incarico che ricoprirà dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011.
Il lancio dei Riformisti Italiani nel 2011. Il 26 novembre del 2011 lancia a Milano il movimento dei Riformisti Italiani, una nuova formazione politica. Prima iniziativa a livello nazionale dei Riformisti è una petizione per chiedere l'elezione di un'Assemblea Costituente con il compito di riscrivere la seconda parte della Costituzione, per porre fine al bicameralismo perfetto, per diminuire il numero dei parlamentari, per dare più poteri al Presidente del Consiglio, per chiedere l'elezione diretta del Capo dello Stato e per trasformare l'Italia in una Repubblica presidenziale. Nel dicembre 2011 Stefania Craxi lascia il Popolo delle Libertà e si iscrive al Gruppo Misto.Nel 2012 iniziano le assemblee regionali del movimento dei Riformisti Italiani allo scopo di radicarlo su tutto il territorio nazionale. Il 1 giugno 2012 Stefania Craxi annuncia che i Riformisti Italiani si impegneranno nei mesi successivi per poter partecipare con proprie liste alle elezioni politiche del 2013. L'8 dicembre 2012, in una grande manifestazione a Roma con oltre 2.000 partecipanti, Stefania Craxi afferma che il movimento dei Riformisti Italiani è pronto a scendere in campo per le elezioni politiche 2013.Le elezioni politiche 2013. Nel gennaio 2013 i Riformisti Italiani depositano il proprio simbolo presso il Ministero degli Interni e annunciano di partecipare alle elezioni politiche 2013 correndo da soli con proprie liste alla Camera ed al Senato in alcune circoscrizioni con Stefania Craxi come candidato premier. Da anni sentiamo parlare di un ritorno al socialismo. Il socialismo è una corrente di pensiero legata ai movimenti politici che, a partire dal XIX secolo, lottarono per modificare la vita sociale ed economica delle classi meno abbienti e in particolare del proletariato. Il movimento operaio da cui scaturì il socialismo pose per la prima volta il problema della giustizia sociale. In una prospettiva di analisi teorica storica, quindi, mentre si vede il periodo feudale come caratterizzato dal predominio dell'aristocrazia e del clero, e il periodo post-rivoluzioni francese ed americana come caratterizzato dall'ascesa al potere sociale della borghesia (e quindi del liberalismo e del capitalismo), il socialismo dovrebbe essere lo stadio successivo, caratterizzato dal predominio delle classi popolari che detengono il potere economico e asserviscono, o addirittura annullano, lo Stato. Ha aperto i lavori, il coordinatore regionale, avvocato Giampaolo Catanzariti:” Questo convegno in una zona importante come l’Area Grecanica; in una cittadina importante, come Melito Porto Salvo. Una campagna elettorale fredda e scialba. Non si respira l’aria del confronto e dello scontro. Non si fanno più i comizi. Tranne Beppe Grillo, che li fa eccome; e raccoglie messi di voti. In realtà la conservazione reazionaria di destra e di sinistra, incollata al potere, per controllare le masse appiattite sul sistema, sottomesse, schiavizzate ed asservite, le inventa tutte. Compresa la manipolazione dei mass-media. Ma oramai è lapalissiano che il bipolarismo sia finito. Ed è sotto gli occhi di tutti che si renda necessario il cambiamento.
I riformisti soino pronti alle sfide del terzo millennio”. Contrario ai condoni tombali si è dettto il presidente del Consiglio Comunale melitese, Domenico Orlando, che ha difeso coi denti e con le unghie, il diritto alla salute stabilito per legge. Il coordinatore provinciale Pierpaolo Zavettieri, ha esaltato il sacrificio di Stefania Craxi, che si è messa in discussione. L’altro candidato Bruno Maisano, consigliere a Condofuri si è scagliato contro i nuovi fascisti che hanno relegato l’Area Grecanica, nella “riserva indiana”. Angela Romeo, portavoce ufficiale:”Si vedono in giro, solo gli eleggendi certi”. Per il presidente provinciale del movimento, Franco Cuzzola, sindaco di Bruzzano il 24 e 25 febbraio, sarà una data storica, che segnerà la fine del duopolio. Il giornalista RAI Pietro Melia, si è scagliato contro il cavallo di troia di Massimo D’Alema (‘l’infame par condicio’) r contro la categoria di appartenenza: la cosiddetta grande stampa non informa più. Anzi, disinforma. Ha concluso i lavori Stefania Craxi, Una cavalcata contro i corruttori ed i falliti, che hanno portato il Paese sull’orlo di una crisi di nervi, oltre che economica.
L’ex sottosegretario di Stato, ha indicato pure la strada maestra per risalire la china. A partire dalle riforme, non più rinviabili e dall’elezione diretta del Presidente. La nota positiva è l’en plein. Non è facile per nessuno riempire le sale di questi tempi, per varie ragioni.Stefania Craxi, spiegherà meglio le ragioni per cui si dovrebbe votare per i Riformisti Italiani, stamani alla Provincia, nel corso di una conferenza stampa, alle ore 11. Domenico Salvatore
STEFANIA CRAXI, IL FASCINO DELL’ELEZIONE CONQUISTATA SUL CAMPO, LANCIA IN ORBITA IL MOVIMENTO DEI RIFORMISTI ITALIANI
La figlia prediletta del leader Bettino, ha saputo rinunziare al posto sicuro e mettersi in discussione. Stefania Craxi è figlia dell'ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi (1934 – 2000) e sorella di Bobo. Imprenditrice nel mondo della televisione, lascia la carriera di produttore televisivo nel 2000. Dalla morte del padre, si è sempre impegnata, anche con la creazione della Fondazione Craxi, di cui è presidente onoraria, nella difesa della memoria del leader socialista, attraverso centinaia di articoli e convegni, nonché con la realizzazione di diversi film e documentari.
Domenico Salvatore
MELITO DI PORTO SALVO (Reggio Calabria) -Il generale ‘Inverno’, non fa sconti a nessuno. Nemmeno ai novantenni, se accompagnati dai genitori. Il dirimpettaio Mongibello imparruccato sino alle basse quote, ha sganciato sbuffi, soffioni, raffiche e ventate gelide di tramontana, che annichilivano anche i trappers. Nonostante i dispetti di Barbabianca, la gente lascia le case e per le vie si spande, rinunciando al tepore del caminetto; al televisore con schermo piatto a cristalli liquidi e digitale terrestre; al computer; all’i-pad; all’i-phone.Gente di diversa estrazione sociale. Per vedere de visu, e rendere omaggio all’onorevole Stefania Craxi, ex sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri; e ad i suoi irriducibili socialisti (Riformisti Italiani), che credono nei valori della Costituzione; sebbene la vogliano ammodernare. Stefania Craxi, a titolo di cronaca, è figlia dell'ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi (1934 – 2000) e sorella di Bobo. Imprenditrice nel mondo della televisione, lascia la carriera di produttore televisivo nel 2000. Dalla morte del padre, fonte Wikipedia,si è sempre impegnata, anche con la creazione della Fondazione Craxi, di cui è presidente onoraria, nella difesa della memoria del leader socialista, attraverso centinaia di articoli e convegni, nonché con la realizzazione di diversi film e documentari. L'ingresso in politica nel 2006. Stefania Craxi entra in politica nel 2006, quando viene eletta deputata alla Camera con Forza Italia. Sarà poi eletta nuovamente alle elezioni politiche del 2008 con il Popolo della Libertà. Viene nominata Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri con la nascita del Governo Berlusconi IV, incarico che ricoprirà dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011.
Il lancio dei Riformisti Italiani nel 2011. Il 26 novembre del 2011 lancia a Milano il movimento dei Riformisti Italiani, una nuova formazione politica. Prima iniziativa a livello nazionale dei Riformisti è una petizione per chiedere l'elezione di un'Assemblea Costituente con il compito di riscrivere la seconda parte della Costituzione, per porre fine al bicameralismo perfetto, per diminuire il numero dei parlamentari, per dare più poteri al Presidente del Consiglio, per chiedere l'elezione diretta del Capo dello Stato e per trasformare l'Italia in una Repubblica presidenziale. Nel dicembre 2011 Stefania Craxi lascia il Popolo delle Libertà e si iscrive al Gruppo Misto.Nel 2012 iniziano le assemblee regionali del movimento dei Riformisti Italiani allo scopo di radicarlo su tutto il territorio nazionale. Il 1 giugno 2012 Stefania Craxi annuncia che i Riformisti Italiani si impegneranno nei mesi successivi per poter partecipare con proprie liste alle elezioni politiche del 2013. L'8 dicembre 2012, in una grande manifestazione a Roma con oltre 2.000 partecipanti, Stefania Craxi afferma che il movimento dei Riformisti Italiani è pronto a scendere in campo per le elezioni politiche 2013.Le elezioni politiche 2013. Nel gennaio 2013 i Riformisti Italiani depositano il proprio simbolo presso il Ministero degli Interni e annunciano di partecipare alle elezioni politiche 2013 correndo da soli con proprie liste alla Camera ed al Senato in alcune circoscrizioni con Stefania Craxi come candidato premier. Da anni sentiamo parlare di un ritorno al socialismo. Il socialismo è una corrente di pensiero legata ai movimenti politici che, a partire dal XIX secolo, lottarono per modificare la vita sociale ed economica delle classi meno abbienti e in particolare del proletariato. Il movimento operaio da cui scaturì il socialismo pose per la prima volta il problema della giustizia sociale. In una prospettiva di analisi teorica storica, quindi, mentre si vede il periodo feudale come caratterizzato dal predominio dell'aristocrazia e del clero, e il periodo post-rivoluzioni francese ed americana come caratterizzato dall'ascesa al potere sociale della borghesia (e quindi del liberalismo e del capitalismo), il socialismo dovrebbe essere lo stadio successivo, caratterizzato dal predominio delle classi popolari che detengono il potere economico e asserviscono, o addirittura annullano, lo Stato. Ha aperto i lavori, il coordinatore regionale, avvocato Giampaolo Catanzariti:” Questo convegno in una zona importante come l’Area Grecanica; in una cittadina importante, come Melito Porto Salvo. Una campagna elettorale fredda e scialba. Non si respira l’aria del confronto e dello scontro. Non si fanno più i comizi. Tranne Beppe Grillo, che li fa eccome; e raccoglie messi di voti. In realtà la conservazione reazionaria di destra e di sinistra, incollata al potere, per controllare le masse appiattite sul sistema, sottomesse, schiavizzate ed asservite, le inventa tutte. Compresa la manipolazione dei mass-media. Ma oramai è lapalissiano che il bipolarismo sia finito. Ed è sotto gli occhi di tutti che si renda necessario il cambiamento.
I riformisti soino pronti alle sfide del terzo millennio”. Contrario ai condoni tombali si è dettto il presidente del Consiglio Comunale melitese, Domenico Orlando, che ha difeso coi denti e con le unghie, il diritto alla salute stabilito per legge. Il coordinatore provinciale Pierpaolo Zavettieri, ha esaltato il sacrificio di Stefania Craxi, che si è messa in discussione. L’altro candidato Bruno Maisano, consigliere a Condofuri si è scagliato contro i nuovi fascisti che hanno relegato l’Area Grecanica, nella “riserva indiana”. Angela Romeo, portavoce ufficiale:”Si vedono in giro, solo gli eleggendi certi”. Per il presidente provinciale del movimento, Franco Cuzzola, sindaco di Bruzzano il 24 e 25 febbraio, sarà una data storica, che segnerà la fine del duopolio. Il giornalista RAI Pietro Melia, si è scagliato contro il cavallo di troia di Massimo D’Alema (‘l’infame par condicio’) r contro la categoria di appartenenza: la cosiddetta grande stampa non informa più. Anzi, disinforma. Ha concluso i lavori Stefania Craxi, Una cavalcata contro i corruttori ed i falliti, che hanno portato il Paese sull’orlo di una crisi di nervi, oltre che economica.
L’ex sottosegretario di Stato, ha indicato pure la strada maestra per risalire la china. A partire dalle riforme, non più rinviabili e dall’elezione diretta del Presidente. La nota positiva è l’en plein. Non è facile per nessuno riempire le sale di questi tempi, per varie ragioni.Stefania Craxi, spiegherà meglio le ragioni per cui si dovrebbe votare per i Riformisti Italiani, stamani alla Provincia, nel corso di una conferenza stampa, alle ore 11. Domenico Salvatore

0 Commenti